Giro d’Italia

Giro d’Italia

Giro d’Italia 2014: presentato il percorso. Tutte le 21 tappe

Nel nome di Joyce
Da Belfast a Trieste, per un percorso che come sempre abbraccia quasi tutta la penisola, tra storia e cultura, omaggiando le terre care a James Joyce. Questo il percorso della 97^ edizione del Giro d’Italia, presentato a Milano. Appena il tempo di digerire lo spettacolare, ma deludente per i colori italiani, finale di stagione 2013, consacrato alla penisola iberica grazie al successo di Rui Costa al Mondiale fiorentino e di Purito Rodriguez al Lombardia, ed ecco quindi che il grande ciclismo inizia già a pensare all’anno che verrà. Come noto il Giro 2014 effettuerà le prime tre tappe in territorio straniero: dal Nord Irlanda, meta anche della seconda frazione con arrivo ad Armagh, all’Irlanda, con il traguardo della terza tappa fissato a Dublino, la città natale di Joyce. Dopo le prime tre tappe, riposo il 12 maggio e trasferimento in Puglia, sede delle prime due frazioni italiane.

By |ottobre 8th, 2013|Giro d'Italia|0 Comments

Nuova bufera sul Giro d’Italia: Mauro Santambrogio positivo all’Epo

Il falso mito del re di Bardonecchia
Mentre non si è ancora spenta l’eco del trionfo di Vincenzo Nibali, che in queste ore si trova ad Astana, capitale del Kazhakistan, per festeggiare con la propria squadra il trionfo al Giro, il mondo del ciclismo non riesce proprio ad uscire dalla sua doppia vita. Da una parte le imprese quasi epiche di chi dà lustro a questo sport, dall’altro le vergogne di chi, per la gloria di un giorno, continua ad affossarlo, facendo del male anche a sé stesso. Dopo lo scandalo legato a Danilo Di Luca, un altro corridore, e sempre della Vini Fantini, rimane impigliato nella rete dell’Epo. Si tratta di Mauro Santambrogio, nono classificato nonché trionfatore della tappa di Bardonecchia. Un test antidoping effettuato al termine della prima tappa, quella del 4 maggio a Napoli, ha infatti evidenziato tracce di eritropoietina nelle urine di Santambrogio, che ovviamente, in attesa delle controanalisi di rito, è stato escluso dalla classifica finale e sospeso dall’Unione Ciclistica Internazionale. E come nel caso di Di Luca, sembra trattarsi di un controllo mirato visto che Santambrogio aveva saltato un controllo a sorpresa del 29 aprile, stesso giorno in cui fu riscontrata la positività di Di Luca. Il passaporto biologico del corridore sembrava a norma ma già al Giro il nome di Santambrogio era chiacchierato: le maglie dell’antidoping si sono rivelate ancora insuperabili.

By |giugno 4th, 2013|Giro d'Italia|0 Comments

Giro d’Italia 2013: il pagellone finale

Ventuno giorni di corsa, anzi venti causa neve, oltre tremila chilometri a tutta e tredici corridori diversi vincitori di tappa. Cinque quelli alternatisi in maglia rosa, ma alla fine le “lingue ufficiali” del Giro numero 96 sono state due: l’inglese di Mark Cavendish, vincitore di cinque tappe e della classifica a punti, e l’italiano, quello di Vincenzo Nibali ma anche quello di Stefano Pirazzi, che scalatore proprio non è ma che è riuscito a portarsi a casa la maglia azzurra di miglior grimpeur. Sette i successi di tappa italiani: un terzo del totale, e tutti di qualità. Segnali incoraggianti per il movimento. Un’edizione da ricordare anche dal punto di vista dell’organizzazione, messa a dura prova dal maltempo ma che si è portata a casa anche i complimenti dello stesso Cavendish per la professionalità e la prontezza mostrate nel modificare i percorsi. Citazione di merito va però non ad un corridore, ma ad un’intera regione: La Sicilia. Quattro tappe vinte, quindici giorni in maglia rosa (14 Nibali, uno Puccio), Visconti corridore più combattivo e Damiano Caruso sorpresa. Cosa chiedere di più? Perché durante il Giro sarà anche retrocesso il Palermo, ma certe imprese sono molto più importanti: alla faccia di chi dice che laggiù non si può fare sport. Passiamo in rassegna i più ed i meno del Giro 2013 attraverso dieci protagonisti, scusandosi con chi è rimasto fuori: da Enrico Battaglin, che dopo la gioia di Serra San Bruno è finito all’ospedale, fino all’emergente Rafal Majka ed al generosissimo Elia Viviani. Giusto però sorvolare su Danilo Di Luca: lui sì, davvero ingiudicabile.

By |maggio 28th, 2013|Giro d'Italia|0 Comments

Giro d’Italia: ventunesima tappa, Cavendish fa cinquina a Brescia

Cavendish-Nibali: i re del Giro 2013
Chiamiamolo pure il Vicerè. Se Vincenzo Nibali ha dominato il Giro a crono come in salita, Mark Cavendish è l’altra faccia della corsa rosa: cinque vittorie in volata sugli otto arrivi di gruppo complessivi e primo posto nella classifica a punti, identificata dalla maglia rossa, leadership “rubata” proprio all’ultima tappa allo stesso Nibali. Così se la classifica generale è quella che resterà nella storia, quella a punti, che decreta la regolarità negli arrivi parziali, fotografa al meglio un’edizione, la numero 96, destinata a rimanere nella storia per le bufere meteorologiche ma soprattutto per il lustro dato da due dei campioni più fulgidi dell’era moderna del ciclismo. Ora si può dire che dopo qualche anno di empasse il Giro sia tornato, sia per qualità del percorso che per lotto di partecipanti, la prima corsa a tappe del mondo, al netto del maggior battage pubblicitario garantito al Tour. A Brescia quindi vince ancora Cavendish, che si conferma lo sprinter numero uno al mondo su ogni tipo di percorso: nulla da fare allora per Elia Viviani, che, pur lanciato egregiamente dal treno della Cannondale, si è dovuto accontentare per la terza volta di chiudere al secondo posto.

By |maggio 26th, 2013|Giro d'Italia|0 Comments

Giro d’Italia 2013: tappe, percorso, altimetrie, classifica e risultati

Vincenzo Nibali, vincitore Giro d’Italia 2013

Speciale Giro d’Italia 2013

Risultati di Tappa – Giro d’Italia 2013
Classifica Maglia Rosa – Giro d’Italia 2013
Elenco Tappe – Giro d’Italia 2013
Altimetrie Tappe – Giro d’Italia 2013

Giro d’Italia 2013 – Il percorso: tanta montagna
Ventuno giorni di gara, due di riposo, un totale di 3.405,3 kilometri, tre tappe a cronometro, di cui una a squadre ed una scalata. Uno sconfinamento all’estero, sul Col du Galibier. Questi i numeri del Giro d’Italia 2013, al via sabato 4 maggio da Napoli, con una tappa di 130 km che comprenderà due circuiti, il secondo dei quali completamente pianeggiante che prevede sette passaggi da Via Caracciolo prima del probabile primo sprint. Cinque tappe di media montagna, compresa quella dell’arrivo a Bardonecchia, con la scalata allo Jafferau, ed altrettanti arrivi in salita: oltre al già citato Galibier (14^ tappa) ed alla cronoscalata di Polsa (18^), ecco il mitico Passo Gavia, nella tappa che comprenderà anche lo Stelvio e l’arrivo a Val Martello (19^). Infine le Tre Cime di Lavaredo, alla penultima tappa, prima della passerella di Brescia, con il circuito conclusivo che, nella Leonessa d’Italia, celebrerà i veri leoni, ovvero i velocisti sopravvissuti, e chi non sarà riuscito ad imporsi in una delle altre sei tappe sulla carta loro dedicate. Ventitre le squadre presenti al Giro d’Italia: le diciannove del Pro Team e le quattro invitate: le italiane Androni Giocattoli, Bardiani Valvole e Vini Fantini oltre  all Colombia. Presente pure la Katusha, dopo la querelle della mancata concessione della licenza.

By |maggio 26th, 2013|Giro d'Italia, Sport|1 Comment

Giro d’Italia, presentazione ventunesima tappa: Riese Pio X-Brescia, 199 km

Giro d’Italia, presentazione ventunesima tappa: Riese Pio X-Brescia, 199 km

Un’inedita passerella
Da Milano 2008 a Milano 2012, passando per lo spettacolare scenario di Roma 2009, con la cronometro del Colosseo, la location della tappa conclusiva del Giro d’Italia ha visto nell’ultimo lustro cinque, emozionanti tappe contro il tempo che, pur non risultando mai decisive per l’assegnazione della maglia rosa, videro interrompersi la tradizione che collocava la passerella finale presso il Duomo di Milano. Un’abitudine tipica degli anni ’80: come dimenticare, infatti, la crono del 1984 all’Arena di Verona, che consegnò per la prima ed unica volta il Giro a Francesco Moser? Ma quest’anno l’ultima tappa è tornata ad essere una frazione in linea, nonché priva di insidie, riconoscimento ideale per i velocisti che sono riusciti a scollinare le montagne e, appunto, passerella per la maglia rosa. Quest’anno gli ultimi chilometri saranno in territorio lombardo, con l’arrivo posto a Brescia, 199 km dopo la partenza dal territorio veneto, per la precisione la Marca trevigiana, in località Riese Pio X (già sede di tappa nel 2007: vinse Petacchi ma la tappa fu poi tolta per doping ad Ale-jet), piccolo paese natale di Giuseppe Melchiorre Sarto, appunto Papa Pio X, pontefice noto per la riforma del catechismo e per la premonizione della Prima Guerra Mondiale, che sarebbe scoppiata solo poche settimane dopo la sua morte, avvenuta nell’agosto 1914. Si tratta di un epilogo del tutto inedito per la storia del Giro d’Italia, ma la frazione sarà completamente priva di difficoltà.

By |maggio 25th, 2013|Giro d'Italia|0 Comments