La storia insegna che Francia e Spagna non si sono mai amate: certo, ci sono rivalità ben peggiori, ma vedere un francese in vacanza alle Canarie è più raro che assistere ad un’esultanza di Balotelli dopo un gol. Uno dei casus belli è legato ai Paesi Baschi, che da una parte sognano da secoli l’indipendenza mentre dall’altro appartengono formalmente alla Spagna, pur essendo ad un passo dal suolo francese. Il calcio non ha certo aiutato a stemperare le tensioni, ma la speranza è che la partita di sabato rimanga entro i limiti dell’agonismo. Ma le vicende del pallone si stanno intrecciando con quelle della storia, ed il riferimento è ovviamente allo stemma che campeggia sulla maglia delle Furie Rosse. La domanda è: ma l’effige dei Borbone che fa bella mostra sulle divise di Xavi e compagni non da oggi bensì da ormai quattro anni, ovvero circa da quando la Spagna calcistica si è messa a dominare il mondo, è davvero quella della stirpe francese? Così pare.
Borboni si o Borboni no? La differenza è davvero minima: tre gigli in campo blu bordato di rosso per i Borbone spagnoli, fiori in uno scudo blu per quelli francesi. In effetti è proprio quest’immagine quella raffigurata sulle maglie della Spagna, l’unica Nazionale del mondo a portare lo stemma nazionale e non quello federale. La Federazione, visibilmente imbarazzata, ha scaricato la colpa sullo sponsor tecnico, l’Adidas, ma comprensibilmente il colosso tedesco non ci sta a perdere la credibilità di fronte al mondo sostenendo che “quello era il disegno che le era stato commissionato”. Provando ad andare oltre lo scaricabarile, ed anche un’imbarazzante ignoranza storica, la situazione puzza di bruciato. In primo luogo perché il problema non è affatto nuovo di zecca bensì vecchia di due anni quando un professore di araldica fece notare l’errore alla Federazione spagnola, ma soprattutto perché l’errore non è così marchiano. Anzi.
Ma la storia… La storia infatti fa risalire l’origine del busillis alla Guerra di Successione spagnola al termine della quale i rami della famiglia Borbone si separarono: da una parte la casata francese di Luigi XIV, dall’altra quella di Filippo V, che assurse al trono spagnolo pur avendo solo lontane origini per parte di nonna. Ma tale suddivisione è in realtà soltanto formale, se non virtuale, atta proprio a sottolineare i pessimi rapporti tra le due parti in causa, così come successiva a tutto questo è la modifica dello stemma. Fondamentalmente i Borbone sono e rimarranno francesi: per questo lo stemma è uno ed uno deve rimanere, al netto del campanilismo. Storie di oltre due secoli fa: la terza Coppa in quattro anni a Xavi & c. interesserebbe molto di più di uno stemma…
