Donatello e il David biondo dopo il restauro

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29 Novembre, 2008

Donatello e il David biondo dopo il restauro


Dopo un restauro durato all’incirca un anno e mezzo è tornato a splendere in tutta la sua bellezza il David di Donatello. Il Consiglio Regionale della Toscana, grazie al finanziamento del Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha potuto riconsegnare ai toscani e al pubblico di tutto il mondo uno dei più grandi capolavori del Rinascimento.

Il bronzo della statua, che con la patina del tempo era diventato opaco, è tornato a nuova luce e soprattutto sono stati recuperati i numerosi fregi d’oro con i quali il Maestro aveva voluto adornare la sua opera. Uno tra questi in particolare, che in molti ormai avevano dimenticato, ovvero l’oro dei capelli dell’eroe, ha lasciato meravigliati i numerosi turisti e appassionati d’arte che sono accorsi al Museo del Bargello di Firenze.

Il David biondo, proprio come lo aveva concepito Donatello, è riapparso in tutta la sua forma, erano ben cento gli anni che non veniva restaurato. Accanto all’originale, per un anno, sarà esposta anche una copia che documenterà com’era il bronzo in origine, ricco di foglie d’oro e ornamenti. Per i lavori di restauro sono stati spesi 200 mila euro e per quasi tutta la loro durata sono stati visibili dai visitatori del museo, solo gli ultimi due mesi, il David, è stato nascosto da alcune paratie e lasciato nelle mani sapienti della restauratrice Ludovica Nicolai.

L’opera che è stata realizzata da Donatello all’incirca nel 1440 e che era destinata al cortile di Palazzo Medici, rappresenta l’eroe biblico appena sconfitto Golia, consapevole dell’impresa impossibile da lui stesso messa in atto. La testa appare inclinata, e un sorriso leggero si disegna sul volto mentre con la mano si appoggia alla spada e un piede si posa sulla testa staccata del gigante.

Dopo il restauro del David di Michelangelo avvenuto nel 2002, quindi, un’altra opera d’arte è tornata finalmente al suo originale splendore.





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