Nella parte settentrionale della pianura del Campidano, nei pressi della foce del Tirso, al centro di un sistema di stagni molto pescosi, sorge Oristano.

Oristano, panorama

Oristano



Oristano: cenni storici

L’origine della città  risale al 1070, quando presso l’antica città  fenicia di Othoca fu fondata Aristianis, un insediamento in cui migrò la popolazione proveniente dalla vicina Tharros, devastata dai saraceni. Il giudice Orzocco I la eresse a capitale del Giudicato di Arborea, che nel 1409 cadde in seguito alla sconfitta subita dall’esercito arborense presso l’attuale Sanluri. Oristano venne quindi conquistata dagli Aragonesi e in seguito trasformata in marchesato. Alla dominazione aragonese-spagnola seguì quella piemontese-italiana (1708-1720). Il 16 luglio 1974 Oristano venne costituita provincia autonoma.

Oristano: itinerari e luoghi da visitare

Per scoprire Oristano possiamo partire da piazza Roma, situata nel centro storico, in cui troviamo la torre di Mariano II o Torre di San Cristoforo. Risalente al 1290, era una delle due principali porte d’ingresso dell’antica cinta muraria. Il corpo principale, alto circa 19 metri, ha il lato aperto rivolto verso l’interno della città , mentre gli altri tre lati rivolti verso l’esterno sono chiusi.

Cattedrale di Santa Maria Assunta

Oristano, Oristano, Cattedrale di Santa Maria Assunta<br />

Oristano – Cattedrale di Santa Maria Assunta



Il Duomo di Oristano risale al 1130; l’originaria chiesa in stile bizantino venne distrutta nel corso di un assedio e ricostruita in stile romanico sotto il regno di Mariano II. Da vedere la cappella del Rimedio, che ospita alcune sculture medievali, e la Cappella dell’Archivietto, successiva alla ricostruzione del XXVII secolo e contenente le reliquie di Sant’Archelao.

Piazza Eleonora d’Arborea

Chiamata anticamente Piazza di Città , fu ristrutturata nella prima metà  dell’Ottocento; in essa è situato il monumento alla Giudicessa Eleonora, inaugurato nel 1881, il palazzo comunale, ospitato nell’ex Convento degli Scolopi, l’elegante palazzo Corrias-Carta e la chiesa di S. Francesco.

Piazza Manno

E’ una delle piazze principali di Oristano, in cui si trova il Palazzo Arcivescovile. L’edificio, rimaneggiato più volte nel corso dei secoli, ospita importanti opere pittoriche e una Madonna col Bambino, opera dello scultore Memmo Filippuccio.

I dintorni di Oristano

Tharros

All’estremità  meridionale della Penisola del Sinis sorge la cittadina di Tharros, importante perché ospita un sito archeologico comprendente resti della città  romana VI sec., un tempio punico del IV-III sec. a.C. ed un santuario di età  fenicia.

Oristano, Tharros, area archeologica

Oristano – Tharros, area archeologica




Cabras

A pochi chilometri da Oristano, sorge Cabras, una piccola cittadina ai bordi dello stagno omonimo, uno tra i più grandi di acqua dolce della Sardegna.

Da Cabras è possibile raggiungere, attraverso una strada ricca di storia, la località  balneare di San Giovanni di Sinis, famosa per le caratteristiche baracche dei pescatori costruite in legno e giunco.

Da vedere a San Giovanni è la chiesa di San Salvatore di Sinis, risalente al VI sec. a.C. e caratterizzata da una cupola rossa di gusto orientale.
La chiesa è circondata dalle bianche case dei pellegrini, dette cumbessias, abitate per nove giorni all’anno, tra agosto e settembre, in occasione della novena per la festa del santo.

Oristano, Chiesa di San Giovanni di Sinis

Chiesa di San Giovanni di Sinis



Suggestiva anche la Torre spagnola, dalla quale è possibile godere di un meraviglioso panorama che spazia su tutta la penisola del Sinis.

Da vedere nei pressi di Oristano anche il borgo marino di Torregrande, località  turistica molto amata dagli oristanesi, con le sue bancarelle di artigiani locali sul lungomare.

Oristano: eventi e folklore

Tra le manifestazione più importanti del luogo troviamo la Sartiglia, una giostra equestre di origine medievale, che si svolge l’ultima domenica e l’ultimo martedì di carnevale. In via Duomo i 120 cavalieri partecipanti tentano di raccogliere con la spada una stella appesa ad un nastro; più alto sarà  il numero delle stelle conquistato, migliore sarà  l’auspicio della fortuna, la fertilità  dei campi nel nuovo anno.
Dopo la Sartiglia, lungo Via Mazzini si svolge la “Pariglia“: i cavalieri, si esibiscono in triadi , con pericolose acrobazie sulle groppe di animali e con evoluzioni sui cavalli in corsa.

Tra gli altri eventi più importanti del luogo, ricordiamo la Mostra dell’Artigianato e dei Prodotti Tipici, che si svolge tra luglio e settembre, e Su Talleri Dorau, una rassegna gastronomica dei prodotti tipici del territorio.

L’ 8 settembre si festeggia invece la Madonna del Rimedio.

Oristano: tradizione enogastronomica

Tra i prodotti tipici del luogo troviamo i formaggi dolci e i salumi di montagna, come guanciale e pancetta, preparati in maniera semplice e tradizionale. Tra i piatti tradizionali ricordiamo la bottarga, un antipasto chiamato il caviale dei sardi, a base di uova di muggine, e un primo molto gustoso, i Malloreddus alla campidanese, gnocchetti fatti a mano conditi con pomodoro, salsiccia e pecorino sardo.

Tra di dolci, da gustare il Gateau, un dolce a forma di rombo a base di mandorle, miele o zucchero.
I vini più importanti sono la Vernaccia dell’Oristanese, Rosso dei Mandrolisai, e la Malvasia della cantina di Marmilla.

Immagini tratte da:

http://www.sardegnaturismo.it