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MotoGP ad Assen Rossi fa 100
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Su una delle piste più amate Valentino conquista la centesima vittoria e la festeggia in maniera colorita come sua consuetudine. “E’ emozionante avere conquistato la vittoria n. 100, questa è una giornata che ricorderò per sempre” dice Valentino leggermente emozionato, ma sempre col suo sorriso sornione sulle labbra.
100 vittorie su 217 gare sono davvero qualcosa di grande che gli assicurano di diritto un ulteriore passo nella storia del motociclismo e dello sport. Si avvicina ad Agostini a quota 122, ma oggi non è tempo di guardare avanti per inseguire il record assoluto di vittorie, ma invece è il momento di fermarsi a pensare e godere di ciò che il pesarese è riuscito a fare in tredici anni di carriera (di cui 9 nella moto gp).
A fine gara assieme agli amici ha srotolato un gigantesco striscione dopo il traguardo, dove il fotografo Gigi Soldano ha immortalato, una per una le cento vittorie della sua meravigliosa carriera. “Non pensavo che sarei riuscito ad arrivare a 100 successi. Ho avuto dei periodi difficili, ma adesso è fantastico. Sono contento di aver raggiunto qui questo traguardo, perché Assen è l’Università del motomondiale, il percorso con più storia alle spalle, e qui aveva vinto anche Graziano”.
“Devo ringraziare tanta gente: la mia famiglia, i miei amici, e il mio team, perché la moto va fortissimo, fa quasi paura”. Sulla gara non c’è molto da raccontare: “Oggi mi sento un po’ più forte. Duellare con Lorenzo fino all’ultima curva, come in catalogna, sarebbe stato davvero difficile. E’ grazie alla Yamaha se corro ancora, il team mi rende le cose più semplici. Ho fatto una bella partenza e, quando ho visto che Stoner andava largo, ho capito che era arrivato il mio momento. Dopo il primo giro poi mi sono reso conto di essere più veloce di Stoner, e di avere la gara in mano.
Al via benissimo Pedrosa, Stoner e Rossi, male Lorenzo sesto che poi si riprende e passa Edwards. Valentino si porta al comando tre curve dopo , Stoner lo passa e Rossi replica. E’ già bagarre: Pedrosa tiene il passo dei primi: Rossi, Stoner, Pedrosa e Lorenzo. I migliori.
Tra il 3° e il 4° giro Rossi allunga su Stoner, ma Lorenzo si porta al terzo posto. Dani non ci sta ma chiede troppo a se stesso, piega come un matto e si stende. Lorenzo diventa incontenibile, passa Stoner e parte alla caccia a Valentino Rossi. Ma il campione dei campioni ad ogni passaggio aumenta il vantaggio che al 6° giro è di 1″5 su Lorenzo di 2″7 su Stoner e ora di oltre 6″ su Dovizioso che però gira più veloce di Stoner.Valentino rallenta un po’ il ritmo e Lorenzo si avvicina. Al 10° giro Dovizioso scivola e si ritira, dietro i primi 3 c’è il vuoto: De Angelis 10°, Capirossi 11°, Melandri 13° e Canepa 14°. Al 14° giro sembra che Lorenzo possa riavvicinarsi, abbassa il suo gap a 1″5 ma dopo qualche giro il dottore riprende a spingere, in un solo giro si riprende oltre mezzo secondo.
Lorenzo decide che va bene così, mentre Stoner ha già mollato da un po’, è sul podio ma i secondi di distacco sono oltre 13. La gara è divisa in due: davanti i tre più forti del mondo, dietro, ma ad anni luce di distanza, tutti gli altri. E siamo solo a metà campionato.Il primo a rendere omaggio al campione è stato proprio Lorenzo: “L’eroe di giornata è Valentino Rossi, è stato molto bravo, ha girato all’inizio mezzo secondo più veloce delle prove”. La classifica non ha comunque subito grandi rimaneggiamenti, anzi: Rossi ora ha 5 punti di vantaggio, e Lorenzo non ha nessuna intenzione di arrendersi: “Valentino è un pilota completo, con più esperienza. Ma io ho lo spirito del giovane e grinta. Lui resta il favorito, ma vedremo alla fine come andrà a finire”.
Ordine di arrivo: 1-Rossi, 2-Lorenzo, 3-Stoner, 4-Edwards, 5-Vermeulen, 6-Toseland, 7-De Puniet, 8-Elias, 9-Hayden, 10-Capirossi
Classifica: Rossi 131, Lorenzo 126, Stoner 122, Dovizioso 69, Pedrosa 67, Capirossi 55, Melandri 54, Vermeulen 53, De Puniet 51.


