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Foto Ramona Amodeo, tronista Uomini e Donne

Foto Ramona Amodeo
Ramona Amodeo, diciannovenne napoletana, è la nuova corteggiatrice di “Uomini e Donne“, al posto di Laura Lella che è stata cacciata perchè fingeva il suo amore al fine di rimanre più tempo sul trono per avere visibilità e popolarità dal grande schermo.
Maria De Filippi ha voluto una nuova tronista che fosse genuinità, spontaneità e passionale, caratteristiche che ha trovato in Ramona Amodeo. Ramona Amodeo, ex corteggiatrice di Gionatan Giannotti che alla fine, invece, scelse la sarda Laura Addis. La bella e solare napoletana per i suoi modi di fare è stata paragonata a Paola Frizziero.
Foto Ramona Amodeo
Ramona Amodeo, tronista Uomini e Donne, cerca un ragazzo semplice, intraprendente e passionale, che sia anche dolce, romantico, intelligente e coccolone. Le sue intenzioni sono serie: “Spero di uscire da qui con una storia, sono giovane ma spero di sposarmi presto e di avere un figlio entro i 30 anni”.
Video Ramona Amodeo
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Materie seconda prova scritta – esame di Maturità 2010

Maturità 2010
Mariastella Gelmini annuncia le materie della seconda prova scritta – esame di Maturità 2009/2010
Sono state rese note le materie della seconda prova scritta per gli esami di Maturità dell’anno scolastico 2010. Il ministro per la pubblica istruzione Mariastella Gelmini ha comunicato, tramite un video pubblicato sul suo canale youtube, quali saranno le materie della seconda prova scritta.
Oltre al video ufficiale della Gelmini è disponibile all’indirizzo internet www.istruzione.it. l’elenco completo delle materie,
IN sintesi per i licei come seconda prova sono state scelte materie classiche, mentre per gli istituti tecnici e professionali sono state scelte quelle materie di tipo “tecnico-pratico-laboratoriale”. Per gli istituti tecnici e professionali gli studenti possano scegliere se svolgere la prova in forma scritta, grafica, scritto-grafica o scritto-pratica. utilizzando anche i laboratori dell’istituto. Per gli studenti che sceglieranno di svolgere la prova del 23 giugno in forma ‘pratica’ avranno a disposizione anche i laboratori dell’istituto scolastico.
Le date degli esami di maturità 2009/2010
Gli scritti dell’esame di maturità inizieranno quest’anno il 22 Giugno 2010 con la prima prova scritta(il tema di italiano per tutti gli istituti) ed il giorno successivo, il 23 guigno 2010, sarà la volta della seconda prova scritta per gli esami di maturità 2010.
Video materie seconda prova scritta esame Maturità 2010
Dettaglio materie della seconda prova scritta – esame di Maturità 2009/2010
Le materie scelte per i Licei sono:
- liceo classico: greco
- liceo scientifico: matematica
- liceo linguistico: lingua straniera
- liceo pedagogico: pedagogia
- liceo artistico: figura disegnata
Le materie scelte per gli istituti tecnici e professionali sono:
- istituto tecnico commerciale (ragionieri): economia aziendale
- istituto tecnico per geometri: estimo
- istituto tecnico per il turismo: lingua straniera
- istituto professionale per i servizi alberghieri e della ristorazione: economia e gestione delle aziende ristorative
- istituto professionale per i servizi sociali: tecnica amministrativa
Novità esame di Maturità 2010: lingua straniera al commissario esterno
Per le prove di maturità dell’anno scolastico 2009/2010 il Ministro dell’Istruzione Gelmini ha inoltre deciso le materie affidate ai membri esterni, novità di quest’anno riguarderà la lingua straniera nei licei scientifici affidata al commisario esterno.
Link ufficiali materie della seconda prova scritta – esame di Maturità 2009/2010
Questi i link ufficiali del Decreto Ministeriale n.5 – Ministero dell’Istruzione inerenti le materie della seconda prova scritta – esame di Maturità 2009/2010:
- Materie oggetto della seconda prova scritta e materie affidate ai commissari esterni corsi di ordinamento
- Materie oggetto della seconda prova scritta e materie affidate ai commissari esterni corsi sperimentali
- Materie oggetto della seconda prova scritta e materie affidate ai commissari esterni corsi sperimentali – Provincia Autonoma di Bolzano
- Materie oggetto della seconda prova scritta e materie affidate ai commissari esterni corsi sperimentali – Regione Autonoma della Valle d’Aosta
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Caso Emanuela Orlandi: gli ultimi progressi nelle indagini

Emanuela Orlandi
La ricostruzione di Sabrina Minardi e l’identificazione di “Mario”
Grazie all’ultima ricostruzione fatta da Sabrina Minardi, la Procura di Roma è venuta a conoscenza dei contatti avuti dalla Minardi con Emanuela Orlandi nel periodo in cui la ragazza era tenuta prigioniera dalla banda di Enrico Pedis e ha avuto la conferma che Emanuela venne uccisa pochi mesi dopo il rapimento.
Grazie ad una registrazione della telefonata ricevuta dalla famiglia Orlandi il 28 giugno del 1983, pochi giorni dopo la denuncia della scomparsa di Emanuela, la Minardi ha anche identificato “Mario”, l’autore della telefonata che disse di aver visto la ragazza dopo la scomparsa.
Nelle ultime ore le indagini relative al caso Orlandi hanno fatto ulteriori progressi.L’incontro tra Monsignor Marcinkus e Emanuela Orlandi nella villetta di Torvajanica
Durante il primo interrogatorio Sabrina Minardi rivelò che fu monsignor Marcinkus, l’ex presidente dello Ior morto a 84 anni il 20 febbraio del 2006, ad ordinare all’ex boss della banda della Magliana Renatino De Pedis di rapire Emanuela Orlandi.
L’ultima ricostruzione della Minardi fatta al procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e al pm Simona Maisto ha aggiunto importanti particolari riguardanti la visita fatta da monsignor Marcinkus alla ragazza mentre era reclusa in una villetta situata a Torvajanica, sul litorale romano.
La Minardi ha riferito di aver sentito durante quell’incontro Emanuela urlare; il suo tentativo di intervenire venne bloccato da De Pedis.Gli spostamenti della banda della Magliana e l’uccisione di Emanuela
In seguito, dopo circa due settimane, la Orlandi venne portata in un appartamento in via Pignatelli, sulla circonvallazione Gianicolense, per essere poi portata qualche mese dopo al benzinaio del Vaticano dove venne consegnata ad un sacerdote.
Ulteriori avanzamenti nell’inchiesta sono quelli fatti in relazione all’identità delle persone che contattarono telefonicamente la famiglia Orlandi durante il periodo del sequestro.Imposimato: Emanuela Orlandi era viva almeno fino al 1997
L’ex giudice Ferdinando Imposimato, legale della famiglia Orlandi, ha dal canto suo diretto l’attenzione sulla inattendibilità della versione della Minardi in quanto la testimone è cocainomane.
Imposimato ha rivelato al settimanale “Oggi” di avere le prove che Emanuela, appena rapita, venne trasferita in Germania e poi in Francia; almeno fino al 1997, era viva. La sua tesi si poggerebbe su varie fonti: il fratello di Ali Agca e prove documentali e testimoniali che per ora, ha detto Imposimato, devono rimanere coperte.L’identificazione dell’uomo che telefonò a “Chi l’ha visto?”
Intanto la Procura di Roma ha identificato anche l’uomo che, nel luglio 2005 telefonò alla trasmissione “Chi l’ha visto?”. Anche l’autore di questa telefonata, come Mario, pur non avendo fatto parte della banda della Magliana, sarebbe stato una persona molto vicina ad essa, e in particolare proprio a Renato De Pedis.
L’uomo rivelò in diretta che gli elementi per concludere le indagini dovevano essere cercati nella chiesa di Sant’Apollinare.
All’interno della chiesa venne trovato il corpo senza vita del boss della banda della Magliana, Renato De Pedis.Capaldo: tra i due uomini c’è un vincolo come tra padre e figlio
Il procuratore Capaldo è giunto alla conclusione che tra i due autori delle telefonate ci sia ‘un vincolo particolare’, ‘quasi come padre a figlio’, la natura del quale verrà chiarita dopo l’interrogatorio a cui i due uomini saranno sottoposti nei prossimi giorni.
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Controllo del vicinato: i cittadini incaricati di collaborare alla garanzia della sicurezza

controllo del vicinato
Il progetto dell’assessore Stefano Maullu
Stefano Maullu, assessore della Regione Lombardia, ha predisposto un importante progetto per garantire la sicurezza della vita in città.
Uno dei suoi punti essenziali è quello costituito dal “controllo del vicinato”: i cittadini avranno l’importante incarico di indicare alle forze dell’ordine eventuali persone sospettate di minacciare la sicurezza nel quartiere di residenza.Gli incarichi affidati agli amministratori di condominio e alle associazioni di categoria
Più in particolare il progetto, che si ispira all’analogo Neighbourhood Watch anglosassone, prevede un impegno delle associazioni di categoria e agli amministratori di condominio nel garantire la sicurezza attraverso azioni concrete come la denuncia della presenza di un clandestino nel vicinato, l’annotazione di targhe di macchine sospette e l’affissione nelle vie delle zone a rischio di cartelloni dissuasori recanti slogan come “Questa è una zona sotto il controllo del vicinato” o “Attento, in questo quartiere c’è chi ti osserva ed è pronto a chiamare la polizia”
Il controllo del vicinato entrerà in vigore a Milano da gennaio
Il sistema di “controllo del vicinato” inizierà ad essere attuato a Milano a partire dal prossimo gennaio 2010.
Maullu: il sistema di controllo del vicinato rafforzerà il rapporto tra i cittadini e le forze dell’ordine
Come ha spiegato l’assessore Maullu, uno dei corollari del progetto è il coinvolgimento dei cittadini sul tema della sicurezza “creando l’abitudine di rivolgersi alle forze dell’ordine” e rafforzando quindi il “rapporto tra i cittadini e le forze dell’ordine, in primo luogo la polizia locale”.
Immagine tratta da:
http://kataweb.it -
Caso Emanuela Orlandi: dopo 26 anni la svolta

Emanuela Orlandi
22 giugno 1983: la scomparsa di Emanuela Orlandi. Il caso di Emanuela Orlandi: dopo oltre 26 anni le indagini giungono ad una svolta
Era il 22 giugno 1983 quando venne denunciata la scomparsa di Emanuela Orlandi, figlia quindicenne di un commesso della Prefettura della Casa Pontificia.
Sabrina Minardi identifica l’uomo che telefonò alla famiglia Orlandi dopo la scomparsa della ragazza
La svolta attesa per tanti anni nelle indagini sulla vicenda è giunta solo ora: Sabrina Minardi, ex compagna di Enrico De Pedis,ha identificato l’uomo autore della telefonata ricevuta dalla famiglia Orlandi sei giorni dopo la scomparsa di Emanuela, il 22 giugno 1983.
Di fronte al magistrato la donna ha ricostruito in modo più dettagliato la serie di vicende che aveva già rivelato nel giugno dell’anno scorso.
Come era stato messo a verbale in quell’occasione, in uno dei due sacchi gettati nella betoniera di un cantiere a Torvaianica ci sarebbe stato anche il corpo di Emanuela.Sabrina Minardi: Emanuela è stata uccisa
La Minardi ha ripetuto ai magistrati che Emanuela venne uccisa alcuni mesi dopo il rapimento; quando Sabrina Minardi accompagnò al cantiere De Pedis, fu quest’ultimo a rivelarle che il corpo della ragazza era stato gettato nella betoniera.
Il riconoscimento dell’uomo che si presentò come “Mario”
L’uomo che era con De Pedis sarebbe stato riconosciuto dalla Minardi ascoltando presso la Procura di Roma la registrazione della telefonata.
L’uomo, che durante la telefonata aveva detto di chiamarsi Mario, sarebbe un pregiudicato affiliato alla ‘Banda della Magliana’, che operava agli ordini di Enrico De Pedis. “Mario” sarebbe ancora vivo ed a piede libero.
La Procura di Roma spera di poter incriminare nei prossimi giorni l’uomo per il reato di omicidio pluriaggravato e sequestro di persona a scopo di estorsione. -
Policlinico Gemelli di Roma: aperto reparto per la dipendenza da alcool, droghe e Web

Il policlinico Gemelli di Roma inaugura un ambulatorio destinato ai malati di dipendenza da alcool, droghe e Web
Internet Addiction Disorder, una forma di dipendenza sempre più diffusa anche in Italia
Si chiama in gergo tecnico Internet Addiction Disorder il complesso di sintomi e disturbi provocati da un utilizzo così frequente o prolungato di Internet da poter parlare di dipendenza.
Si tratta di un fenomeno come sappiamo sempre più diffuso non solo in paesi extraeuropei come Stati Uniti e Cina, ma anche in Italia.
A contribuire all’espansione del problema è stato sicuramente lo sviluppo e il crescente utilizzo di chat e social network, come Facebook e Twitter.
Federico Tonioni: la dipendenza patologica da Internet è preoccupante quasi quanto quella da alcool e droghe
L’uso quasi ossessivo di questi strumenti di comunicazione offerti dalla Rete puo’ sfociare in una vera e propria dipendenza, che nei casi più gravi non è molto differente da quella da alcool e droghe, come lo psichiatra Federico Tonioni,
coordinatore dell’ambulatorio del policlinico Gemelli di Roma fa notare.Il protocollo di cura previsto dall’ambulatorio psichiatrico del policlinico Gemelli di Roma per gli affetti da gravi forme di dipendenza
E’ per questo che nel reparto psichiatrico del policlinico Gemelli di Roma è stato creato un ambulatorio nel quale vengono accolti e presi in cura tutti coloro che soffrono non solo di gravi forme di dipendenza, come quella da sostanze stupefacenti e alcool, ma anche da Internet Addiction Disorder.
Dopo un colloquio iniziale nel quale viene formulata una diagnosi che conferma la reale esistenza del problema di dipendenza, viene organizzata una serie di
di incontri nei quali ad una terapia psicologica viene associata una cura farmacologica.Il programma di guarigione prevede anche gruppi di riabilitazione che consentano ai soggetti in cura di entrare in contatto tra loro e condividere la loro esperienza.
Un’iniziativa dettata dalla consapevolezza del dilagare di forme di dipendenza da una serie di attività legate alla Rete e ai servizi che offre.
Facebook, siti pornografici e dedicati al gioco d’azzardo sono responsabili di patologie fisiche da non sottovalutare
Come Federico Tonioni sottolinea, «almeno due iscritti a Facebok su 10 ne sono dipendenti mentre, secondo i dati di uno studio dell’università di Perugia, su 10 persone quattro possono sviluppare abusi o dipendenza da internet, la maggior parte delle volte inconsapevolmente».
“Sono sempre più frequenti i casi di impiegati interdetti da internet perchè connessi soprattutto ai social network, in particolare Facebook. », aggiunge Tonioni
Accanto alla dipendenza dai social network come Facebook, gli esperti citano anche quella da siti pornografici o chat a sfondo sessuale, gioco d’azzardo, giochi di ruolo, shopping e commercio online. Non manca nemmeno lo smodato uso che viene fatto del motore di ricerca Google da parte di chi sente la necessità di cercare qualsiasi cosa in Rete.La diffusione “a livello epidemico” di questo tipo di patologie è tanto più preoccupante perché, come gli psichiatri del policlinico Gemelli spiegano, esse causano problemi fisici non molto differenti da quelli legati alla crisi di astinenza da sostanze stupefacenti: ansia, depressione e paura di perdere il controllo di sè e di ciò che si sta facendo.
La necessità di una terapia specifica emerge soprattutto quando all’uso compulsivo di Internet si associa quello di tali sostanze.Immagine tratta da: http://popsci.typepad.com
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Roma: scoperto traffico di droga tra vip e personaggi dello spettacolo

La squadra mobile di Roma scopre un esteso traffico di droga che nella capitale coinvolgeva vip e personaggi dello spettacolo
L’operazione ‘Cash & carry’ della squadra mobile di Roma diretta da Vittorio Rizzi ha individuato, con il coordinamento della direzione distrettuale antimafia di Roma, un traffico di droga esteso dal Perù a Roma che riforniva di cocaina una vasta schiera di vip.
Un sistema di distribuzione capillare di cocaina attraverso carte di credito prepagate
La droga, che veniva trasportata dal Sudamerica e dal Perù a Roma tramite corrieri, veniva distribuita nella capitale grazie ad un sistema di organizzazione basato su carte prepagate.
Una speciale carta di credito prepagata veniva infatti attivata dal cliente e poi data al pusher affinchè prelevasse i soldi necessari per avere la cocaina. Il cliente ricaricava la sua carta quando aveva bisogno della droga.
I quartieri romani in cui i pusher operavano
Molti i quartieri romani in cui i pusher si occupavano della distribuzione di cocaina: Montesacro, Pietralata, Primavalle, Tuscolano, zona Cassia, Zona Casilina, Borghesiana Eur.
Il capobanda Domenico Nardo riforniva droga anche ad esponenti della mafia siciliana
Il giro di droga faceva capo a Domenico Nardo, un siciliano con precedenti penali per droga al quale il latitante Matteo Messina Denaro aveva fornito documenti falsi.
In qualità di titolare della World Protection, una società incaricata della sicurezza in occasione di importanti eventi e concerti, Nardo si era occupato anche di concerti come quello di Madonna, Ligabue, Renato Zero e Subsonica.
Le maggiori quantità di cocaina sono state acquistate infatti proprio in occasione di questi concerti e di altre kermesse nella capitale.
Nardo, che era anche in stretti rapporti con gli affiliati di Cosa nostra, organizzava anche il rifornimento di droga anche ad alcuni esponenti mafiosi del trapanese.
Immagine tratta da: http://www.apcom.net


