Ci sono stati uomini che hanno scritto pagine
Appunti di una vita dal valore inestimabile
Insostituibili perchè hanno denunciato
Il più corrotto dei sistemi troppo spesso ignorato
Uomini o angeli mandati sulla terra per combattere una guerra
Di faide e di famiglie sparse come tante biglie
Su un'isola di sangue che fra tante meraviglie
Fra limoni e fra conchiglie... massacra figli e figlie
Di una generazione costretta non guardare
A parlare a bassa voce a spegnere la luce
A commentare in pace ogni pallottola nell'aria
Ogni cadavere in un fosso
Ci sono stati uomini che passo dopo passo
Hanno lasciato un segno con coraggio e con impegno
Con dedizione contro un'istituzione organizzata
Cosa nostra... cosa vostra... cos'è vostro?
E' nostra... la libertà di dire
Che gli occhi sono fatti per guardare
La bocca per parlare le orecchie ascoltano...
Non solo musica non solo musica
La testa si gira e aggiusta la mira ragiona
A volte condanna a volte perdona
Semplicemente
Pensa prima di sparare
Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Ci sono stati uomini che sono morti giovani
Ma consapevoli che le loro idee
Sarebbero rimaste nei secoli come parole iperbole
Intatte e reali come piccoli miracoli
Idee di uguaglianza idee di educazione
Contro ogni uomo che eserciti oppressione
Contro ogni suo simile contro chi è più debole
Contro chi sotterra la coscienza nel cemento
Pensa prima di sparare
Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Ci sono stati uomini che hanno continuato
Nonostante intorno fosse tutto bruciato
Perchè in fondo questa vita non ha significato
Se hai paura di una bomba o di un fucile puntato
Gli uomini passano e passa una canzone
Ma nessuno potrà fermare mai la convinzione
Che la giustizia no... non è solo un'illusione
Pensa prima di sparare
Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Pensa
Scarica il file PDF con tutti i testi di Sanremo 2007
Guarda l'intervista - Fabrizio Moro -
Biografia
Fabrizio Moro, giovane cantautore romano, nasce il 9 aprile 1975.Prestissimo inizia a suonare la chitarra da autodidatta, scoprendo una naturale vocazione per la musica. Musica che gli permette di vivere in pieno la dimensione della borgata che per lui rappresenta una forza piuttosto che un impedimento, tanto che proprio l'esperienza della periferia urbana fornisce l'ispirazione ai testi delle sue canzoni, dense di personaggi di quella realtà. La sua musica è espressione del suo carattere introverso e inquieto; di una sensibilità moderna ed enigmatica. Le sue canzoni sono una serie di fotografie, di immagini in sequenza di disagi quotidiani, di vicende soprattutto autobiografiche, per raccontare a suo modo nient'altro che la vita.Per anni si esibisce live con numerose giovani band in locali e pub, presentando un repertorio rock-pop insieme a brani dei Doors, Guns'n'Roses e U2.Nel 1996 pubblica il suo primo singolo “Per tutta un’altra destinazione”. Nel 2000 esce il suo primo album che porta il suo stesso nome. Un lavoro dai colori e arrangiamenti essenziali, tipici di un tempo in cui le dinamiche strumentali erano ristrette ai ruoli chiave della ritmica. Questa trama musicale, abilmente diretta da lui stesso e dalla band con cui lavora da anni, crea gli spazi giusti per la libera espressione della sua voce, di intensa ed originale personalità.Nello stesso anno partecipa nella sezione giovani al Festival di Sanremo, con "Un giorno senza fine", un brano di forte impatto rock. Nel 2003 l'incontro con la Don't Worry e con Rolando D'Angeli, già scopritore e produttore di Nek, Giorgia, Umberto Tozzi e di tanti altri artisti, segna una svolta decisiva nella strada di Fabrizio. Rolando D'Angeli intuisce le grandi potenzialità dell'artista e decide di investire su di lui e di produrlo. Nel 2004 Fabrizio pubblica in lingua spagnola i singoli "Situazioni della vita" e "Bella come sei", che vengono inseriti, insieme a brani di Neffa, Alex Britti, Lucio Dalla, Claudio Baglioni e di altri big della canzone, nella compilation per il Sudamerica "Italianos para siempre" distribuita dalla Universal.Il suo nuovo singolo "Eppure pretendevi di essere chiamata amore" (2004) è una power ballad, dagli arrangiamenti essenziali ma incisivi. Un disco sincero, e senza trucchi, come ama definirlo lui stesso, costruito sulla ritmica di basso, batteria e chitarre come nella tradizione rock più pura. Del singolo è stato girato un videoclip in concorso al Fandango Festival 2004. In autunno 2005 l'uscita del nuovo singolo "Ci vuole un business", utilizzato dalla Croce Rossa Italiana per campagne promozionali. Dal 2005 entra a far parte del team di Giancarlo Bigazzi e Marco Falagiani, con cui sta lavorando alla realizzazione del nuovo album. [via http://www.linksanremo.it/]
Discografia
Fabrizio Moro (Album - 2000) Ci vuole un business (Singolo - 2005) Pensa (Album - 2 Marzo 2007)
Il
Festival ha incoronato il romano Fabrizio Moro e la sua "Pensa", canzone
antimafia, come migliore tra i giovani
Video
Fabrizio Moro "Pensa" - San Remo 2007
Videoclip
molto toccante sulla canzone di Fabrizio Moro "Pensa" - San Remo 2007.
"Pensa"
è un brano di forte intensita' dedicato a Paolo Borsellino
e alla sua scorta trucidati dalla mafia. Il video vanta la
regia di Marco Risi ed e' stato girato interamente a Palermo
con la partecipazione di 50 comparse, gli attori di "strada" del film
"Mary per sempre" e con la partecipazione 'speciale' di Rita
Borsellino, sorella del magistrato ucciso.
L'album
"Pensa" (etichetta La Ciliegia/Warner Music) contiene dieci
tracce dove Fabrizio Moro testimonia la costante evoluzione della sua ricerca
di cantautore.
Con
la vittoria di "Pensa", Fabrizio Moro si è aggiudicato anche
il premio della critica "Mia Martini".
Il Premio
della Critica - dal 1996 intitolato a Mia
Martini - è stato introdotto all'interno della kermesse del Festival
della canzone italiana nel 1982 per dare agli esperti dell'ambiente musicale
la possibilità di emettere un giudizio su tutte le canzoni in gara durante
il Festival.
Guarda
lo spazio
myspace di Fabrizio Moro e parla con lui!!!
Guarda
le foto di Fabrizio Moro sul sul myspace
(per vedere le foto occorre essere registrati a myspace).
Intervista
a Fabrizio Moro
1.
Complimenti per la conquista di Sanremo 2007! La prima cosa che hai pensato
appena avuta la grande notizia?
"Ho pensato che, almeno per un periodo di tempo, avrei potuto fare il lavoro
che amo e che da tanto tempo cerco di fare... ma in questo paese tutto è
legato a un evento o a una raccomandazione e ho pensato che poche volte le persone
riescono a fare quello che vogliono nella vita... e che la libertà invece
dovrebbe essere legittima per ognuno di noi... in sostanza ho pensato che per
un periodo di tempo mi sentirò libero!" 2. Cosa vuol dire per te partecipare al Festival di Sanremo? Cosa ti
aspetti da questa esperienza straordinaria per un cantante?
"Come ho già detto, non mi aspetto niente di più che sentirmi
libero." 3. Cosa ci puoi anticipare del brano che interpreterai sul palco dell'Ariston?
"E' un brano che ho scritto dopo aver visto un film sulla vita di Paolo
Borsellino. All'inizio l'ho dedicato a lui e a Giovanni Falcone, ma poi approfondendo
la storia ho visto che ci sono stati altri uomini che hanno sacrificato le loro
vite nella lotta contro le ingiustizie... uomini o angeli mandati sulla terra
per combattere una guerra... in nome della speranza e della libertà...
è una canzone che parla di coraggio, ma soprattutto di amore per il prossimo." 4. Come ti preparerai alla settimana del Festival?
"Cercherò di coprirmi la gola... mi ammalo sempre perché
non sopporto le sciarpe!" 5. Come ti descriveresti ai visitatori di Linksanremo.it, sia dal lato
musicale che personale?
"Sono un cantautore o provo ad esserlo, suono la chitarra, ma non ho mai
studiato musica, leggo molti libri e guardo molti film perché mi ispirano
canzoni e poi guardo spesso il telegiornale per sapere che cosa succede in questo
pazzo mondo. Comunque non sono un uomo colto, le cose che so le ho imparate
dalla strada, dal prossimo e dal cinema. Amo tutta la musica, ma
preferisco il rock... non dormo mai e non voglio avere problemi con nessuno...
amo la vita!" 6. Quali sono i tuoi progetti per il dopo Sanremo? Ci sarà la
pubblicazione di un singolo o di un album?
"Durante la settimana di Sanremo uscirà il mio secondo album dal
titolo "Pensa"... poi spero di suonare dal vivo il più possibile,
mi piace stare a contatto col pubblico... e comunque tutte le informazioni potrete
trovarle sul mio sito www.fabriziomoro.com che sarà online dal 21 febbraio
o su www.myspace.com/fabriziomoro" 7. Come hanno reagito i tuoi famigliari e i tuoi amici alla notizia
della "promozione" a Sanremo?
"Sono tutti contenti, gli affetti sono importanti, sempre e in ogni caso...
una piccola gioia diventa felicità se la condividi con qualcuno che ami." 8. Ci puoi raccontare un'esperienza o un incontro significativo che
hai fatto nel tuo percorso musicale prima del Festival?
"Ho già fatto il Festival, sempre nei giovani, ma la mia testa era
diversa e di conseguenza era diversa la mia canzone, non avevo nessuno vicino
ed ero molto più arrabbiato. Con ciò non voglio dire che adesso
sia tutto più bello, ma che ho soltanto più consapevolezza delle
cose... ed ho incontrato molte persone importanti in questo pazzo mondo, ma
poche determinanti per la mia carriera. Un persona che conoscevo diceva sempre:
'Ricordati che parte tutto e solo da te!'... ora ho capito che cosa intendeva." 9. Hai mai guardato il Festival in tv gli altri anni? Pensi che il ritorno
di Pippo Baudo possa aiutare voi giovani ad avere più visibilità?
"Guardo il Festival da quando sono nato, è nel mio DNA di uomo provinciale...
Io vengo da una famiglia di operai, mio padre fa il camionista alla A.C.E.A
e mia madre è una casalinga. Sono 15 anni che cerco di mantenermi per
continuare a fare musica, ho fatto il muratore, il meccanico e il facchino.
Pippo Baudo è l'unica persona del mondo dello spettacolo che mi ha dato
una mano... anche se non succederà niente gli devo molto." 10. E per finire... un messaggio per tutti i visitatori di Linksanremo.it
e per gli appassionati di musica che aspettano con curiosità di ascoltarti
al Festival?
"Non posso far altro che mandare un abbraccio a tutti e che Dio me la mandi
buona... anzi che Dio ce la mandi buona... a tutti noi... vi amo!"
FABRIZIO
MORO
15 Febbraio 2007 di Francesco Silvestri
FABRIZIO
MORO, NON SARO' SIMBOLO ANTIMAFIA ''NON SONO UN CANTAUTORE IMPEGNATO'' ore 2,42 (Fonte: ADNkronos) -
''Non sono un cantautore impegnato. Non posso essere il simbolo di nessuno.
Sono un ragazzo come gli altri, anzi, sono piu' fortunato di tanti giovani perche'
avevo un sogno da realizzare. L'importante e' avere un sogno, un obiettivo:
tanti ragazzi non ce l'hanno''. Fabrizio Moro, vincitore della sezione giovani,
ha risposto cosi', durante il Dopofestival, a un giornalista che gli domandava
se fosse pronto a farsi trasformare in un simbolo dell'antimafia. ''Sanremo
e' un contesto relazionato a se stesso ed e' andato molto bene, bisognera' vedere
cosa succede domani, se il mio disco vendera''', ha aggiunto Moro.
FABRIZIO
MORO, DEDICO VITTORIA A MIO PADRE ore
2,24 (Fonte: ADNkronos) - "Dedico la vittoria a mio padre, perche' si alza
ogni mattina alle sei per andare a lavorare". Fabrizio Moro, vincitore
della 57esima edizione del Festival di Sanremo per la categoria giovani con
'Pensa', risponde cosi' a chi gli domanda a chi vuole dedicare la vittoria,
se a Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, cui la canzone e' dedicata, o a Madre
Teresa di Calcutta o a John Lennon, pure protagonisti del vidoclip legato alla
canzone.
FABRIZIO
MORO, ANCORA NON CI STO CAPENDO NIENTE IL VINCITORE DEI GIOVANI, VOLEVO SOLO
METTERMI IN LUCE ore
2,20 (Fonte: ADNkronos) -''Ancora non ci sto capendo niente''. Lo ha detto Fabrizio
Moro, intervenendo al Dopofestival, dopo la vittoria nella sezione Giovani e
del Premio della Critica, rispondendo ad una domanda di Piero Chiambretti. ''Non
pensavo di vincere ma di passare il primo turno e mettermi in luce per continuare
a fare questo lavoro'', ha aggiunto Moro.