Natale è alle porte ed ogni nazione possiede le proprie tradizioni e curiosità caratteristiche, vediamone alcune iniziando dai “cugini” d’oltralpe:

La tradizione del Natale in Francia

In Francia la festa di San Martino segna l’inizio del lungo periodo di festività natalizie.

La leggenda narra che San Martino smarrì il suo asino, trovato da alcuni bambini dopo svariate ricerche. Il Santo per ringraziarli trasformò in dolci lo sterco dell’asino. La notte del 24 sulle colline francesi si accendono grossi fuochi attorno ai quali si canta e si balla. Secondo la tradizione, anche nelle case se è possibile va acceso un tronco, che possa riscaldare non solo il Bambino Gesù, che viaggia nella notte fredda a distribuire i doni, ma un po’ tutti.

Ai bambini francesi i regali verranno riposti nelle scarpe, deposte con tanta cura la sera prima di andare a letto. Il dolce natalizio francese più diffuso richiama il ceppo, il cosiddetto “Tronchetto di Natale” fatto di pan di spagna e cioccolato arrotolato a forma di tronco, decorato con colorati funghetti. Anche la tradizione del presepe è vissuta con grande interesse, in particolare in Provenza dove le statuine vengono realizzate curandone minuziosamente i particolari.

Infine, in alcune località francesi il cenone della Vigilia
termina con 13 dolci, che rappresentano Gesù e i 12 apostoli.

La tradizione del Natale in Inghilterra

In Inghilterra i preparativi iniziano già a novembre, per terminare con il giorno di Natale, il più bello per i bambini perché vengono distribuiti i regali che Father Christmas ha lasciato sotto l’albero. Il giorno di Natale a pranzo c’è il celebre tacchino con i marroni ed il pudding. Ogni casa ospita un albero da addobbare rigorosamente alla vigilia di Natale per restarvi solo per 12 giorni, per motivi di superstizione. Tutte le città, Londra in testa, ospitano un grande albero addobbato con lampadine multicolore. Le case e le chiese vengono ornate con piante sempre verdi, come l’agrifoglio ed il vischio.

Father Christmas, scendendo dal camino lascerà nelle calze dei bambini i loro regali. Anche qui la tradizione vuole che la vigilia di Natale venga acceso il famoso ceppo da far durare il più a lungo possibile, conservandone un pezzo per accendere il ceppo del Natale successivo, per motivi scaramantici.

I canti natalizi hanno un ruolo rilevante. Interi gruppi di famiglie passano di casa in casa cantando canzoni di Natale e ricevendo in cambio dolci e bevande.

La tradizione del Natale in Germania    

In Germania i preparativi alla festa del Natale iniziano i primi giorni di dicembre.

Alcune famiglie preparano originali calendari addobbati con ghirlande e piccoli pacchetti. Ogni domenica dell’Avvento si accende una candela della corona. A Santa Barbara

(4 dicembre) si mettono in un vaso alcuni rami di forsythia che fioriranno a Natale.

Si preparano numerosi dolcetti e la sera della Vigilia 24 Gesù Bambino o Babbo Natale portano i doni e li depositano sotto l’albero.

A San Nicola tutti i bambini mettono davanti alla porta della loro camera gli stivali. L’albero, come in Inghilterra, viene decorato il 24 dicembre, con la partecipazione dei bambini. Il pranzo vede in tavola l’oca allo spiedo con contorno di cavolo e miele.

All’Epifania alcuni bambini mascherati da Re Magi, scrivono le iniziali dei re sulle porte.

La tradizione del Natale in Francia, Inghilterra e Germania