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Imperia: luoghi da visitare, itinerari e tradizione gastronomica

  • Imperia è una città  della Liguria situata nel territorio della Riviera dei Fiori, nelle vicinanze del confine francese.

    L’elemento dominante del paesaggio, sono gli olivi coltivati su colline terrazzate, frutto della coltura dell’olivo, che fu qui introdotta dei Benedettini intorno al XII secolo.

    Imperia, panorama

    Imperia, panorama



    Il nome della città  deriva dal torrente Impero che scorre in mezzo alle due città  dalla fusione delle quali il comune di Imperia nacque: la moderna Oneglia e Porto Maurizio, due centri della riviera di ponente. L’unificazione delle due città  avvenne il 21 ottobre 1923 con un decreto reale che riuniva undici preesistenti comuni in un unico comune denominato Imperia.

    Imperia: cenni storici

    Oneglia, nata come borgo medievale, divenne libero comune nel 972 e nel 1576 fu ceduta dai Doria ai Savoia, che ne fecero un’importante sbocco sul mare del Piemonte. Nel secolo XIX, con la costituzione della Repubblica Cisalpina, Oneglia venne ceduta alla Repubblica Ligure ed incorporata nel circondario di Porto Maurizio.

    Porto Maurizio era già  abitata al tempo dei Romani e si sviluppò come borgo; nel VI secolo ebbe un ruolo importante come porto dei Bizantini. Fu libero Comune e, a partire dal 1200, entrò a far parte della Repubblica Genovese. Nel 1276 Porto Maurizio divenne capoluogo del vicariato della Liguria occidentale, con statuti autonomi. Ebbe inizio un lungo periodo di sviluppo economico caratterizzato da scambi commerciali con l’Oriente.

    Fra i centri storici delle due città  si estende una zona verde di circa 3 Km poco abitata, nella quale sono situati i palazzi pubblici del Comune e delle Poste e alcuni quartieri residenziali, costruiti negli anni ‘60. Dopo gli anni ‘70 molte case e ville sono state costruite nelle colline intorno alla città .

    Imperia: itinerari e luoghi da visitare

    Oneglia

    Oneglia, case sul porto

    Oneglia, case sul porto



    Oneglia (Imperia Levante) si estende sul piano alluvionale alla sinistra del torrente; è un centro prevalentemente industriale e commerciale. Il centro storico medievale, che sorge sulla zona pianeggiante prospiciente il mare, è raccolto intorno a Piazza Dante, ed è caratterizzato da una struttura a croci di strade che si aprono a partire dalla piazza principale. La strada principale è Via Bonfante. L’architettura di questa parte della città  rivela uno stile neoclassico di gusto piemontese, massima manifestazione del quale sono i portici che incorniciano Piazza Dante

    Su piazza Duomo si affaccia l’ex Palazzo Comunale, edificato nel 1890 in stile pseudo-medievale. Il palazzo reca sulla torretta centrale lo stemma del comune di Oneglia, che mantenne qui la sua sede fino al 1923. L’edificio è attualmente sede di uffici pubblici ed associazioni culturali.

    In Piazza Duomo è situato anche il Duomo di Oneglia, la Collegiata di San Giovanni Battista. Costruita dal 1739 al 1759 è in stile tardo-barocco genovese, e presenta una bianca facciata a tre portali. La pianta è a croce latina e a tre navate.

    Collegiata di San Giovanni Battista

    Collegiata di San Giovanni Battista



    In piazza De Amicis, dedicata al re Vittorio Emanuele, si trova il vasto palazzo in cui nacque, il 21 ottobre 1846, lo scrittore e il Palazzo Doria, dove nacque il 30 novembre 1466 Andrea Doria, celebre ammiraglio e politico.

    All’estrema periferia della città , in zona Cascine, è situata Villa Bianca (o Villa Grock), in stile liberty, costruita prima della II° guerra mondiale da Adriano Wettach, in arte Grock, un famoso clown di origine svizzera.

    Villa Grock

    Villa Grock



    Da vedere ad Oneglia è anche il Museo dell’Olivo, allestito dai fratelli Carli nella loro fabbrica, in via Garessio 13. Il museo è diviso in sezioni che espongono oggetti rari, pezzi di antiquariato e reperti archeologici, grazie ai quali è possibile ripercorre la storia delle civiltà  che hanno sfruttato le potenzialità  dell’ulivo, dalle origini all’età  moderna.

    Porto Maurizio

    Porto Maurizio (Imperia Ponente) è diviso in una parte antica, che si erge su un promontorio, e da una parte moderna, costeggiata da una bellissima spiaggia.

    La pittoresca parte antica è ricca di caruggi (vicoli), piccole creuze (viottoli) e palazzi di pregio.

    Il centro storico medievale, detto “Parasio”, è arroccato su un promontorio che si affaccia sul mare e in esso si conservano edifici di importante valore monumentale.

    Il Parasio<br />

    Il Parasio



    La piazza principale è Piazza del Duomo, situata al margine del centro storico, e collegata alla nuova strada principale, via Felice Cascione, tramite una croce di strade, “la Crociera”, che si arrampicano fino alla cima.

    In Piazza del Duomo si affacciano il Duomo, il Municipio di Porto Maurizio e il Palazzo della Questura.

    Il Duomo di San Maurizio, risalente al 1838, è una basilica settecentesca in stile neoclassico, la più grande chiesa della Liguria. L’interno è in stile barocco; notevoli il portico con colonne in stile dorico e la cupola su base ottogonale. San Maurizio è considerato il patrono degli Alpini, la sua festività  ricorre il 22 settembre.

    Duomo di San Maurizio

    Duomo di San Maurizio



    Il Palazzo Lavagna, risalente al ‘600, è situato invece nella parte alta di Porto Maurizio. Chiamato in origine Palazzo Gastaldi, l’edificio ha ospitato Napoleone in occasione della sua prima Campagna d’Italia.

    Imperia: eventi e folklore

    Tra le manifestazioni più importanti del territorio troviamo Vele d’Epoca, un biennale raduno di yacht, grandi e piccoli, che si riuniscono nel porto.

    Il biennale raduno di Motoryacht d’Epoca si svolge in alternanza alle Vele d’Epoca, in calata Cuneo, nel porto di Oneglia.

    Imperia: tradizione enogastronomica

    L’olio è il prodotto tipico per eccellenza, accanto al formaggio: da gustare il caprino d’Alpeggio, fatto con latte di puro caprino. Tra i piatti tipici di tradizione francese troviamo la piscialandrea, una focaccia tipica di Nizza, e la boiabesa, una zuppa a base di pesce.
    Tra i dolci tradizionali sono da gustare i panserotti, fatti con pasta ripiena di marmellata e poi fritti.

    Immagini tratte da:
    www.wikipedia.org
    www.flickr.com
    http://www.comune.imperia.it/
    http://www.liguria-vacanza.com


  1. Gradirei nella narrazione storica-culturale di Imperia che apparissero anche riferimenti all’entroterra,accorpata alla Città recentemente (storicamente parlando).
    Spesso nel linguaggio comune parlare di Imperia lo sguardo va sulla città, sul mare, mentre le zone limitrofe,i Borghi e le Frazioni vengono trattate come un appendice di poca rilevanza,mentre,hanno costituito nel passato lo zoccolo duro che ha dato molto ed ha ricevuto poco dopo l’unificazione della
    Città,dando molta importanza all’arredo urbano nel centro cittadino e privando le periferie della sicurezza nella viabilità,nell’illuminazione,nelle pulizie e nel decoro cercando negli abitanti il consenso solo nei periodi pre-elettorali,lascando nell’anonimato e dimenticandosi delle
    promesse.Grato dell’attenzione porgo i segni della mia stima
    per la Città e per quelli che la pensano come me…………

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