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Recensione film Frontiers
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Video trailer film Frontiers
Un film di Xavier Gens, con Karina Testa, Aurélien Wiik, Patrick Ligardes, David Saracino.
Se vi piace il genere horror il film Frontiers è quello che fa per voi. Qualcuno potrà pensare di trovarsi di fronte all’ennesimo horror americano, invece, fin dalla prima immagine si capisce che non sarà così.
Il regista francese Xavier Gens ha scelto infatti come ambientazione delle prime scene la periferia di Parigi dove, approfittando delle rivolte delle banlieus, un gruppo di ragazzi tenta di rapinare una banca per aiutare un’amica in difficoltà. Il colpo però si trasforma in dramma, un ragazzo viene ferito e la banda è costretta a dividersi e a scappare in fretta e furia verso il confine con il Lussemburgo. I due ragazzi fuggiti per primi con il bottino decidono di fermarsi per la notte in un fetido motel incontrato lungo la strada. È in questo momento che iniziano i classici stereotipi del film di genere.
L’hotel è infatti gestito da una
famiglia di psicopatici, cannibali e sanguinari, che ben presto si rivelano per quello che sono, innescando una serie di eventi violenti.La novità di questo film è che l’allegra famigliola, oltre a essere terribilmente degenerata e sadica è pure neo-nazista, e questo non è un fatto secondario in un film del genere, quasi mai, infatti, la politica è entrata da protagonista in un horror.
Il film è stato, dalla critica, molto contestato, tante le scene veramente al limite, la violenza è mostrata allo stato puro, senza censure o ripensamenti, il sangue scorre a litri, le torture sono da epoca medievale, insomma, un “Non aprite quella porta” ancora più esplicito e cruento, anche se a quel film deve molto.
Proprio per la sua crudeltà Frontiers è stato vietato ai minori di 18 anni e in quasi tutti i Paesi europei è stato fortemente censurato, non in Italia dove è possibile vederlo nella sua versione integrale.


