Tim Krul

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Olanda-Costa Rica 4-3: entra il para-rigori, gli Orange scacciano la maledizione

Al Mondiale dei Mondiali le emozioni non finiscono mai. Anche nel quarto di finale sulla carta più squilibrato. E invece ecco il portiere para-rigori, che entra apposta per adempiere alla sua mission all’ultimo minuto, anzi secondo, dei supplementari. Per raccontare la partita infinita tra Olanda e Costa Rica, che spedisce gli Orange tra le prime quattro del mondo per la seconda volta consecutiva com’era capitato solo nel ’74 e nel ’78, e come nel ’78 l’avversario in semi si chiamerà Argentina, non si può che partire proprio dal fondo, dalla clamorosa sostituzione effettuata da Van Gaal all’ultimo attimo disponibile. Fuori il portiere titolare Jasper Cillessen, e dentro il dodicesimo Tim Krul. Il primo non se la prende neppure, evidentemente preparato. Mossa tecnica o psicologica? Probabile che il portiere del Newcastle sia un para-rigori, ma anche che Van Gaal abbia voluto mettere pressione agli avversari, che magari avevano studiato le caratteristiche di Cillessen.

 

Fatto sta che Krul, tra una provocazione e l’altra ai tiratori costaricensi, intercetta i tiri di capitan Ruiz e di Umaña, l’eroe dell’ottavo contro la Grecia. I suoi compagni fanno il resto, con quattro su quattro, e allora scatta la festa sulla panchina degli olandesi, che spezzano il tabù dei rigori vincendo per la prima volta nella storia dopo il 90′ dopo quattro eliminazioni consecutive tra il 1992 e il 2000. Al netto dell’epilogo amaro per i ticos, il verdetto è comunque meritato. Perché ad andare in semifinale è la squadra più forte, e quella che ha attaccato di più, anche se solo a tratti in maniera davvero pericolosa. Sarebbe comunque sbagliato parlare di fine del sogno dei ticos. La squadra di Pinto se l’è giocata con le proprie armi, senza rinunciare ad attaccare quando le forze (nelle gambe c’erano 30′ di fatiche in più per i supplementari contro la Grecia) e il contesto tattico della partita glielo consentivano. Perché la prima missione degli underdog di giornata era quella di non concedere spazi alla proverbiale velocità degli olandesi nelle ripartenze. Per questo per un’ora la partita è stata bloccata, oltre che per la lentezza disarmante con cui la squadra di Van Gaal faceva girare il pallone.

 

La paziente attesa di trovare spazi tra le linee dei ticos si scontrava con il gran traffico di centrocampo, e l’ottima tenuta difensiva della squadra di Pinto, implacabile nel far scattare la trappola del fuorigioco. L’unico tema olandese erano i cambi di gioco per Robben, chiamato a stoppare, fare la solita finta e o procacciarsi un fallo, o tirare a giro. Quando tutto questo funzionava, ecco spuntare Keylor Navas. Il portiere del Levante, futuro guardiano dell’Atletico Madrid, ha sfoderato un’altra partita ai limiti della perfezione, con almeno cinque parate decisive, con ogni parte del corpo, pugni, mani aperte o piedi: nel primo tempo su una punizione di Sneijder e su Van Persie, e nella ripresa, quando l’assedio olandese è diventato costante dal 70′ in poi, ancora sul capitano. E se non c’arriva neppure Navas? Ci sono i legni: palo pieno di Sneijder, su punizione, a fine primo tempo, salvataggio sulla linea di Tejeda su Van Persie all’ultimo tuffo prima dei supplementari, e traversa dello stesso ex interista al 118′, dopo un altro volo di Navas su colpo di testa di Vlaar. In avanti la Costa Rica ha stazionato saltuariamente, rendendosi pericolosa però solo due minuti prima dei rigori, ma Ureña ha sparato addosso a Cillessen. Abbastanza per permettere al titolare (ex?) di sentirsi parte integrante del successo.

 

Olanda-Costa Rica 4-3: pagelle e tabellino

Qui di seguito il tabellino della partita Olanda-Costa Rica:
Olanda: Cillessen 6 (120′ Krul 6.5); De Vrij 5.5, Vlaar 6.5, Martins Indi 5 (106′ Huntelaar 6), Kuyt 6; Wijnaldum 5.5, Sneijder 7, Blind 6.5; Robben 6.5, Van Persie 5.5, Depay 5.5 (76′ Lens 6). C.t. : L. Van Gaal 6.
Costa Rica: Navas 7.5; Gamboa 6.5 (79′ Myrie 6), G. Gonzalez 7, Acosta 6.5, Umaña 6.5, Diaz 5.5; Ruiz 5.5, Borges 6, Tejeda 6.5 (97′ Cubero 6), Bolaños 6; Campbell 5.5 (66′ Ureña 6). C.t.: L. Pinto 6.5.
Arbitro: Irmatov (Uzbekistan) 6
Ammoniti: Diaz, Umaña, Martins Indi, Gonzalez, Acosta e Huntelaar
Sequenza dei rigori: Borges (gol); Van Persie (gol); Ruiz (parato); Robben (gol); Gonzalez (gol); Sneijder (gol); Bolaños (gol); Kuyt (gol); Umaña (parato)

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