Non ho tempo per vivere al sole
Non ho tempo per guardare l'aquilone
Non ho tempo per respirare
Non ho tempo neanche per pisciare...
Non c'è tempo per te, per me,
Non c'è tempo per l'amore e nemmeno per un te
Per cercarsi e per scegliere
Non c'è tempo per volare e nemmeno per crescere
Siamo lancette senza pubblicità
Seguiamo il ritmo di questo mondo qua
E come è difficile dirsi
Ti amo, andiamo via, lasciamo questo mondo
E sorvoliamo per stare bene
Non hai tempo per chiedere come?
Non hai tempo per cercare le parole
Non hai tempo per scivolare
Sulle ansie, le ossessioni e le paure
Non c'è tempo per me, per te,
Non c'è tempo per un fiore e non chiedermi perchè
Per guardarsi per credere
Non c'è tempo per sognare e nemmeno per crescere
Siamo lancette ad alta velocità
Teniamo il ritmo ma senza libertà e come è difficile dirti
Ti amo, andiamo via, lasciamo questo mondo
Incontriamoci restiamo insieme
Che il tempo è denaro e il denaro è il nostro tempo
Che il tempo non cambia finchè non cambia il tempo
E tutto cio' che vorrei veramente sei tu
Che il tempo è la storia, la storia di un momento
E per questo ti chiedo di ascoltarmi almeno adesso
Io tutto cio' che vorrei veramente sei tu
Non ho tempo per vivere al sole
Non ho tempo per guardare l'aquilone
Non c'è tempo per costruire
Non c'è tempo neanche per restare...
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Guarda l'intervista - Pier Cortese -
Biografia
Pier Cortese è nato a Roma il 23 Aprile 1977. Fin da piccolo rimane “avvolto e coinvolto” dalla musica respirandola nell’aria di casa grazie a un padre musicista e cantante. Affrontando le prime esperienze live con la contaminazione di diversi stili, Pier cambia negli anni diverse formazioni musicali e a scrivere le sue prime composizioni sotto l’influenza di alcuni cantautori e compositori come Paul Simon, James Taylor, Ivano Fossati e Sakamoto.Nel 1999 esce il suo primo singolo Il Clown per la BMG. L’anno dopo partecipa al Giffoni Music Concept, sezione musicale del Giffoni Film Festival, piazzandosi al secondo posto con la canzone Meglio Breve. Nell’estate del 2000 apre i concerti del tour del trio Consoli-Gazzè-Turci riscuotendo un significativo consenso di pubblico e un importante riconoscimento del valore della sua musica da parte di molti addetti ai lavori. Infatti, nell’estate 2001 sarà riconfermato da Max Gazzè/ per le aperture del suo tour estivo. L’anno successivo, Pier è di nuovo ai primi posti del Giffoni Music Concept partecipando questa volta in trio con Simone Cristicchi e Marco Fabi. Insieme a loro collabora e suona da molti anni per un progetto live che li ha visti protagonisti in numerosi importanti club. Il 27 Maggio 2005 è uscito il singolo Souvenir, il primo singolo con l’etichetta indipendente OPM2000 distribuito Universal. E' stato nella Top Ten della classifica di Demo Rai.Venerdì 1 Settembre 2006/ è uscito Contraddizioni l’album di esordio di Pier Cortese.Pier Cortese è uno che, quando ha bisogno di urlare, preferisce sussurrare. In Contraddizioni lo fa ne "La canzone silenziosa", brano cardine in cui decide che il suo mestiere è quello di cercare le parole giuste. Ha scelto di essere un cantautore, appunto. Ma preferisce muoversi sulle punte dei piedi, con grazia e delicatezza spesso spiazzanti. E in questo è più simile a un poeta. Il suo album "Contraddizioni", l'esordio, è un continuo incontro tra e con personaggi vulnerabili e umani, gente come chiunque, che vive storie normalissime e speciali: uomini senza soldi che sognano vacanze esotiche che non faranno mai e donne di paese coi seni grandi che lavorano i limoni, gente con bocche e stomaci semplici che sa accontentarsi delle torte di zia Gloria o delle pizze di Geppino. Pier Cortese non è un impressionista né un vignettista, non resta al di fuori della tela e non guarda i suoi personaggi dall'alto, ma vi si immerge, e anzi evita di descrivere ma sceglie piuttosto di raccontare, che è impresa ben diversa.Come se bastasse immaginare che un amore finito è come una pianta di basilico che si secca al vento per scrivere una canzone poetica come "Il basilico", brano che nel 2005 è stato finalista al Festival di Recanati. Insieme ad Alessandro Canini (suo produttore e arrangiatore), Pier Cortese si è stabilito ad Anzio e ha inciso un album che suona miracolosamente "classico" nell'approccio e nel risultato, come certi dischi eternamente moderni della nostra musica del passato. Ma per fortuna Pier Cortese è anche uno che sa sdrammatizzare. E così alla fine del disco, ci invita dietro le quinte delle registrazioni, per mostrarci il lato del bancone che il cliente non vede mai. E così un album intitolato "Contraddizioni " non può che chiudersi con "Dietro le quinte ", un esilarante minestrone, quasi un blob, fatto di dialoghi, risate, parolacce e scherzi tra amici, prove e stecche. E questi squarci inattesi sulla realtà fanno sì sorridere, ma soprattutto aggiungono un ulteriore livello di profondità alle canzoni del disco, perché ne fanno intravedere il faticoso processo di costruzione. [via http://www.linksanremo.it/]