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Ricette per Pasqua
Visto l’avvicinarsi della Pasqua ho pensato di proporre alcune ricette per tale occorrenza. Ho cercato di mettere ricette di tutta Italia, se avete qualche ricetta da segnalare potete gentilmente inviarla utilizzando la pagina dei contatti.

Elenco delle ricette per Pasqua, cliccando su “ingredienti e ricette” si accede alla pagina con la ricetta:
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Escursioni sulla neve con le ciaspole

Le ciaspole (racchette da neve) consentono di camminare sulla neve fresca perché aumentano la superficie calpestata e di conseguenza il “galleggiamento; per facilitare la camminata si utilizzano bastoncini simili a quelli da trekking. Il nome “ciaspole” è un termine dialettale della val di Non (noneso) che è entrato nel linguaggio comune grazie al successo riscosso dalle “ciaspolade”.
Le ciaspole si indossano facilmente su scarponi da trekking o comuni scarponcini che è sempre consigliabile siano alti sopra la caviglia. Destra e sinistra sostanzialmente identiche, si differenziano dalla fibbia di chiusura che deve sempre essere all’esterno. Sono dotate nella parte inferiore di ramponcini metallici, che permettono una presa migliore sulla neve, un maggior controllo della camminata e una frenata più controllata in discesa.
Sono molte le ciaspolade organizzate, a livello agonistico o turistico ormai in tutte le località che godano di innevamento naturale, una tra le più note e più importanti a livello internazionale è La Ciaspolada che si svolge a Fondo, in Provincia di Trento, ogni giorno dell’Epifania da 33 anni.
Esistono vari tipi di racchetta, differenziate per grandezza, materiali e quindi costo. Andrebbero scelte in base alle attività e al percorso, alla frequenza di utilizzo e al peso dell’utilizzatore, ma le racchette moderne in plastica o alluminio, sono ormai quelle più diffuse, un giusto compromesso per la maggior parte degli utilizzi e percorsi. Si trovano presso i rivenditori di articoli sportivi ben forniti e i punti di noleggio nelle località turistiche.
Sulla neve con le ciaspole, abbigliamento consigliato:
E’ consigliabile una giacca impermeabile magari antivento, non il classico piumino, dentro il quale, durante la camminata, si rischia di fare una sauna
La regola del vestirsi a cipolla, cioè a strati sovrapposti, è sempre validissima, ideale un pile pesante d uno di medio spessore.
Intimo: due magliette sottili, di cui una a maniche lunghe a contatto con la pelle, in materiale sintetico traspirante.
Pantaloni lunghi: per chi soffre il freddo sono adatti quelli da sci. In alternativa, per chi è agli inizi e non vuole investire un capitale, vanno bene anche pantaloni estivi, con sotto una calzamaglia e sopra gli antivento. Poco adatti jeans e pantaloni in velluto, che sono pesanti, e se si bagnano si inzuppano, impedendo i movimenti.
Molto utili le ghette la cui funzione è quella di evitare che entri la neve nello scarpone quando si affonda. Si aggancia alla punta dello scarpone ed è trattenuta da un laccio che passa sotto alla suola, protegge la gamba sotto il ginocchio impermeabilizzando la zona tra pantalone e scarpone.
La sicurezza prima di tutto anche con le ciaspole
E’ importante sottolineare che andare in montagna d’inverno senza l’aiuto di una guida può essere un’attività sportiva rischiosa se non si hanno le conoscenze sufficienti. Ci si muove in montagna, talvolta in alta quota, il clima può cambiare rapidamente. Chi ha intenzione di fare escursioni serie e senza l’aiuto di una guida deve avere una serie di conoscenze non banale: saper leggere una cartina topografica, informarsi sulle condizioni meteo e saper pianificare la gita in base alle proprie capacità. L’itinerario va sempre preparato in anticipo.Ciaspolare è la versione invernale dell’escursionismo estivo. Su percorsi facili e sicuri è alla portata di tutti, anche dei bambini di 8-10 anni. Si dice che “se sai camminare, sai andare con le racchette”. Non è necessario salire a grandi quote per godere di emozioni indimenticabili. Basta una coltre nevosa su una strada forestale a mezza montagna per vivere la straordinaria esperienza della natura ammantata di bianco.
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Calendario 2009 da scaricare e stampare in excel, xls e pdf
Vi segnalo un ottimo calendario 2009, è molto compatto, infatti una volta stampato occupa solamente un foglio A4.
I vantaggi del Calendario Compatto 2009:
- I giorni sono tutti raggruppati insieme, così c’è un’immediata corrispondenza della distanza in termini di tempo;
- Il calendario per un intero anno occupa un singolo foglio, lasciando ampio spazio sulla destra per eventuali note;
- E’ possibile anche stampare una porzione ridotta del calendario (solo pochi mesi) tramite l’opzione di Excel “stampa selezione”;
- Non solo i giorni sono usati come unità di misura, ma anche le settimane. E solitamente i nostri progetti sono strutturati con queste unità di misura;
- Ogni settimana è presentata su una singola linea, con il fine settimana differenziato;
- Siccome i giorni della settimana sono riportati nella stessa colonna, è facile segnare degli eventi ricorrenti.

Calendario 2009: scarica gratuitamente le diverse versioni:
- Calendario 2009 versione XLS per Excel
- Calendario 2009 versione ODS per OpenOffice
- Calendario 2009 versione Google Docs
- Calendario 2009 versione PDF per Acrobat Reader
[via strategievincenti.net]
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Natale a tavola: le tradizioni culinarie delle regioni italiane

Natale a tavola: le tradizioni culinarie delle regioni italiane
Secondo un’indagine della Coldiretti, anche quest’anno il 90% delle famiglie italiane passerà il giorno di Natale a casa, gustando il pranzo natalizio in intimità con i cari; e’ di oltre un miliardo e mezzo di Euro la spesa complessiva dedicata ai cibi registrata in questi giorni.
Ogni famiglia riproporrà a tavola i sapori
delle tradizioni culinarie regionali, legate a secolari tradizioni popolari e basate sui prodotti tipici offerti dal territorio.NATALE: LE TRADIZIONI CULINARIE NELLE VARIE REGIONI D’ITALIA
Vediamo allora le portate che nelle varie regioni italiane contraddistinguono il pranzo o la cena di Natale.
In Val d’Aosta, il piatto tipico del Natale è la Carbonata Valdostana: strisce di carne macerate in vino e aromi, accompagnate dalla polenta. Famosa anche la zuppa alla Valpellinentze, a base di cavolo, verza, fontina, brodo, cannella, con fette di pane raffermo. Tra i dolci, è rinomato il dolce di sciroppo di pere.
Proseguendo in Trentino Alto Adige, tra i primi del pranzo di Natale, non possono mancare, oltre alla polenta, i Canederli, grandi gnocchi a base di pane raffermo, speck, pancetta e salame, gustati con burro e parmigiano o anche in brodo. Seguono salsicce e crauti e, tra i dolci, lo Strudel e lo Zelten, dolce a base di frutta secca e canditi.
In Piemonte, il pranzo di Natale prevede, tra i primi, gli agnolotti ripieni di carne e verdure; segue il bollito misto o il cappone, entrambi accompagnati dalle famose salse piemontesi. Tra i dolci, sono rinomati la torta di nocciole, le mousse di mele rosse e soprattutto il torrone d’Alba.Anche in Lombardia, a Natale si mangerà pasta fresca, in questo caso i tortelli di zucca o gli gnocchetti agli spinaci. Tra i secondi troviamo il cappone ripieno con Mostarda di Cremona e gli spiedini di pollo. Tra i dolci, ricordiamo il famoso torrone lombardo e il panettone, conosciuto qui come Pan di Toni.
In Friuli Venezia Giulia il pranzo di Natale ha invece per protagonista la trippa con sugo e formaggio, la brovada e muset, una zuppa di rape e cotechino, e il cappone; il dolce tipico di Natale è la gubana, un dolce cotto al forno a base di pasta dolce lievitata e con un ripieno di noci, uvetta, pinoli, zucchero, liquore.
In Veneto il pranzo di Natale ha inizio con un antipasto di salumi, come soppressa e la salsiccia
luganega, seguito da gnocchi al sugo d’anatra, e, tra i secondi, polenta e baccalà o lesso di manzo “al cren“. Il dolce tipico è la sbrisolona, dolce alle mandorle, e, naturalmente, il Pandoro di Verona.In Emilia Romagna non possono mancare, tra gli antipasti, culatello di Zibello o di fiocchetto, e, tra i primi, i tortellini ripieni di carne e i passatelli in brodo o le tagliatelle al ragù. Tra i secondi, rinomato il cotechino di Modena. Tra i dolci, da gustare il Pane di Natale, a base di saba (mosto d’uva), e il pan speziale o Certosino, dolce tipico bolognese.
In Liguria troviamo di nuovo pasta fresca, come i maccheroni in brodo e i ravioli alla genovese Tra i secondi troviamo invece gli stecchi fritti, spiedini di rigaglie di pollo con funghi freschi, e il cappone. Tra i liquori è rinomato il Rossese di Dolceaqua.
Arrivando in Lazio, troveremo sulle tavole imbandite per le feste primi come i cappelletti in brodo e secondi a base di pesci di acqua dolce. Tra i secondi, il tradizionale cappone o tacchino ripieno. Tra i dolci, da gustare il pangiallo, a base di frutta secca, canditi, miele e cioccolato.
In Umbria potremo gustare per Natale i cappelletti ripieni di cappone e il cappone bollito con cardi.
Arrivando in Toscana, troveremo tra i primi i cappelletti in brodo, e tra i secondi il cappone bollito e piatti a base di cacciagione. Tipici i cavallucci, ricciarelli e panforte, dolci originari del senese.
Nelle Marche la tradizione culinaria natalizia prevede, tra i primi, maccheroni allo stoccafisso, maccheroncini di Campofilone o spaghetti al sugo di magro; tra i secondi, oltre al cappone, troviamo il tacchino arrosto. Tra i dolci ricordiamo la pizza de Nata’, un impasto a base di pane con frutta secca, uvetta, cioccolato in polvere e fichi.
Il più famoso piatto natalizio dell’Abruzzo è quello chiamato “Le virtù”: un minestrone a base di sette ingredienti per sette, tra cui legumi freschi e secchi, verdure nuove, carne e pasta.
In Basilicata, il cenone di Natale prevede tredici portate, tutte a base di pesce. A pranzo si usa mangiare una pasta fatta in casa a forma di cilindri, gli strascinari, conditi con ragù di carne mista, o la minestra di scarole, verze e cardi, mentre tra i secondi troviamo il baccalà lesso. Famose anche le pettole, una pasta lievitata fritta con le alici.
Rinomata in Molise è la zuppa di cardi; tra i secondi troviamo il baccalà condito con prezzemolo, origano e uva passa, da accompagnare con il rosso di Trebbiano.
In Puglia la tradizione culinaria natalizia prevede pasta fatta in casa, come i raschiatelli e le vermicide, spaghettini conditi con il sugo al pesce. Tra i secondi, ecco i fritti di pesce, l’agnello e il tacchino. Tra i dolci troviamo le cartellate, dolci fritti con miele o mosto.
In Campania la tavola avrà per protagonista il pesce, ingrediente base di ogni portata, accompagnato da contorno di broccoli, olive di Gaeta o acciughe salate Il dolce tipico di Natale sono gli struffoli e i raffioli.
In Sicilia troviamo tra i primi, la pasta con le sarde e il timballo di riso; tra i secondi, l’agglassato di lacerto. Rinomate anche le focacce calde come la catanese scaccia o la cudduredda di vinu cottu (ciambella di vino cotto). Tra i dolci non potranno mancare cannoli e cassate.
In Calabria il cenone di Natale prevede minestre di verdure, piatti a base di stoccafisso, e frittura di carciofi. Caratteristico piatto di Natale è anche il pesce spada con la ghiotta, un sugo di olio, cipolla, pomodori, olive, capperi e uvetta. Tra i dolci troviamo invece fichi ricoperti di cioccolato e dolcini al cedro.
Infine, in Sardegna troveremo in tavola a Natale antipasti di salsiccia seguitidai culurgiones de casu, ravioli ripieni al pecorino e bietola, o la fregula, cuscus cotto nel brodo di gallina, e, tra i secondi, l’agnello con patate al vino, da gustare con il pane carasau e il vino Cannonau. Tra i dolci, ricordiamo le seadas al miele, dolci fritti al formaggio.
Consigli, menù e ricette per il Natale
Immagine tratta da: 24minuti.ilsole24ore.com
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Software per giocare con la LEGO
Se rimpiagete l’infanzia oppure se la vostra mamma non vi compera la LEGO ecco uno strabiliante software che vi permette di giocare con i mitici mattoncini della LEGO!
“Lego Digital Designer” è un software Freeware per Windows e Mac che ti permette di realizzare delle magnifiche costruzioni. Si può iniziare da zero oppure partire da modelli già pronti.
Con 763 tipi di mattoncini la vostra fantasia non avrà limiti e potrete costruire qualsiasi cosa! Una volta che avete composto il vostro prototipo il software è in grado di inviare il risultato al sito web della LEGO per ordinare il kit con i mattoncini necessari alla realizzazione.

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La Kelly Bag fai da te in carta
Molto simpatico e divertente gioco per bambini che permette di realizzare una borsa in carta fai da te. Collegandovi su questo sito potete scegliere una borsa “Kelly Bag” dalle otto possibilità . Dopo averl scelto la borsa cliccando su “I want it” si scaricherà il relativo file sul proprio pc; basta stampare su carta e tagliare con le forbici lungo le linee tratteggiate.

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Bambola: attaccapanni fai da te
Se avete una bambola rotta, potete reciclarne una parte realizzando questo simpatico attaccapanni.

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