leggere ai bambini

leggere ai bambini

Ieri ho partecipato ad un incontro sulla lettura a voce alta nella prima infanzia, rivolto alle mamme e ai papà dei bambini della scuola materna.
Lucia, che da molti anni lavora a contatto con i libri e con i bambini – prima come bibliotecaria ed ora attraverso il suo negozio Farfilò – ci ha spiegato perché dobbiamo trovare il tempo di leggere libri con i nostri figli, fin dai primi mesi di vita.

Alcuni recenti studi scientifici hanno dimostrato i molti benefici di cui godono i bambini a cui con regolarità vengono letti libri ad alta voce. A tal proposito molte associazioni no-profit sono impegnate per diffondere e promuovere la lettura, attraverso eventi e incontri rivolti a pediatri, operatori socio-sanitari, educatori, insegnanti e genitori, con lo scopo di abituare i bambini alla lettura fin dalla tenera età.
Nati per leggere, ad esempio, è uno dei progetti nazionali più conosciuti, impegnato da diversi anni in campagne di promozione della lettura a voce alta, in collaborazione con molte biblioteche sparse sul territorio.

Video: lo spot di Nati per Leggere



La frenesia delle giornate a volte ci fa dimenticare l’importanza di trascorrere con i bambini del tempo di qualità. I libri, però, possono aiutarci in questa difficile missione…

La testimonianza e la storia di Jella Lepman

Jella Lepman

Jella Lepman

Tra i motivi elencati da Lucia che testimoniano quanto sia importante favorire e stimolare l’interesse per la lettura nei bimbi, vi è la storia di Jella Lepman, un nome che nel XXI secolo è divenuto il simbolo della letteratura per ragazzi.

Nel bel mezzo della seconda guerra mondiale Jella, ebrea tedesca perseguitata dai nazisti, fu costretta a fuggire a Londra. Qui lavorò come giornalista per la BBC e collaborò in diversi progetti culturali che le fecero guadagnare popolarità, tanto che il Quartier Generale Americano le affidò un ambizioso progetto di cooperazione internazionale avente l’obiettivo di aiutare la Germania a ritrovare la propria identità e a superare i ricordi di violenza e distruzione che avevano caratterizzato gli anni del conflitto.
I bambini, in particolare, dovevano essere sostenuti in quanto vittime innocenti di tanta devastazione, ma anche perché sarebbero divenuti gli adulti del futuro.

Jella accettò l’incarico e immaginò a come poter aiutare i bambini a ricostruire la loro identità: capì che era fondamentale nutrire innanzitutto le loro menti, lavorando sulle loro abilità intellettuali. Erano necessari libri. Tanti libri. E dal momento che in Germania erano andati distrutti, assieme alle case, agli edifici e alle scuole, Jella pensò di lanciare un appello a tutte le nazioni, chiedendo l’invio di tutti i libri possibili. Il riscontro fu enorme e inaspettato: arrivarono in poco tempo più di quattromila testi per bambini e ragazzi, con i quali la Lepman allestì inizialmente la prima Mostra Internazionale di libri per bambini, che divenne successivamente quella che oggi è la biblioteca per ragazzi più grande del mondo, che ha sede a Monaco, la Jugendbibliothek.

L’entusiasmo e il trasporto dei bambini di allora alla lettura di quei libri è lo stesso che possiamo leggere nei volti dei nostri figli quando assaporiamo assieme a loro un buon libro, il miglior cibo per la mente.

I libri arricchiscono e valorizzano la relazione tra genitore e bambino

i libri arricchiscono il legame affettivo

Il secondo motivo per cui è importante leggere libri con i nostri bambini è l’arricchimento che questo semplice gesto può regalare al rapporto genitore-figlio. La lettura può diventare un rito che rafforza il legame affettivo, ed è sicuramente un valore aggiunto al tempo trascorso insieme.

Leggere a voce alta è importante e fondamentale già dai primi mesi di vita o addirittura durante la gravidanza. Anche se un neonato naturalmente non comprende le parole o il significato della storia che gli raccontiamo, egli si abituerà al suono della voce della mamma (o del papà) che lo potrà cullare, rassicurare, consolare… proprio come una ninna ninna. Lo abitueremo così all’ascolto, al prestare attenzione, e incoraggeremo la sua curiosità quando sarà più grande. Un bimbo abituato alla lettura e all’ascolto avrà quindi la capacità di concentrarsi e mantenere l’attenzione più a lungo e sarà desideroso di imparare a leggere velocemente per decifrare autonomamente le parole scritte.

Quando è opportuno smettere di leggere a voce alta ai propri figli? Praticamente mai! Almeno fino a che non saranno loro stessi a chiederlo… 🙂

Immergersi nel magico mondo dei libri

libri
La lettura ha poteri meravigliosi: ci fa dimenticare i problemi della quotidianità, ci fa divertire, ci fa scordare che giorno è, che ore sono, o che impegni lavorativi avremo l’indomani…
Che si tratti di un romanzo per adulti o di un libro illustrato per l’infanzia, la lettura ci catapulta in mondi magici, misteriosi, segreti e comunque sempre separati totalmente dalla realtà.

Leggere un libro ad alta voce con un bambino è un momento meraviglioso per condividere emozioni, sensazioni, gioie, riflessioni… senza che altri pensieri ci impediscano di vivere e assaporare appieno il tempo passato con il nostro bambino.

Come leggere ad alta voce e quali libri scegliere

Per leggere ad alta voce ai bambini non servono capacità particolari, né doti teatrali specifiche. E’ sufficiente seguire il testo e, come suggerito da Nati per leggere, “intraprendere con il bambino una lettura dialogica, ricca di scambi affettivi“.
Se il bambino è molto piccolo, apprezzerà particolarmente i libri scritti in rima che risuoneranno proprio come una canzone o una ninna nanna.
I dialoghi dei personaggi sono molto importanti ed è più divertente leggere imitando le diverse voci e usando anche la mimica. Anche le illustrazioni giocano un ruolo fondamentale: il bambino si rivelerà un esperto lettore di immagini e ci si deve soffermare insieme anche sui disegni.

La scelta del libro è fondamentale. Se non si hanno le idee chiare o si ha bisogno di qualche consiglio esperto, sarà utile recarsi in biblioteca o in libreria e chiedere il parere del personale.
Frequentare la biblioteca con regolarità, inoltre, favorirà l’interesse del bambino verso la lettura ed egli potrà essere anche lasciato libero di scegliere i suoi libri preferiti.