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Robbie Williams abbandona la musica per dare caccia agli ufo
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È probabilmente considerato il reuccio del pop inglese, Robbie Williams, con più di cinquanta milioni di dischi venduti nella sua fulgida carriera. L’ex Take That, durante una recentissima intervista radiofonica, ha annunciato una decisione che ha lasciato perlplessi moltissimi suoi fans, con un leggero senso di sconforto.
Il cantante, infatti, da sempre appassionato di alieni e di incontri ravvicinati tra forme di vita di diversa provenienza (”Incontri ravvicinati” è tra l’altro anche il nome della sua ultima tournée), ha dichiarato di volere abbandonare la musica per dedicarsi interamente all’ufologia e ai rilevamenti alieni.
Già il prossimo 6 maggio verrà trasmesso in Inghilterra “Journey on the other side” (Viaggio dall’altra parte). Si tratta di un documentario realizzato da Williams assieme al documentarista Jon Ronson, in cui gli autori tracciano i fili della loro passione per il mondo degli ufo.
Quella per gli alieni è una passione profonda, trasmessa a Robbie dalla madre fin dall’infanzia. Il cantante sembra che sogni quasi ogni notte di essere rapito dagli extraterrestri, e spera persino che nel fatidico 2012 ci sarà l’opportunità concreta di un incontro fisico con altri mondi.
La scelta di diventare ufologo è dettata anche da sue singolarissime esperienze personali: pare infatti che il cantante pop abbia avvistato per ben tre volte degli oggetti volanti non identificati nel corso della sua vita.
Questa grande sfera dorata di luce si è accesa sulla mia vita, ha dichiarato Williams dopo l’ultimo di questi avvistamenti, testimoniando che si trattasse proprio di una forma di comunicazione, di connessione nei suoi confronti.
Le altre due esperienze risalgono all’età dell’infanzia la prima, e a tempi recenti la seconda, e il cantante ne parla nello stesso modo in cui racconta l’ultima.
Considerato l’abuso di sostanze stupefacenti che Williams ha fatto in passato, maligni e razionali credono si tratti semplicemente di allucinazioni e fantasie da suggestione infantile.
La scelta di abbandonare la musica per le chimere dello spazio infinito lascia un po’ interdetti, anche perché priva il mercato discografico di un bravo cantante e showman.
La speranza è che riesca a trovare quello che cerca, e ancora di più che ritorni sui suoi passi terrestri e riprenda in mano un microfono.



11 settembre 2008 alle 18:01
Non so se quello che dice robbie williams sia vero!Molto probabilmente fa tutto questo per motivi di visibilità professionale.Tuttavia , se ha deciso che questa sarà la sua nuova passione .
15 settembre 2008 alle 15:47
E’ m pazzo Robbie GRANDEEEEEEE… PIRON STUPIDUUUUUUUUUU, TAGGHIUUU