Non so ballare niente
Nè un tango , nè un valzer
Non so ballare niente
Mi dondolo in disparte
La vita è una mossa
Dimentico me stessa
Sono la tua donna piena d'ombre
Larga come una barca
Stretta come una fetta di luna nella notte piena
Spingo la nave in rotta
Sento una fitta al cuore
Non ho paura voglio solo andare
E dentro le tue mani
Sono una luna piena
Resto lassù a guardare la tua voglia che
Piena in piena
Prendimi stasera
Sono in piena in piena
Prendimi la testa tra le mani
E tocca la paura vera
La mia timidezza mi incatena
Non so ballare il tango
Non so ballare il valzer
Non so ballare niente
Mi dondolo in disparte
In piedi contro il muro
Guardo il mio futuro
Perso in una marea d'ombre
E dentro le tue mani
Sono una luna piena
Resto lassù a guardare la tua voglia che
Piena in piena
Prendimi stasera
Sono in piena in piena
Prendimi la testa tra le mani
E tocca la paura vera
La mia timidezza mi incatena
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Biografia
Nada (nata a Gabbro, una frazione di Rosignano Marittimo, il 17 novembre 1953) è una cantante italiana.Al secolo Nada Malanima debutta al Festival di Sanremo nel 1969 con Ma che freddo fa, 45 giri inciso per la Rca che la spinge al vertice dell'hit-parade regalandole un enorme popolarità. Viene soprannominata Il pulcino di Gabbro per la sua giovanissima età.Nel 1970 canta Pa` diglielo a Ma` in coppia con Ron sempre a Sanremo, mentre nel 1971 vince addirittura il Festival con Il cuore è uno zingaro in coppia con Nicola Di Bari. Nel 1972 è di nuovo sul podio con Re di denari, che si classifica al terzo posto. Nelle hit-parade di queso periodo, oltre ai successi sanremesi si ricordano anche Che male fa la gelosia, Bugia, e L'anello.Con l'album "Ho scoperto che esisto anch'io" (1973), la giovane cantante abbandona l'immagine adolescenziale costruita dai suoi discografici e coraggiosamente si avvicina ai testi di Piero Ciampi spiazzando critica e pubblico. L'album verrà rivalutato solo successivamente. Si avvicina inoltre alla nuova canzone d'autore italiana collaborando con alcuni grandi nomi giunti solo qualche anno dopo alla vera notorietà (Antonello Venditti, Riccardo Cocciante, ecc..), collaborazioni di cui ben poco è stato poi pubblicato per ragioni di tipo discografico.La svolta prosegue nel 1974 con l'album "1930: Il domatore delle scimme" in cui collabora con la Reale Accademia di Musica, mentre nel 1976 torna a collaborare con Piero Ciampi e interpreta per la prima volta anche testi di Paolo Conte (La fisarmonica di Stradella) nell'album "Nada".Con il passaggio dalla Rca alla Polydor, Nada torna al grande successo attraverso un repertorio di nuovo più leggero con la collaborazione di Mario Lusini. Pubblica svariati 45 giri che ottengono un discreto riscontro commerciale: Pasticcio universale (1979), Dolce più dolce (1980), Dimmi che mi ami (1981), fino a Ti stringerò del 1982, di cui Nada firma per la prima volta il testo.Nel 1983 passa alla Emi ed esce l'album "Smalto" trainato da una famosissima Amore disperato, che diventa immediatamente uno dei maggiori successi di quell'anno rimanendo per moltissime settimane ai primi posti dell'hit-parade: la cantante ottiene la vittoria nell'ambito di parecchie popolari rassegne quali Vota la voce come miglior cantante donna dell'anno, ed Azzurro assieme alla collega Alice.L'anno seguente esce il singolo Balliamo ancora un po`. Negli Lp "Noi non cresceremo mai" (1985), e "Baci rossi" (1986) l'artista dedica ampio spazio all'elettronica, senza però ottenere alcun successo.Dopo la partecipazione a Sanremo nel 1987 (Bolero) che la vede ultima classificata, segue un silenzio artistico di molti anni interrotto nel 1992 dalla pubblicazione di un album più maturo , "L'anime nere", che però non ebbe la giusta promozione a causa di contrasti con l'etichetta discografica. Nel 1994 viene pubblicata un'interessante raccolta intitolata "Malanima: Successi ed inediti 1969-1994" per i 25 anni di carriera. Nel 1997 esce anche "Nada Trio", a testimonianza di un'attività concertistica basata su esecuzioni intense avccompagnate da arrangiamenti essenziali, ma comunque raffinati.Nel 1999 presenta al Festival di Sanremo il brano Guardami negli occhi, ottenendo una certa visibilità e riscuotendo anche l'attenzione di Adriano Celentano che la vuole nel brano Il figlio del dolore (2001), di cui offre un'interpretazione piuttosto intensa.Gli ultimi dischi la vedono pertanto autrice di grande spessore per quanto concerne sia i testi che le musiche.Nell'album "Dove sei sei" (1999) collabora Mauro Pagani.Nel 2001 pubblica "L'amore è fortissimo il corpo no", improntato al rock."Tutto l'amore che mi manca" esce nel 2004 e vanta la collaborazione con John Parish: Chiedimi quello che vuoi e Senza un perché gli episodi più riusciti. Ma tutto il disco esprime una forza incredibile che porta la cantante a collaborare con Massimo Zamboni per una serie di concerti e per un album live intitolato "L'apertura".Nel 2006 torna con una raccolta intitolata "Le mie canzoncine 1999-2006" con le migliori ballate incise negli ultimi dischi, unitamente a Scalza, nuovo singolo dalle gradevoli sonorità estive.[via http://it.wikipedia.org/wiki/Nada_%28cantante%29]