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Formula Uno, circuito di Suzuka epici duelli

  • Formula Uno, circuito di Suzuka


    Il circuito di Suzuka è tra gli autodromi più importanti al mondo e sicuramente uno dei più caratteristici ed originali, grazie ad alcune peculiarità che l’hanno reso inconfondibile. Sede del Gran Premio del Giappone di Formula 1 dal 1987 al 2006, è stato sostituito per due anni dal rinnovato circuito del Fuji, e quest’anno torna nel calendario mondiale.

    E’ situato all’interno di un parco giochi di proprietà della Honda vicino alla città di Suzuka in Giappone. Inizialmente un tracciato da utilizzare nei test, negli anni ‘80 è diventato un appuntamento fisso, prima per la Formula 1, poi per il motomondiale.

    Misura 5860 m, è uno dei più spettacolari e tecnici grazie alla varietà delle sue curve (si passa da tornanti come l’Hairpin a curvoni veloci come la 130R), è molto amato dai piloti che vi hanno. Sul suo tracciato sono racchiuse tutte le difficoltà che un pilota possa desiderare per mettere in mostra le sue qualità:saliscendi, chicane, “esse” veloci, tornantini e curvoni.

    La caratteristica che lo rende inconfondibile è la conformazione ad “otto”, realizzata grazie ad un sottopasso e relativo cavalcavia. Unico neo probabilmente il fatto che qui è molto difficile compiere sorpassi.

    Sempre posizionato tra le ultime gare del campionato, Suzuka è stata spesso determinante al fine dell’assegnazione del titolo. L’edizione 1987, ricordata per il ritorno alla vittoria della Ferrari dopo un lungo digiuno, laureò per la terza volta campione del mondo Nelson Piquet, agevolato nell’impresa dall’incidente che mise k.o. nelle prove il suo compagno di squadra Nigel Mansell, suo unico contendente. Il 1988 vide il primo trionfo iridato di Ayrton Senna su Alain Prost, nel primo di una serie di duelli che avrebbero infiammato la Formula Uno di quegli anni.

    Indimenticabile l’incidente tra i due nel 1989, quando all’ultima variante Ayrton Senna tentò un improbabile sorpasso sul compagno di squadra Alain Prost. Il francese fu costretto al ritiro, mentre Senna si faceva spingere dai commissari, e ripartiva tagliando la chicane. Dopo una sosta ai box per cambiare il musetto danneggiato, Senna tornava in gara, e negli ultimi giri, sorpassando Alessandro Nannini, che aveva guadagnato le testa della gara, tagliava per primo il traguardo! Nel dopo gara però fu squalificato dai commissari per il taglio della chicane, consegnando così il titolo al compagno Prost.

    Anche l’appuntamento del 1990 passò alla storia: Senna tentò ancora di sorpassare l’avversario Alain Prost (su Ferrari) e i due si scontrarono, ponendo fine alla gara di entrambi. L’incidente valse a Senna il secondo titolo mondiale. Suzuka ancora determinante nel 1996, con un duello tutto in casa Williams: Damon Hill vince il Gp e si aggiudica il Mondiale, sconfiggendo il compagno di squadra Jacques Villeneuve, costretto al ritiro per il distacco di una ruota. Le edizioni 1998 e 1999, invece, sancirono la vittoria iridata del finlandese Mika Hakkinen ai danni dei ferraristi Michael Schumacher e Eddie Irvine.

    A Suzuka nel 2000 la Ferrari tornò alla vittoria del Campionato Mondiale Piloti con Michael Schumacher, al suo terzo alloro iridato. L’ultima volta che questa pista assegnò il titolo fu nel 2003, ancora con Michael Schumacher che lo vinse, per la sesta volta, al termine di una gara, difficile e fortunosa.


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