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Europei 2012: l’ultima idea di Platini. Euro 2020 itinerante

Categoria: Europei Calcio

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di davide

Data: 19-06-2013

C’eravamo tanto amati

C’era anche Joseph Blatter ad assistere dalla tribuna a Germania-Italia: il gran capo della Fifa non è certo insensibile al fascino della seconda manifestazione per nazionali più importante al mondo. Più curioso il fatto che fosse seduto al fianco di Michel Platini. I due sono stati strettissimi collaboratori quando Le Roi mosse i primi passi come politico calcistico, ma ultimamente i rapporti si sono raffreddati. Almeno due i motivi: il fatto che Platini non abbia escluso una sua candidatura proprio come successore di Blatter a capo della Fifa quando, nel 2015, il Colonnello, bontà sua, si farà da parte, ma soprattutto i differenti punti di vista sull’aiuto da fornire agli arbitri. Blatter è sempre stato contrario alla tecnologia salvo invertire ad U negli ultimi mesi ed invocare a gran voce il supporto elettronico seppur solo per i gol fantasma, mentre Platini non si schioda dalla sua posizione “umana” preferendo gli arbitri di porta. La seduta dell’International Board dirà una parola quasi definitiva il 2 luglio ma intanto Blatter ha qualcosa da invidiare a Platini. Il numero uno Uefa infatti una ne fa e cento ne pensa.

Che idea!

L’ultima idea è quella dell’Europeo itinerante: il progetto dovrebbe partire nel 2020, in occasione del sessantesimo anniversario della prima edizione, e prevede che la fase finale venga organizzata da due o tre grandi nazioni ciascuna capace di offrire tre o quattro città ospitanti. “È un’idea che mi piace tantissimo – ha detto Platini – e con me è d’accordo la stragrande maggioranza del comitato esecutivo Uefa”. “Perché obbligare uno o due paesi ospitanti a costruire 10 stadi nuovi, aeroporti?” Chiara quindi la finalità: ridurre i costi ed evitare salassi economici per nazioni piccole come Polonia e Ucraina, oltre che assicurare spettacolo e stadi pieni. Il tutto nonostante le parole lusinghiere che Platini ha riservato alle due nazioni ospitanti Euro 2012.

Dubbi

E’ bene specificare che al momento si tratta solo di un’idea, e non di una certezza come apparso su alcune tv e giornali nelle ultime ore, visto che proprio oggi la Uefa ha fissato a maggio 2014 il termine per la presentazione delle candidature (l’edizione 2016, che sarà a 24 squadre, si svolgerà in Francia dal 5 giugno al 3 luglio) la decisione definitiva verrà presa dalla Commissione solo tra dicembre 2012 e gennaio 2013. L’attuabilità di tale ipotesi verrà decisa in base al numero delle proposte singole che perverranno all’Uefa. Oltre che, aggiungiamo noi, alla situazione economica delle singole nazioni. Ma anche alle perplessità che tale scenario ha immediatamente scatenato, a partire da quelle di ordine strettamente logistico, visti i difficili spostamenti che si prevedono, fino a quelle pratiche, vista la difficoltà nell’organizzare le partite senza favorire troppo le nazioni ospitanti per passare da quelle etiche, mosse dai nostalgici che vedono di cattivo occhio già l’organizzazione affidata a due nazioni.



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