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Le diete dopo le feste natalizie

Prima delle vacanze e dopo le festività natalizie, sono i classici periodi in cui si cerca di riprendere la forma perduta ed imperversano le diete drastiche e troppo spesso “fai da te”; non serve a niente se non si adotta uno stile di vita ed alimentare corretti.
Basta con le diete “illusorie” contro i chili di troppo. Dopo le feste ritorna l’incubo bilancia e si cerca di correre ai ripari post abbuffate. Gli esperti però mettono in guardia: ritornare al peso normale è certamente positivo, ma non esistono diete miracolose, vanno evitati i “fai da te”, i digiuni e le diete drastiche.
Tre settimane di dieta equilibrata povera di grassi e di carboidrati, ricca invece di proteine, frutta e verdura, possono eliminare quei 2-3 chili che molti hanno accumulato durante le feste. Un monito arriva dal sottosegretario alla salute Francesca Martini: “Mettersi a dieta ora, dopo le feste è inutile e sbagliato” e pensa a una commissione di esperti sulle diete illusorie.
“Le diete riparatrici sono deleterie. Non ho mai visto nessuno – afferma – mantenere il dimagramento a lungo. E’ un grande business. Ogni anno vengono sprecati milioni di euro”. Il suggerimento è: “Correggete in modo permanente gli stili di vita”.
“Se si fa circa un mese di dieta per perdere 2-3 chili non ci vedo niente di strano”. “Se si è preso peso, tornare a un peso normale è positivo”, ha detto Giuseppe Fatati, presidente dell’ Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica secondo il quale, in linea generale, e non solo in tempo di feste natalizie, al di là di una Commissione sulle diete illusorie “bisogna dare una risposta giusta alla richiesta di salute del cittadino attraverso più servizi di dietetica”, ha detto . Il dato reale è che il 50% della popolazione adulta ha un problema con il peso e allora “va fatto qualcosa di serio. C’é la necessità di servizi di dietetica e nutrizione clinica all’interno delle strutture sanitarie, su cui ora si investe poco. Abbiamo un problema di salute, legato a sovrappeso e stili di vita. Si parla tanto di questo ma non si investe nelle strutture sanitarie”.
In media uno su due di chi segue una dieta non l’ha ricevuta dal medico curante o da uno specialista, e il 50% degli italiani ha provato almeno una volta seguirne una. Secondo Coldiretti l’abbandono della dieta mediterranea provoca un aumento delle spese socio-sanitarie correlate all’obesità pari a circa 23 miliardi di euro annui; più del 60% di tali spese riguardano l’incremento della spesa farmaceutica e i ricoveri ospedalieri, mentre i consumi di frutta e verdura si sono ridotti del 20% negli ultimi cinque anni.
EVITARE IL FAI-DA-TE, I 10 CONSIGLI
A tavola evitare il fai-da-te e seguire dieci regole d’oro. Ecco i consigli degli esperti per uno stile alimentare sano:- 1) Bevi ogni giorno acqua in abbondanza;
- 2) A tavola varia le tue scelte;
- 3) Fai sempre una sana prima colazione ed evita di saltare i pasti;
- 4) Consuma almeno 2 porzioni di frutta e 2 porzioni di verdura ogni giorno;
- 5) In una dieta equilibrata i cereali (pane, pasta, riso etc.) devono essere consumati quotidianamente;
- 6) Mangia pesce almeno 2 volte alla settimana (fresco o surgelato);
- 7) Ricordati che i legumi forniscono proteine di buona qualita’ e fibre;
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Limita il consumo di grassi, soprattutto quelli di origine animale, privilegiando l’olio extravergine di oliva; - 9) Non eccedere nel consumo di sale;
- 10) Limita il consumo di dolci e di bevande caloriche nel corso della giornata.
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I simboli del Natale: seconda parte

La seconda parte del nostro viaggio nei simboli del Natale continua con la corona dell’avvento che intorno al 1500 si diffuse tra i cristiani che la adottarono derivandola da culti pagani di origine tedesca. Il verde dei rami simboleggia la speranza, mentre i quattro ceri rimandano alle quattro settimane che precedono il Natale. La tradizione vuole che ogni domenica si accenda un cero e che ognuno di questi abbia un particolare significato: il cero dei profeti, quello di Betlemme, quello dei pastori e quello degli angeli. All’accensione di ogni cero dovrebbe seguire un momento di preghiera e un canto a Maria.
Un’altra usanza molto antica è quella del ceppo di Natale. Il tronco di legno che di solito brucia nei camini, dalla sera della Vigilia fino a Capodanno, trova la sua origine nella frase della Bibbia “dal ceppo nascerà un virgulto”. Essendo una tradizione che risale anch’essa all’epoca precristiana si è diffusa in Italia in modi diversi: in Abruzzo, per esempio, è usanza bruciare tredici piccoli ceppi che simboleggiano Gesù con i dodici apostoli, in Puglia, invece, bruciare il tronco significa estinguere il peccato originale, mentre in altre parti d’Italia si benedice il tronco con l’acqua santa.
Molto suggestiva la leggenda che ruota intorno all’origine dell’accostamento tra la festività del 25 dicembre e la Stella di Natale. Si narra che un giorno un bambino molto povero entrò in una chiesa per fare un dono a Gesù ma, non avendo nulla con cui comprarlo, portò con se solo alcuni fiori di campo e delle erbacce, davanti all’immagine del Signore il fanciullo si mise a piangere e le lacrime cascando sui fiori trasformarono le erbacce in bellissime foglie rosse, dando vita alla famosa Stella. Simile a questa è la storia che riguarda la Rosa di Natale o Rosa delle nevi. Una bambina inglese poiché l’inverno era stato molto duro non trovò niente da donare al bambinello, un angelo però si intenerì alla vista di questa situazione e passando sopra la pastorella spolverò un po’ di neve davanti a lei facendo apparire delle candide rose che la ragazzina tra le lacrime raccolse.
Non solo storie antiche riserva il Natale ma anche di origine recentissima come quella della renna Rudolph. Questa leggenda americana fu inventata negli uffici di un grande magazzino statunitense, la Mongomery Ward, nel 1939. Il protagonista, Rudolph la renna, era schermito e preso in giro da tutti per il suo naso di colore rosso. Venne, però, notato da Babbo Natale che lo aggiunse alla sua slitta che passò così da otto a nove renne. E il grosso naso dell’ultimo arrivato divenne ben presto un pregio nelle fredde notti di inverno piene di nebbia e neve.
Ha origine antica invece la tombolata che spesso viene fatta a Natale o per l’ultimo dell’anno, che addirittura si fa risalire ai tempi dei Romani, quando durante i Saturnali, che precedevano il solstizio d’inverno, eccezionalmente, si concedeva il gioco d’azzardo, proibitissimo nel resto dell’anno.
Per quanto riguarda gli addobbi dell’albero, invece, e più in particolare le palline, c’è un’antica leggenda che ne parla e che riporta la storia di un giocoliere povero a tal punto da non avere niente da portare a Gesù bambino. Decise però di andare lo stesso a far visita a mani vuote, ma facendo ciò che a lui riusciva meglio e cioè il giocoliere. Con il suo spettacolo fece ridere il bambinello. Da allora, si tramanda che le palle colorate che vengono appese al nostro albero rappresentino tutte le risate di Gesù. Alcune volte vengono poste sull’abete anche delle campanelle, il motivo di questa usanza risale a una leggenda che vedeva come protagonista un bambino cieco che non riusciva a trovare la strada per la grotta di Gesù. Nessuno lo aiutò ma durante la notte il poverino sentì il suono di una campana, pensò fosse quella del bue che giaceva vicino al redentore e così trovò miracolosamente la strada.
Leggi anche “I simboli del Natale: prima parte”
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I simboli del Natale

I simboli del Natale: il vischio, il pungitopo, il ginepro, le arance, il melograno, il cero
Ormai il Natale è davvero alle porte con tutti i suoi simboli e le sue tradizioni consolidate nel tempo, tanto che nessuno fa più caso al significato di alcuni gesti spesso ripetuti automaticamente sotto le feste o alla presenza, data per scontata, di svariati oggetti nelle nostre case.
È per esempio il caso del vischio, immancabile in ogni abitazione nel periodo natalizio come segno beneaugurante per chi vi si bacia sotto, ma che ha origine antichissime tanto è vero che ne parlava già Virgilio nell’Eneide. Per le sue virtù magiche era considerata una pianta divina e miracolosa al punto che era permesso raccoglierla solo ai sacerdoti, utilizzando esclusivamente una falce d’oro. Oggi è un simbolo di pace che protegge perché incarna lo spirito vitale.
Che dire poi dell’agrifoglio e del pungitopo entrambe considerate portatrici di fortuna con le loro foglie dure e piene di spine che figurano la forza e la prevenzione contro tutti i mali. Le foglie spinose secondo una leggenda rievocano le spine della corona di Cristo e le bacche il suo sangue.
C’è poi il ginepro, legno sacro, perché la tradizione vuole che la croce su cui si sacrificò Gesù fosse fatta con questo tipo di albero. Per questo motivo il ginepro è considerata una pianta che purifica dai peccati.
Non è Natale poi senza un cesto di arance in mezzo alla tavola; frutti invernali per eccellenza, portano con sé il calore del sole raffigurando speranza e splendore.
A volte accanto all’arancia si può trovare il melograno, non è un fatto strano, poiché questo frutto rappresenta la rigenerazione della natura, spesso nei dipinti, Gesù viene raffigurato con un melograno in mano che, in questo caso, diventa simbolo di resurrezione. In molte famiglie non può mancare, durante la vigilia o il giorno stesso di Natale, un cero posto di solito sul desco.
Il cero natalizio simboleggia la nascita di Cristo che con il suo avvento portò la luce tra gli uomini.
Leggi anche “I simboli del Natale: seconda parte”
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Natale: le regole per fare un regalo sicuro ai vostri bambini

Natale: le regole per fare un regalo sicuro ai vostri bambini
Natale significa regali soprattutto per i bambini più piccoli, che attendono questo momento dell’anno per ricevere in dono da Babbo Natale ciò che più desiderano.
Non bisogna però dimenticare che spesso i giocattoli regalati ai bambini possono essere causa di spiacevoli incidenti, dovuti ad inalazioni di corpi estranei, ferite o ustioni.
Per evitare che questo accada, e fornire un valido supporto ai genitori nel momento della scelta del regalo per i loro piccoli, l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma ha pensato di formulare un elenco di dieci regole consigliate per acquistare giocattoli sicuri tutelando così l’incolumità fisica del bambino.
Innanzitutto è necessario controllare sulla confezione, oltre alla fascia di età consigliata, e alla presenza al suo interno delle istruzioni
in lingua italiana sulle modalità di montaggio e di utilizzo del giocattolo, la presenza del marchio CE, che indica la conformità del giocattolo alla normativa vigente.E’importante inoltre evitare i giocattoli alimentati direttamente con presa elettrica e preferire ad essi quelli a batteria.
Fare attenzione anche ai materiali utilizzati: nel caso di giocattoli di stoffa o di peluche, devono essere di alta qualità in modo da evitare che si possano staccare occhi o naso e che soprattutto non siano infiammabili.
Si raccomanda poi di verificare che le dimensioni dell’intero giocattolo o delle
parti in cui puo’essere scomposto non siano ingeribili.Per evitare ferite, è opportuno scegliere giocattoli privi di
bordi o punte taglienti; allo stesso scopo occorre verificare che gli ingranaggi dei giocattoli meccanici siano ben protetti e non accessibili al bambino. -
Natale: libro per bambini da colorare

Natale: libro per bambini da colorare
Dedicato al clima natalizio è Christmas Coloring Book, un libro per bambini da colorare. Il libro scaricabile in modo gratuito da internet contiene 75 disegni da colorare per il Natale. I disegni sono bellissimi e variano dagli Alberi di Natale, pupazzi di neve, Babbo Natale e tanto altro ancora.
Libro per bambini da colorare: ISTRUZIONI PER L’USO
Il libro per bambini da colorare è in formato PDF e basta stamparlo su normali fogli A4 dopo averlo scaricato dal seguente link:
Download libro per bambini da colorare
Foto di alcuni disegni che troverete nel libro per bambini da colorare
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Madrid: l’albero di Natale ispirato a Pac Man
Arriva il Natale e si cerca, con il proprio albero di Natale di stupire la gente: Madrid ci è riuscita con questo bellissimo albero di Natale gigantesco ispirato al mitico gioco del Pac Man!

Non poteva non mancare un video per mostrare l’abero di natale in movimento con lo stile Pac Man:
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Tutti i mercatini di Natale su Google Maps
Ho creato una cartina Google Maps contenente i mercatini di Natale d’Italia più belli e famosi. Nella cartina sono segnalati, tramite i segnaposto blu, i mercatini di natale nella relativa località d’Italia; cliccando su ogni segnaposto si accede alle informazioni specifiche di ogni mercatino (date di avvenimento, breve sintesi che caratterizza l’evento e un link per maggiori informazioni).
Questi i mercatini di Natale presenti nella cartina google maps:
MercatinoDataBolzano
(Alto Adige)dal 30 novembre al 23 dicembre Trento
(Trentino)dal 24 novembre al 24 dicembre Venezia
(Veneto)dal 1 novembre al 23 dicembre Firenze
(Toscana)dal 23 dicembre al 06 gennaio Torino
(Piemonte)dal 20 novembre al 23 dicembre Teramo
(Abruzzo)dal 14 al 16 dicembre Napoli
(Campania)tutto il mese di dicembre Bologna
(Emilia Romagna)dal 24 novembre al 24 dicembre Monte
Maggiore al Metauro (Marche)2, 8, 9,16 dicembre Toirano
(Liguria)dal 16 dicembre 2007 al 06 gennaio Lecce
(Puglia)dall’ otto al 24 dicembre Milano
(Lombardia)dal 1dicembre al 6 gennaio Sauris
(Friuli)dal 8 al 9 dicembre Siracusa
(Sicilia)dal 7 al 16 dicembre Perugia
(Umbria)dal 2 al 24 dicembre Cagliari
(Sardegna)dal 4 al 12 dicembre P.S.: se qualcuno conosce qualche altro Mercatino di Natale può segnalarlo tramite un commento così verrà poi aggiunto.
[link cartina google maps Mercatini di Natale]



