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Foto Noemi Letizia, 18 anni “figlia” di Berlusconi

  • Foto Noemi Letizia, 18 anni
    Noemi, la diciottenne
    che dice «papi» al premier


    Noemi Letizia è una bellissima ragazza, figlia di un dipendente comunale di Napoli e di una signora, ex miss Tirreno, titolare di un negozio di cosmetici. Per la festa dei diciotto anni di Noemi Letizia, avvenuta in una discoteca domenica, ha partecipato anche Silvio Berlusconi che a quanto pare è un amico di famiglia.

    Il premier Berlusconi ha regalato alla statuaria Noemi Letizia una collana d’oro con un ciondolo.

    Foto Noemi Letizia

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    Picture 17 of 19

    Novella 2000, le 100 foto segrete di Noemi Letizia

    Oggi in edicola su Novella 2000 sono pubblicate 100 foto sexy di Noemi Letizia. Nel settimanale oltre alle foto di Noemi c’è l’intervista al fotografo che le ha scattate, Gaetano Livigni. Nell’intervista Livigni descrive una Naomi a suo agio nella veste di modella pronta a lasciarsi ritrarre in pose molto sexy.

    Emilio Fede conferma che l’aspirante showgirl era sta convocata per un provino perchè era stato colpito dalle foto. Alla fine non era stata scelta (ma rinviata) per problemi di dizione.

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    Picture 1 of 13

    Video cortometraggio Scaccomatto con Noemi Letizia

    Noemi, ha girato un cortometraggio, si chiama Scaccomatto.Presentato a Venezia dicembre scorso, Noemi ha interpreto il ruolo della fidanzata di un politico.



  1. #1 vera says:
    8 giugno 2009 alle 17:05

    certo che anna la madre di noemi letizia assomiglia molto a marina berlusconi….ciò fa riflettere.

  2. #2 queenoflight says:
    10 giugno 2009 alle 13:22

    il trucco fa miracoli…sia su noemi che sul premier…

  3. bellissima.. ma dove??

  4. #4 grazia says:
    25 giugno 2009 alle 13:48

    bellissima..ma dove??

  5. #5 apira says:
    27 giugno 2009 alle 12:01

    Bellissima ragazza??? Statuaria???
    A me sembra proprio bruttina e squallida. Come tutta questa storia. Squallore è l’unica parola che mi viene in mente.

  6. #6 apira says:
    27 giugno 2009 alle 12:11

    Caro Nicola, se l’ Italia è piena di problemi è perchè ci sono ancora persone come te che sulla base di un concreto nulla ritengono di dover elogiare e “glorificare” figure come quelle di berlusconi. Credo che il proselitismo che si è creato intorno a questa figura senz’altro carismatica, quale è quella di berlusconi, sia solo uno dei tanti sintomi del fatto che è riuscito nel suo intento: guadagnarsi il consenso pubblico, accattivarsi l’interesse della gente priva di spirito critico, che accetta passivamente e in maniera acritica tutto ciò che gli viene propinato. Quello che ha fatto riguarda solo marginalmente la politica, anzi per certi versi non c’entra nulla. E’ riuscito a diffondere un modo di pensare, di comportarsi, un modello a cui conformarsi e da ammirare, ovvero: se stesso.

  7. #7 mndr says:
    1 luglio 2009 alle 01:42

    Ma almeno li sa fare i pompini questa puttanona di noemi?
    Noemi li sai fare le pompe?

  8. #8 billy says:
    5 luglio 2009 alle 11:21

    tutte troie , madre e figlia, la mamma faceva contento craxi ovvio dietro pagamento, ed oggi la figlia le ha preso il posto, povere d’animo e senza dignità…cornuto e contento il padre

  9. #9 pariolina df says:
    13 luglio 2009 alle 21:38

    Brutti comunisti come rosicate!!!! ahahahaha

  10. #10 Piero says:
    28 agosto 2009 alle 09:11

    X nicola labriola

    in una cosa sicuramente so fare meglio del premier. Per avere una donna non ho bisogno di pagare o di promettere favori in cambio

  11. #11 Tiziano Ferro says:
    6 settembre 2009 alle 21:48

    Sei proprio una mignottona Noemi Letizia, prendi i cazz ia 16 anni dai 90 enni solo per soldi. Berlusconi te pure con una cessa sei andato, potevi chiedermelo a me te ne trovavo 1000000 meglio BARBONE!

  12. Querela contro il sito Blitz ai sensi autotutela

    Ai sensi autotutela

    Al Procuratore Capo di Torino, Trani, Genova, Roma Bari p.c. A tutti i procuratori della Repubblica, trattandosi di diffamazione in tutte le citta’ italiane ed estere . Si denuncia e querela il Responsabile del sito” Blitz quotidiano “che alla pagina “Erede di Federico Ballagrossa ,ora vuole il Castel del Monte “riporta le medesime calunnie , pur sapendo innocente chi accusa,in quanto in possesso di sentenze pubblicate e rinvenibili cercando su Google i termini”smentita di notizia infondata sul corriere Yasmin” del noto falso Re di Svevia, Barbaccia, protagonista del libro di Pelliccioni di Poli “Tre falsi Re diSvevia”(Barbaccia, Caspis , calabria)Ed Pamom. concordano con Pelliccioni di Poli, tutti gli storici e ben Tre Istituti Araldici italiani come Guelfi di Camajana, Spreti, Iagi(registrazioni presentate in varie procure)Barbaccia e’ colluso nello Stalking diffamatorio con certa Marina Salvatore, satanista neoborbonica che dichiara che sotto i cappucci rossi vi sia un alto magistrato neoborbonico.In effetti la denuncia preparata dall’ispettore Stramaglia impataccato da barbaccia e’ curata dalla pm neoborbonica Firrao che non chiede a Barbaccia se la perizia di Lo Piccolo sia stesa da un parente di Lo Piccolo clan Provenzano, visto che barbaccia e’ parente di famigliamapaprtenene Clan Provenzano.Per sapere infatti cosa decide la Pm firrao, basta rivolgersi a Marina Salvatore, la satanista che conosce le notizie in anteprima , come da prove presentate al procurator Capo di Genova per competenza territoriale, in una denuncia contro la Pm Firrao, per legittimo sospetto(sarebbe anche parente di elementi della P2).
    Certamente Barbaccia e’ colluso con Marina in tandem nello stalking diffamatorio , come si puo’ notare sui siti di entrambi.Barbaccia, parente di famiglia appartenente Gotha mafia è cugino di Francesco Barbaccia, nel libro della Mazzocchi ,definito capo della famiglia mafiosa di Marineo , insospettabile tranquillo geometra ,era però,accompagnatore di Provenzano. L’ispettore Stramaglia che ha curato la denuncia di Barbaccia, secondo voci e’ parente del clan Stramaglia di Bari, colluso con Buscemi, colluso con Francesco Barbaccia, clan Provenzano(per vendere e diffondere a forze dell’ordine , prelati, amministratori, cavalierati e titoli fasulli, tali dichiarati dal Ministero Interno.E’ pertanto notitia criminis la circostanza che , nonostante il consigliere Volpe del ministero esteri, abbia dichiarato fasulli gli ordini equestri del Barbaccia, egli con la scusa di scrivere al Prefetto di Siena , fingendosi vittima della legittima erede, spaccia con un espediente delle patacche , per cavalierati dinastici ,quando trattasi invece di noto falso Re. Dinastici di cosa se Barbaccia discende da nota famiglia di origine mammalucca i Barbazzi, Baybars, Barbas, che sterminarono proprio gli antiochia?Tommaso Barbaccia, che tale si chiamava ,anche prima degli Antiochia, come riporta il volume Ospedale degli Inglesi nella Tuscia , fittava alcuni letti tra le rovine dell’ospedale degli inglesi nella Tusca nel 1326, mentre Federico d’antiochia era Rege Milite e gli Antiochia si chiamavano Antiochia?Come poteva discenderne?
    Il grave e’ che si manipola su false notizie diffuse da un poliziotto , colluso con la nadrangheta, notizie poi smentite dal Pm Muscolo e dalla sentenza del Giudice Alessandro Bravin di Catanzaro. La principessa fu veramente vittima di un clan di sequestratori di Cz e di San Luca, implicati nel sequestro di Cristina Mazzotti, reo di minacce, violenza, intimidazione ed usura anche nei confronti di Frammartino(Hotel Oasi Bovalino) e truffa nei confronti della contessa Carolina Nicita di CZ che piu’ volte ha denuncaito tale elemento.Mentre si ribadisce la denuncia e querela per abuso del cognome von hohenstaufenb,che non ha il Barbaccia , anche se si e’ aggiunto il termine Viscardi, comunissimo in Italia che non significa che sia un Altavilla,egli mira ad estenderlo , tuttavia , anche al cugino, Francesco Barbaccia, accompagnatore di Provenzano. Di Viscardi e’ pieno il mondo e nessun Viscardi, ma solo barbaccia, in poche ore pretende di chiamarsi Altavilla Hohenstaufen!come si puo’ trasformareun aggettivo(viscardo guiscardo in altavilla, solo perch’ un altavilla era Viscard, ossia furbo?E’ come Pretendere di sostenere che Luca Barbarossa sia discenednete del Barbarossa?Ne’ regge la boutade che Barbaccia derivi d da Barbarossa!
    Si vocifera che scopo degli stessi sia favorie il disegno di Provenzano di impadronirsi della Sicilia, tramite un falso re di Svevia, con perizia falsa di Lo Piccolo.Ai sensi di autotutela del cognome della Sancta Propago Avril de Saint Genis Buren Hohenstaufen Anjou o Staufen , si intima al Barbaccia di non usare indebitamente il cognome Hohenstaufen che non gli appartiene, sollecitando la magistratura a proibire allo stesso Barbaccia l’usurpazione del nome e agalmonia di FedericoII:un nome che sta regalando ai suoi parenti definiti gotha mafia e che non sono assolutamente discendenti di Federico II, costituendo gravissimo pregiudizio in quanto il nome Hohenstaufen diventa nei motori di ricerca “Favoreggiatore di Provenzano, cosca mafiosa, , creando disguidi e confusione con la vera Hohenstaufen che nulla ha da dividere con i Barbaccia che non sono svevi) che si vede scansata a livello internazionale, perche’ scambiata per elemento Gotha Mafia,parente del Barbaccia.

  13. #13 Viktoria says:
    11 settembre 2009 alle 02:43

    maddddoooo…..ma questa nn si puo proprio vedere…
    pensavo ke fosse almeno una bella ragazza….
    ma…NIENTE

  14. #14 silva5 says:
    12 settembre 2009 alle 20:30

    Rappresenta il modo di ragionare che va per la maggiore dagli anni ‘90, quello dei nostri governanti. Tipico. Tipica.

  15. Ma che razza di genitori sono questi che permettono ad una figlia di soli 17 anni di posare in quel modo volgare e senza pudore? Io li isolerei e toglierei loro anche il piacere di farsi pubblicita’. E questi sono i segni del cambiamento dei costumi voluto da Berlusconi.

  16. Secondo magistrati spagnoli , il Gran Priore di Barbaccia , Jose Manuel Msquero .falso nobile,ignorante, truffatore, ha ingannato vertici politici , militari,religiosi in Spagna.Ma le forze dell’Ordine,il Prefetto di Siena e il Tribunale di Siena dorme!Carabinieri, poliziotti, vescovi, politici, continuano a inginocchiarsi ad un bluff vivente:Il falso Re di Svevia ! Ma come possono combattere la corruzioni costoro ?Sono affetti da narcolessi o omertà!

    16 ottobre 2009
    Il Gran Priore ,Mosquera , di Barbaccia, secondo Il Ministero Interni Spagnolo e’ un truffatore internazionale, satanista, falso nobile, che ha ingannato vertici politici, militari, forze dell’ordine, religiosi.

    Denuncia alla corte di giustizia di Lussemburgo ed Europea

    Fermate Barbaccia, il cugino dell’accompagnatore di Provenzano , Falso Re di Svevia!Un altro suo Gran Master falso Teutone, Josè Manuel Mosquera responsabile dell’ordine fasullo Teutone in Spagna sarebbe un noto truffatore internazionale , falso Nobile!Sia Barbaccia, il falso Re , che Aldo Colleoni, ministro Esteri del fasullo Ordine di Barbaccia, colluso con l’Ordine Bonaria, sono collusi con Mosquero, e praticano presunta truffa, diffamazione , millantato credito, usurpando titoli, cognome ed agalmonia dei veri Hohenstaufen che Barbaccia, in concorso minaccia, intimidisce, perseguita anche tramite l’Ispettore anticrimine di Poggibonsi,impataccato dal falso re, e club neoborbonici satanici, che fanno capo a Marina Salvatore, colta tra sette sataniche,ove ammette ci siano magistrati neoborboni, sotto cappucci rossi. La pm Firrao neoborbonica di Siena , di estrazione familiare borbonica piduina, ad oggi sembra favorire con Stramaglia ,Barbaccia, prestandosi, con l’arma della giustizia ad intimidire i giornalisti dal dire la verità , ossia che Barbaccia sia parente di famiglia apaprtenente a Gotha mafia e che a nobilitarlo sia stato lo Piccolo, tramite falsa perizia.

    si dice parente del clan stramaglia mafiosos pugliese
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    José Manuel Mosquera y Casteló; líder de secta denunciado por Interviu
    por interviu Sunday, May. 03, 2009 at 4:21 AM

    José Manuel Mosquera y Casteló, lider de secta y timador, denunciado por la revista Interviu

    José Manuel Mosquera y Casteló, lider de secta y timador, denunciado por la revista Interviu

    La revista española Interviu en su número 1722 del 27 de abril de 2009 ha publicado un reportaje de investigación que demuestra las mentiras y timos del líder de la secta Orden Bonaria: José Manuel Mosquera y Casteló.
    El artículo titulado El Timo de la Orden Bonaria. Un falso príncipe engaña a políticos, deportistas, militares… es un trabajo de los periodistas Alberto Gago y Luis Rendueles.
    Las mentiras y timos de José Manuel Mosquera y Casteló son los siguientes:
    -Afirma que nació en la embajada Suiza, cuando es hijo de humildes inmigrantes gallegos emigrados a Suiza dedicados a la carpintería o hacer limpiezas.
    -Afirma que desciende de aristócratas, cuando toda su familia procede de la Galicia más pobre y rural.
    -Afirma que estudio filosofía. No tiene ningún estudio académico.
    -Afirma ser alferez del ejército. No pasó de soldado paracaidista.
    -Afirma tener cerca de 20 títulos nobiliarios. Todos falsos e inventados por su mente paranoica.
    -Afirma tener millones de euros a los que tima. No tiene un duro y vive a costa de los timados que ahora le han puesto unas cuantas denuncias en los juzgados españoles.
    -Afirma ser amigo de Zapatero, Chávez. No se tiene más noticia que lo inventado por el paranoico Mosquera.
    -Afirma estar casado con Rosa Maldonado Moya, la Princesa del Taranto (sic), en realidad una ex costurera catalana de la que se afirma que trabajo de prostituta en un conocido burdel de putas y homosexuales, en el que conoció a Mosquera.
    -Afirma ser cristiano ortodoxo, pero se le concoce su relación con la santería y el satanismo, ambas corrientes homosexuales.
    -Esconde que en su época de santero acudía travestido a los carnavales de las Canarias, según confirma uno de los que le conoció en aquella época y luego ocupó un cargo en la secta hasta su marcha.

    La denuncia de la Orden Bonaria y de José Manuel Mosquera ha sido necesaria “para evitar que un loco, un enfermo mental, pudiese seguir timando, engañando a medio país”, afirmó un conocido experto en sectas español en la Cadena Ser.

    Entre los colaboradores de Mosquera se encuentran la Federación de Taekondo de Madrid y el “maestro” Raúl Gutierrez que a día de hoy sigue proclamando las virtudes del timador.

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    El artículo está aquí: leelo
    por juanito Sunday, May. 03, 2009 at 4:31 AM

    Artículo al completo:

    http://sites.google.com/site/lafalsaordenbonaria/

    Es de la web del experto en sectas Juan Contreras Bustos

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    José Manuel Mosquera y Castelo, el líder y la mujer-prostituta
    por benja Tuesday, May. 05, 2009 at 10:40 AM

    José Manuel Mosquera y Castelo; líder de secta denunciado por Interviu, tuvo por madre a una prostituta. Su mujer Rosa Maldonado Moya ejerció también de puta en un piso de la capital catalana con dos o tres chicas y una madán. El dueño iba por allá a ver la pasta que generaba el negocio pero la madán era la que controlaba.
    http://las-sectas.blogspot.com/2009/04/desenmascarado-guru-orden-bonaria.html

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    Príncipe Imperial Jorge Labbe Isla
    por juan narciso Wednesday, Aug. 05, 2009 at 11:27 AM

    Casa Real e Imperial Rurikovich

    Jorge Labbe Isla al que le expulsaron de la Orden Illuminati y la Societas OTO ha triunfado como noble.

    Es hoy S.A.S. Principe Gran Maestre Dr. Jorge Labbe Isla
    Conde de Kovel, Maison Royale, Imperiale,
    Grand Princière et Grand Ducale de Rurikovich.

    Situasen bajo su autoridad los farsantes de todos los Orientes y eliminen su expulsión innoble de este Príncipe chileno.

    Grand Princière et Grand Ducale de Rurikovich (Orden Bonaria)
    http://espanol.groups.yahoo.com/group/OrganizacionHumanitariaMundial/?v=1&t=directory&ch=web&pub=groups&sec=dir&slk=42

    Grand Princière et Grand Ducale de Rurikovich (Orden Bonaria)
    http://www.casarealrurikovich.com/ohm.html

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    Il Legittimo casato di Federico II , Aprile von Hohenstaufen Puoti, denuncia abuso ed usurpazione del nome e titoli svevi da parte del Signor Barbaccia di Poggibonsi, in concorso con ilSignor Aldo Colleoni, suo Gran Master Intrnazionale in ordine fasullo,che diffonde titoli e cavalierati teutoni approfittando ed abusando del cognome Hohenstaufen che non gli appartiene, in quanto ,secondo gli storici ,Barbaccia non discende assolutamente da Federico II e quindi ilsuo Ordine non puo’ definirsi dinastico.Alcuna sentenza e’ stata emanata,contrariamente a quanto afferma ,che gli consenta di usare il cognome dei legittimi discendenti che lo hanno sui loro certificati anagrafici anamnestici.(Europress)

  17. Lei ospita sul suo blog i commenti del blogger che sia in concorso con una persona inviata al giudizio. Per tanto per il diritto di cronaca dobbiamo dare la possibilità al lettore di sentire un’altra campana contro quelle di una calunniatrice (l’ultima denuncia di persecuzione telematica alla polizia postale il 05/10/2009 )

    http://www.teutonici.com/araldo3.htm
    Nota. Per diritto di cronaca e trasparenza immagine.

    Visto i continui attacchi calunniose mossi da parte del Blogger “heraldrynet” sulle pagine “Heraldry Veruli Saxe Coburgo Gotha” ci troviamo costretti e obbligati ad informare i lettori, le Istituzioni, Associazioni e privati che vengono continuamente contattati da parte di “ignoti” a proposito dell’Ordine Teutonico Dinastico,del Gran Maestro, dei suoi collaboratori e delle persone assolutamente estranee, che è stata già fissata la data del processo per calunnia e diffamazione che vede imputata la sig.ra Kathrin Ira Yasmine Aprile von Hohenstaufen Puoti, mentre in risposta alla querela della sig.ra Gelsomina Aprile (sedicente Yasmin Hohenstaufen) contro il Gran Maestro del nostro Ordine P.pe Paolo Francesco **** Viscardi, dal medesimo è stata depositata una contro querela nei confronti dell’utente “heraldrynet” e della sig.ra Gelsomina Aprile (sedicente Yasmin Hohenstaufen) per diffamazione, falso, calunnia e persecuzione telematica con più azioni di disegno criminoso.

    L’udienza avrà luogo il 24 giugno 2009 alle ore 9.00 presso il Tribunale di Siena.

    ***
    L’ultimo aggiornamento – 25.06.2009.
    Per diritto di cronaca.

    A proposito dell’udienza penale del 24 giugno 2009. La prima udienza ha avuto luogo in contumacia. La prossima è fissata per il 24 febbraio 2010 sempre presso il Tribunale di Siena alle ore 12.00.

  18. #18 Falcone vive says:
    20 ottobre 2009 alle 22:08

    0
    BORSELLINO VIVE!
    FALCONE E’ VIVO:SI E’ RIFUGIATO IN SPAGNA OVE CONTINUA LA SUA LOTTA ALLA MAFIA!

    FALCONE VIVE!

    FALCONE E BORSELLINO SONO VIVI:SON TORNATI PER TOGLIERE IL BAVAGLIO ALLA STAMPA! ORA CONTINUANO LA LORO LOTTA IN SPAGNA! OVUNQUE VEDIATE UN MAGISTRATO RIBELLE PER AMORE DI GIUSTIZIA E VERITA’ SAPPIATE CHE LI’ E’ LA DIMORA DEL LORO SPIRITO INDENNE E IMPERITURO ! NON UNO, MA MIGLIAIA SONO I GIUDICI CHE ANELANO ALLA VERA LOTTA AL MALE:NON LASCIAMOLI SOLI! DIFFONDETE LA NOTIZIA che ” FALCONE E BORSELLINO SONO VIVI!”SONO PAZZI COLORO CHE PENSAVANO DI AVERLI ASSASSINATI!”SAPPIATE COGLIERE LA LORO EREDITA’ NELL’ORA IN CUI AI FALCHI , AQUILE E COLOMBE,SI OPPONGONO I CORVI! GRIDATE SULLE PIAZZE , ALLA LUCE E NELL’ORA DELLE TENEBRE ED OVUNQUE C’E’ L’ INGIUSTIZIA :”FALCONE E BORSELLINO SONO VIVI! A GRIDARLO SIANO ANCHE QUEI GIUDICI ED EROI DI GIUSTIZIA E VERITA’, LASCIATI SOLI NELL’ORTO DI GETSMANI,NELL’ORA IN CUI IL CORAGGIO E’ADDITATO COME FOLLIA E LA VILTA’ VIEN SPACCIATA PER SAGGEZZA!”(CLUB FALCONE E BOSELLINO SONO VIVI)
    ———————————————————————————————————Ci hanno molto colpito questi versi ed anche noi ripetiamo ”

    Falcone e Borsellino vivono ancora ,ma non in Italia! “Il loro spirito e’emigrato indignato in Spagna e rivive nella lotta di magistrati spagnoli contro l’internazionale della droga e del malaffare che oggi si serve anche della copertura di falsi principi e dell’esercito di Falsi Ordini equestri, definiti” associazione a delinquere di sette mafiose sataniche”, dai giudici spagnoli. Tali Ordini Spagnoli, Bonaria e Teutonico, per i quali lo stesso falso re di Poggibonsi raccoglie donazioni e soldi a Poggibonsi, fanno capo e sono collusi con il cugino dell’accompagnatore di Provenzano , Paolo Francesco Barbaccia, che usa indebitamente,usurpandolo e disonorandolo ,il cognome di Federico II von Hohenstaufen. Non riuscendo ad aggiungerselo, si e’ aggiunto quello della nonna Viscardi(poeretta non sapeva di essere imperatrice di Sicilia e si sarà pure spaventata dall’altro mondo, ove vedendo solo la verità,invano tira l’orecchio al nipote per ammonirlo di non spararla troppo grossa la balla…) che tenta di spacciare da epiteto comune a tutti i furbi, nel cognome Altavilla, solo perchè Ruggero Altavilla era Furbo ossia Viscardo.Cio’ dopo che e’fallito il progetto di farsi adottare da un certo Caspis,che si è invece scoperto ,fosse falso re , come emerge dal libro ove e’ indicato ,falso Re di Svevia che annovera le peripezie araldiche di Tre falsi Re di Svevia,ossia Caspis, Calabria, Calabria)ed Pamom autore P. Poli.Non abbiamo letto il libro ma letto i passi essenziali su internet .Tutti gli storici e provateci a controllare, concordano con il defunto storico che,può aver avuto mille difetti, ma non quello di aver sbagliato su Barbacccia.La periza araldica del Falso Re di Svevia di Godrano residente a Poggibonsi, infatti ,e’ stata stesa da Lo Piccolo. La saggezza popolare ci indurrebbe a concludere che lui , definito parente di famiglia appartenente Gotha mafia e clan Provenzano,abbia come perito Lo Piccolo, non a caso. Ma visto che la Pm Firrao evita accuratamente di chiedere al perito Lo Piccolo se sia parente del clan loPiccolo come tutti affermano e chiede invece se sia parente di Lo Piccolo, ci irrita, perche’ fà sospettare abbia voluto rendere manifesta la prova che era decisoria per chiudereil cerchio!L’Ispettore Stramaglia (GRAN MASTER di Giustizia dell’Ordine Bonaria,e Ordine teutonico entrambi falsi di **** e certo falso principe Josè Manuel Mosquera y Castel alleato di torturatori e venditori di cocaina, noto omicida)non siaccorge poi che sia l’interrnazionale del traffico droga prostituzione riciclaggio ecc)e porta avanti una denuncia di diffamazione contro storici e giornalisti che dicono praticamente solo un millesimo di quanto affermano i Giudici Spagnoli e la stampa spagnola contro BARBACCCIA ed i suoi Ordini(ossia solo , essendosi candidato alle elezioni era di pubblio interesse sapere che sia un parente di famiglia definita dai giudici Gotha mafia), si beccano una querela curata dall’Ispettore Stramaglia (dicono parente del clan mafioso usura e stupefacenti Stramaglia di Bari )che si scopre sia un Gran Priore dell’Ordine di Barbacccia definito associazione a delinquere mafiosa piduina in Spagna.La Pm Firrao, ahimè,sembra scelta su misura:borbonica famiglia di estrazione piduina.E’giusto che i frutti non siano giudicati dall’albero,ma solo se non finiscono con il marcire ai piedi di esso.

    Abbiamo letto sentenze di giudici spagnoli sui falsi ordini del falso principe di Poggibonsi ed i commenti relativi ai falsi ordini equestri del falso Re di Poggibonsi Paolo Francesco Barbacccia Viscardi,per caso.Dovete scusarci se non usiamo farina del nostro sacco e ricorriamo ad ampie citazioni, ma a proposito di giustizia, non troviamo di meglio che dar la parola a chi se n’è occupato più a lungo di noi. Recentemente sugli scaffali sono arrivati due libri dedicati alla materia: uno è firmato da Stefano Livadiotti, giornalista de L’Espresso, l’altro da Stefano Zurlo del Giornale. Pur con titoli differenti (Magistrati, l’ultracasta e La legge siamo noi), trattano dello strapotere dei giudici, da entrambi definiti categoria di intoccabili, che neppure di fronte agli errori o ai reati più gravi è chiamata a rispondere. E’ Evidente che la Pm Francesca Firrao di Siena abbia preso una cantonata o abbia sbagliato in buona fede ,sino a prova contraria, ove consenta ancora al falso re di Svevia ,a capo di una multinazionale di patacche definita dai magistrati spagnoli” truffa di criminali”.E’ legittimo sospettare che la Pm con Stramaglia, sia palesemente favoreggiatrice di un falso re di Svevia a capo di ordini definiti dai giudici vera associazione a delinquere di stampo mafioso -massonica deviata. Non abbiamo pregiudizi sulla Pm , ma la circostanza che ,sebbene informata della vera cifra della vicenda,sembri voglia scendere per ogni abisso per aiutare questo individuo amico di assassini, falsari, satanisti,spacciatori di cocaina, torturatori,ci fa temere che essendo di estrazione piduina neoborbonica,abbia interessi a difendere costui, in un territorio crocevia di mafie, della p2e di logge massoniche deviate , dando prova diun presunto patto oscuro tra compari di malaffare tra forze dell’ordine e nel tribunale di Siena.Attendiamo fiduciosi l’esito dell’esposto al Csm,alla luce dello tsunami di giudici che stigmatizzano e marchiano il Falso re di Svevia di tutti i reati dei soci in malaffare.Ma non ci fermeremo all’inerzia del Csm,definito “Mostro” da Brunetta. I suindicati volumi attingono agli atti della Disciplinare del Consiglio superiore della magistratura, la sezione che dovrebbe vigilare sul comportamento delle toghe, e ciò che vien fuori è un atto d’accusa implacabile, al cui confronto gli interventi della comune delinquenza appaiono teneri ammonimenti. Diamo voce al cronista del settimanale debenedettiano: «Quella dei giudici e dei pubblici ministeri (…) (…) è la madre di tutte le caste. Uno Stato nello Stato, governato da fazioni che si spartiscono le poltrone in base a una ferrea logica lottizzatoria e riescono a dettare l’agenda alla politica. Un formidabile apparato di potere che, sventolando spesso a sproposito il sacrosanto vessillo dell’indipendenza, e facendo leva sull’immagine dei tanti magistrati-eroi, è riuscito a blindare la cittadella della giustizia, bandendo ogni forma di meritocrazia e conquistando per i propri associati un carnevale di privilegi». Gli aneddoti raccolti dai due colleghi offrono un’immagine devastante di chi è chiamato ad amministrare la giustizia. Non solo ma nelcaso di Siena vi e’l’aggavanteche un Pm sia scesa in campo a combattere giornalisti per difendere ed occultare una associazione a delinquere di stampo mafioso.Siamo certi che la Pm si ravveda ,in virtù della sua giovane età e forse buona fede, che ci invita a non infierire pubblicamente sulla stessa che con il suo operare resta fortemente sospettata voglia essere solo una pistola in affitto della mafia.La invitiamo sapendo che ci legge, a non alimentarne la temerarietà,poichè alla luce della vera identita’ sia le forze dell’ordine che la Pm danno prova ,non inquisisendolo per i reati emersi nell’associazione a delinquere ,di cui il falso re di Svevia fa parte , di esserne loro stessi parte nel medesimo disegno criminoso. Niente è piu’ forte della verità ed e’ per questo che siamo sereni!
    FALCONE VIVE

  19. Orden Bonaria Homosexualis

    José Manuel Mosquera Casteló ERA UN TRAVESTI EN SU JUVENTUD.
    Fotos de José Manuel Mosquera Castelo disfrazado de mujer, apuntito de asistir al caravarl gay de Canarias.
    Mosquera vaya loca… mamapollas. Y la mujer mientras por la faena más vieja del mundo, dicen en el foro.
    Estais especiliazados en comer buenas pollas, eh.
    Gavalda es un macho a tu lado, travelo trepa chupapollas.
    http://www.josemanuelmosqueracastelo.blogspot.com/

  20. #20 Lopez says:
    31 ottobre 2009 alle 22:59

    Barbaccia Gran Priore di Mosquera gemella l’Orden Bonaria con falso Ordine Dinastico Teutonico.

    Relacionada con la masonería esotérica francesa

    Desenmascaran en España la Orden Bonaria
    La Orden Bonaria (OB) fue fundada por el duque Rubén Alberto I de Gabaldá y Castro. Está implantada sobre todo en Italia y Argentina. A primera vista y al menos en sus comienzos pudiera parecer una cofradía católica por varios de sus rasgos y por la relación de sus directivos con personajes eclesiásticos de la Iglesia católica. Rinde culto a la Virgen María, pero también con ceremonias neotemplarias. Tiene alguna vinculación con órdenes templarias como la Orden Soberana y Militar del Templo de Jerusalén, nombre -desde el año 1932- de la Orden del Templo, iniciadora del neotemplarismo (año 1805) por obra de Fabré-Palaprat, relativamente vinculada con la masonería esotérica francesa.

    Publicado el 2009-05-19 08:44:00

    (InfoRies/InfoCatolica) En el año 2004, en las Islas Canarias (España), se produjo una escisión liderada por José Manuel Mosquera Castelo. La OB originaria no la reconoció, sino que la declaró “apócrifa”. Ahora está ocupando primeras páginas de algunas publicaciones que dejan al descubierto el fantasioso entramado organizado por Mosquera. Hijo de un gallego carpintero, emigrado a Suiza, Mosquera se presenta como “Josephus Emmanuel III, heredero de la dinastía de Tadmur y príncipe de Champdor, de Montecristo y otros veinte títulos nobiliarios más”. Su residencia familiar, sede central de la OB, se halla ahora en Alcorcón (Madrid). Estandartes con una cruz de Malta y un par de coches Mercedes con pegatinas de UN, United Nations, junto a las palabras Orden Bonaria y la etiqueta Embajada Cultural distinguen esta parcela de las demás.

    En una fotografía del año 2005 figuran 20 miembros de esta OB, incluido el fundador, vestidos con vistosa capa blanca que contrasta con su cruz azul de Malta y una especie de casaca recortada de color rojo y, además, un guardia civil, la alcaldesa de Huete (Cuenca), etc. En el Parlamento de las Religiones se presentó como director de la OB y de una Iglesia ortodoxa, inventada por el mismo. Siempre por medio de alguno de sus seguidores consiguió que la alcaldesa socialista de Huete le cediera un convento del siglo XVI “para construir un centro de formación profesional centrado en el turismo y el medio ambiente”. “En el año 2007 se comprometió a patrocinar a la Federación Madrileña de Taekwondo. Un general de División le agradeció su ayuda durante la guerra de Irak, Afganistán, etc.” (agosto de 2004). “Mosquera ha montado un tinglado increíble mediante una maraña de páginas webs, de asociaciones benéficas, fundaciones culturales y deportivas y hasta de una universidad -sin contenido alguno-… Ahora varias denuncias por impago, uso de pagarés falsos y falsificación de firmas pueden acabar con esta dinastía”.

    Antes de vincularse a la OB, Mosquera practicó la santería. Ha pertenecido a la luciferiana SOTO (Societas Ordo Templi Orientalis), de la cual fue expulsado en el año 2006. En ella se adora a Baphomet como Dios y se practica la magia sexual. Pertenece a una de las escisiones de la masónica Orden de Menphis y Misraim con sede en Chile, liderada por Jorge Labbe Isla. Su representante en Uruguay, Pedro Hugo Serra de Barros, ha estado sometido a un procesamiento judicial por mala praxis médica y ha sido condenado por un “delito de homicidio culposo” (palabras del art. 314 del Código penal de Uruguay, que figuran en la sentencia).

    Artículo de Interviú

    La residencia oficial de su alteza imperial Dom. Iosephus Emmanuel III, de la dinastía de los Septimio-Bathzabbay el Tadmur –es decir, de José Manuel Mosquera Castelo–, se encuentra en una urbanización levantada en los años 70 en Alcorcón (Madrid). Estandartes con una cruz de Malta y un par de coches Mercedes con pegatinas de Naciones Unidas junto a las palabras Orden Bonaria distinguen esta parcela de las demás.

    Es un chalé alquilado de 400 metros cuadrados habitables. El despacho del príncipe tiene un toque templario-kitsch: espadas cruzadas, escudos, títulos nobiliarios y un retrato del que Mosquera dice que es su antepasado: el militar y político colombiano Tomás Cipriano de Mosquera, una de las figuras decimonónicas más importantes del país suramericano. Por si fuera poco, dice ser también príncipe de Montecristo, duque de San Santiago Apóstol, conde de Turdes Valter –título que asegura fue reconocido en Alemania por Hitler– y lord Manor of Perry del Reino Unido. En total, 22 títulos a cual más pomposo.

    José Manuel Mosquera, de 36 años, fundó la Orden Bonaria –“organización caballeresca contra las desgracias del mundo”, según la presentación de su página web– en Canarias en 2004. Mosquera es hijo de un carpintero gallego que emigró a Suiza. “Hablé con su padre varias veces y me dijo que es hijo, nieto y biznieto de carpinteros”, asegura uno de los ex guardaespaldas del príncipe Mosquera. Sea como fuere, Mosquera ha montado un tinglado increíble mediante una maraña de páginas webs de asociaciones benéficas, congregaciones religiosas, fundaciones culturales y deportivas, y hasta de una universidad –sin contenido alguno–.

    Con la Orden Bonaria ha llegado a seducir a concejales, alcaldes, deportistas, cargos ministeriales…, pero ahora el príncipe se está quedando solo. Varias denuncias por impago, uso de pagarés falsos y falsificación de firmas pueden acabar con su dinastía. Él sostiene que todo es una “persecución para desacreditarme”. La mujer de Mosquera, Rosa Maldonado Moya, en su juventud empleada de una empresa textil en Cataluña y hoy princesa de Taranto, es una de las más entusiastas. “Le encanta ser la princesa consorte”, comenta una persona de la máxima confianza de Mosquera.

    El matrimonio tiene un hijo de poco más de siete años, al que llaman duque de Berat, considerado por su padre como el heredero de una denominada Royal and Imperial House of Orient. “Al niño le educan como si fuera un príncipe, los invitados a su casa tienen que dirigirse a él como alteza”, explica otro de los asiduos a la casa imperial. El príncipe Mosquera ha conseguido con una “impresionante verborrea y decenas de títulos inventados –según reconoce un policía que le sigue la pista en los últimos años– seducir a más de un incauto”. A un pequeño empresario le dijo que había sido alférez en el Ejército, cuando no pasó de soldado paracaidista, y que tenía contacto con personalidades, entre ellas Hugo Chávez o José Luis Rodríguez Zapatero.

    Un estrecho colaborador de Mosquera señala que el príncipe es un gran aficionado a los ordenadores, los escáneres y los programas de retoque fotográfico. “Se puede pasar horas y horas preparando títulos, árboles genealógicos o activando páginas webs”. Por su parte, Enrique Martín, quien perteneció a la Orden Bonaria y que lo ha denunciado por falsificar su firma en varios documentos, asegura: “Mosquera se cree su propia mentira. Me decía que su padre era militar, que era licenciado en Filosofía, que él había nacido en la embajada española en Suiza; luego supe que su padre era carpintero”.

    Mosquera empezó a ser conocido hace más de quince años en Azuqueca (Guadalajara). Allí montó un gimnasio de artes marciales. Antes de marcharse a Canarias, fue a Barcelona, donde conoció a su mujer, la costurera Rosa Maldonado. Los que coincidieron con el matrimonio en Canarias aseguran que “vivía de prestado”. “Lo conocí en el mundo de la santería en Gran Canaria –recuerda Evaristo Yánez, un ex amigo que fue prior en las islas Canarias–. Primero me dijo que era José Manuel, luego ya me contó que es de familia real, que conoce a un señor de Argentina, que iba a entrar en la Orden Bonaria”. Mosquera empieza siendo delegado en España de esa orden caballeresca y acaba controlándola. Su compañero Evaristo recuerda: “Me hizo perder entre cuatro y seis millones de pesetas, me dejó en el suelo, en la mierda. Creo que se cree todo lo del príncipe; lo cierto es que nos lo hace creer a todos”. Yánez dejó la orden cuando el líder le pidió que denunciara a un joven informático “que había hecho la página web y al que no había pagado”.

    Sobre Yánez, el supuesto príncipe responde que “es un hecho falsario tendente a continuar con la persecución y el descrédito sin pruebas de mi persona”. Mosquera también atrajo a Alberto García Donas, que era concejal en Meco (Madrid). “Le conocí en 2005. Él sabía que yo había creado unas escuelas taller para chavales y me dijo que el proyecto le interesaba, que estaba presente en 140 países”, asegura. El príncipe lo convocó en Sevilla, donde vivía entonces en casa de otro de sus seguidores. “Viajé en AVE, que me lo pagué yo –recuerda el concejal–; le hice un proyecto detallado y me dijo que todo fenomenal, pero nunca más supe nada. Hasta que se ofreció a ayudar a la Federación de Taekwondo”.

    A mediados de 2008, un periodista conquense de la COPE entrevistó a Mosquera, quien habló entonces del origen “ortodoxo sirio” de su congregación; de que el gran collar bonario lo tenían Nelson Mandela y Jimmy Carter. Cuando le preguntó cómo se financiaba, Mosquera respondió: “Pues con mis dineros; nuestra institución no pide fondos a nadie y lógicamente yo tengo empresas, y de los beneficios de éstas, en vez de darle el denominado diezmo cristiano a otras agrupaciones religiosas, hago mi propio diezmo”.

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    7 comentarios

    Comentario de asrone
    ¿Qué hacéis poniendo en InfoCatólica artículos de Interviú?
    2009-05-19 10:18:00
    Comentario de JoeQueTropa

  21. #21 Lopez says:
    19 novembre 2009 alle 08:18

    Denunciato al CSM, dall’associazione Libera stampa antimafia , il Procuratore Capo di Siena dr Tito Salerno, presunta collusione mafia,sette e P2

    In relazione al fascicolo aperto presso la Procura di Genova nei confronti Pm Firrao presunta collusione clan Provenzano,con Barbaccia, falso Re di Svevia, ispettore Stramaglia clan Stramaglia, attraverso ispettore anticrimine Stramaglia di Poggibonsi

    Fatti coperti da Segreto istruttorio dati in anteprima dal Tribunale di Siena a narcotrafficanti, definiti mafiosi , delinquenti in Ordini equestri Spagnoli Teutonico e Bonaria del falso Re di Svevia Barbaccia , dichiarati dalla magistratura e stampa spagnola Associazione a delinquere mafiosa satanica, con Barbaccia, cugino dell’accompagnatore di Provenzano e parente di famiglia appartenente Gotha mafia

    Di Newsantimafia (inviato il 19/11/2009 @ 08:

  22. #22 Lopez says:
    22 novembre 2009 alle 00:11

    Invitiamo il Dr Cantaluppi ed il Presidente della Regione Sicilia on Lombardo a prendere le distanze , ove si ritengano estranei, da associazione a delinquere falsi Ordini equestri Orden Bonaria di un trans prostituto falso Principe Mosquera, truffatore internazionale, secondo giudici spagnoli, prendendo pubblicamente atto che l’Orden Bonaria di Barbaccia, Mosquera, Mingolla, Stramaglia(rispettivamente il cugino accompagnatore Provenzano, falso re di Svevia, il secontdo dedito a prostituzione, mercato dei trans, pedofilia, falsario, truffatore internazionale, inquisito per scomparso di ragazze, omicida, secondi giudici e stampa spagnola, il terzo narcotrafficante, torturatore della Comapgnia della morte, sedicente falso Vescovo , il quarto ispettore anticrimine Poggibonsi, clan Stramaglia narcotrafficanti, corona unita) collega dei suindicati cui appartiene Cantaluppi, è definita da giudci spagnoli,associazione a delinquere mafiosa e di sette sataniche, massoneria deviata di narcotrafficanti internazionali.(antimafia libera stampa)

    Europress

    Novembre 19, 2009 alle 11:04
    Replica
    In Spagna la polizia afferma che il falso principe Mosquera Gran Master di Barbaccia, cugino dell’accompagnatore di Provenzano, nel falso ordine Teutonico, sia legato all’ambiente del parente ,famoso narcotrafficante , condannato a 10 ergastoli.Ha fondato il falso Ordine Bonaria di cui e’ elemento di spicco Mingolla narcotrafficante, torturatore, unitamente a Stramaglia, ispettore di Poggibonsi, amico del Barbaccia e suo Gran master nell’Ordine fasullo. Secondo la stampa, l’ispettore anticrimine di Poggibonsi, Stramaglia Giuseppe , è collegato con il clan Stramaglia di Bari, narcotrafficanti, corona unita.Ma la Pm Firrao(famiglia borbonica piduina)difende Stramaglia e Barbaccia, unitamente al tribunale che finge di non sapere, anzi querela i giornalisti che dicono semplicemente la verità, ossia che barbaccia è cugino dell’accompagnatore di Provenzano e sia solo diventato Re , con la falsa perizia araldica di Lo Piccolo.Stranamente tutte le denunce , prima di Stramaglia erano sempre state archviaate. Si scopre che Stramaglia è pataccaro del barbaccia, e suo Gran Master , entrambi comaster nel falso Ordine Bonaria con altri truffatori di Mosquera.Prima dell’arrivo del Procuratore capo dr Tito Salerno di Stilo, già in servizio a CZ(Bell’ambientino giudiziario a sentire De Magistris.Inoltre Salerno è ex candidato di una Lega Meridionale identificata dalla Mazzoccchi quale sponsorizzata da Provenzano)tutte le denunce di Barbaccia , contro i giornalisti che pubblicavano la recensione del libro di Pelliccioni di Poli(Tre Falsi Re di Svevia, ossia Barbaccia, Caspis, Calabria, ed Pamom)e la lettera del Ministero Giustizia che affermava l’inesistenza di riconoscimento della Procura della nobiltà del Barbaccia,o che fosse doveroso, quale candidato alle elezioni, identificare quale parente di famiglia appartenente Gotha Mafia

    Dandeny Munoz-Mosquera è stato un trafficante di droga colombiano e uno degli elementi di spicco del cartello di Medellin.

    È considerato responsabile di centinaia di omicidi, fra i quali quelli di traditori del cartello, di esponenti del cartello di Cali e di ufficiali di polizia colombiani. È anche il responsabile della bomba sul volo di linea Avianca 203, che fece 107 vittime.

    Nel 1991, Munoz Mosquera fu arrestato a Queens, quando fu trovato in possesso di un passaporto falso. Ci fu una prima condanna a suo carico di sei anni. In seguito fu dimostrato che era uno dei capi del cartello di Medellin, e fu accusato di aver prodotto, esportato e distribuito sul territorio statunitense tonnellate di cocaina, di aver partecipato ad estorsioni ai danni di grandi imprese e di essere il responsabile degli omicidi di due cittadini americani.

    Attualmente sta scontando la sua condanna a dieci ergastoli nella prigione federale di massima sicurezza di Florence, in Colorado.

    Ciborio

    Novembre 20, 2009 alle 14:17
    Replica

  23. noemi e’ semplicemente una gran bella ragazza e’naturale che usa ogni mezzo per sfruttare un occasione (per me ottima)per cercare di essere notata.non ci vedo nulla di male in questa ragazza brava noemi vai avanti.

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