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Altre cause di disfunzione erettile

abbraccio
Parlando di disfunzione erettile ,di solito, le cause psicologiche sono molto più probabili rispetto a quelle fisiche. Si sono verificati molti casi di uomini che pur raggiungendo normalmente l’erezione al risveglio o durante la masturbazione, talvolta, quando sono coinvolti nell’attività sessuale, trovano difficoltà ad avere l’erezione. In casi come questi si tratta di un problema generato da fattori psicologici piuttosto che fisici.
Comuni cause psicologiche della sindrome ED
- Nervosismo
- Senso di colpa
- Depressione
- Problemi di incompatibilità col partner
- Omosessualità
- Esaurimento
Comuni cause fisiche della sindrome ED
- Fumo
- Eccessivo uso di alcool
- Diabete
- Deterioramento delle arterie (di solito in vecchiaia)
- Obesità
- Effetti secondari prodotti da alcune droghe
- Malattie del sistema nervoso (rare)
- Problemi ormonali (rari)
In molti casi si tratta di un insieme di fattori sia psicologici che fisici. Se la disfunzione erettile è dovuta ad una causa fisica, tu hai probabilmente una normale libido.
Leggi anche “Le cause delle disfunzioni dell’erezione”
Immagine tratta da:
http://4.bp.blogspot.com/ -
Il meccanismo di azione del Viagra

Viagra
Come funziona il Viagra
Quando un uomo è eccitato, i segnali nervosi trasmessi dal cervello al pene rilasciano sostanze chimiche (cGMP), che a loro volta inducono un rilassamento muscolare nella zona dei genitali.Quando questo effetto viene prodotto, un’ampia quantità di sangue affluisce nel pene, causando un’erezione. In un uomo affetto da disfunzione erettile, un’altra sostanza chimica chiamata Phosphodiesterase tipo 5 (PDE 5) scompone le sostanze chimiche responsabili del rilassamento dei muscoli (cGMP), impedendo così al sangue di affluire al pene ed ostacolando quindi il mantenimento dell’erezione. Così, se in qualche modo PDE 5 venisse inibito, il livello di cGMP verrebbe incrementato e il rilassamento muscolare nel pene sarebbe normale. Allo stesso tempo, ci sarebbe un maggiore afflusso di sangue al pene che consentirebbe una maggiore durata dell’erezione.
Viagra (Sildenafil) opera proprio bloccando PDE 5 ed è quindi utile per curare la disfunzione erettile.L’importanza della stimolazione sessuale per un corretto funzionamento del Viagra
E’ da tenere presente che il Viagra non agisce senza una stimolazione o eccitazione sessuale. Le sostanze chimiche che inducono un’erezione vengono rilasciate nel pene solo quando un uomo è sessualmente stimolato. Il Viagra aiuta solo a prolungare l’azione di queste sostanze chimiche.
Una volta assunto per bocca, il Viagra comincia ad agire dopo 15 – 30 minuti, e il suo effetto dura almeno 4 ore. -
I sintomi della disfunzione erettile

salute sessuale
I sintomi che rendono riconoscibile l’origine psicologica o fisica del problema
In molti casi i sintomi della disfunzione erettile si presentano solo in specifiche situazioni.
Tu potresti non essere in grado di avere un’erezione quando sei con il tuo partner, mentre potresti non avere difficoltà di questo tipo nel momento della masturbazione o del risveglio al mattino.
In casi come questi, la causa della disfunzione erettile è principalmente psicologica.
Allo stesso modo, se hai difficoltà a raggiungere l’erezione in certe circostanze, la causa primaria è fisica.L’importanza di una corretta diagnosi del medico
Se la disfunzione erettile persiste per molte settimane, qualunque possa essere la ragione fisica o psicologica, è consigliabile consultare il tuo medico generico, che puo’ effettuare una corretta diagnosi del problema e raccomandarti i trattamenti corretti.
Anche nel caso in cui ti consigli cure di cui sei al corrente, è sempre meglio consultare il medico generale prima di tutto perché non dovresti iniziare nessuna cura senza che sia appurato che sia adatta a te. Una volta che sei stato consigliato dal medico generale, puoi acquistare online farmaci ad un prezzo conveniente. Alcune medicine se regolarmente usate hanno effetti secondari e non dovrebbero essere assunte in concomitanza con alcuni altri medicinali.Immagine tratta da:
http://www.maximumpillsitalia.com/ -
Cosa è il Viagra (Sildenafil)?

Viagra
Viagra, il principale medicinale per la cura dell’impotenza prodotto da Pfizer
Viagra o Sildenafil Citrate è un medicinale per uomini che tratta la disfunzione erettile, o Impotenza.
E’ stato sviluppato e immesso sul mercato dalla compagnia farmaceutica Pfizer.
Il Viagra è disponibile dal 1998 ed è il primario trattamento per la disfunzione erettile. I suoi diretti concorrenti sono i medicinali Cialis e Levitra.La storia del Viagra
Nel 1986 Pfizer scoprì che l’inibizione dell’enzima PDE 5 poteva offrire beneficio alle persone che erano affetti da un insufficiente afflusso di sangue al cuore( angina pectoris).
Nel 1989 si scoprì che il Sildenafil citrate poteva inibire in modo decisivo l’enzima PDE 5.
Fu così che l’azione del Sildenafil cominciò ad essere usata per stimolare la dilatazione delle arterie coronarie ed alleviare così i sintomi dell’angina.
Si scoprì che alcuni uomini, in concomitanza con l’uso del Sildenafil, avevano un marcato incremento di erezioni.La scoperta del’utilità del Viagra nella cura della disfunzione erettile
Dopo aver portato avanti i nostri studi ed effettuato test su uomini affetti da disfunzione erettile, giungemmo alla conclusione che una sola dose di Sildenafil (Viagra) poteva stimolare erezioni in uomini che in precedenza avevano avuto problemi nel raggiungerle.
Infine, nel marzo del 1998, il Viagra venne introdotto come primaria medicina da assumere per bocca per il trattamento della disfunzione erettile o impotenza.
Nel periodo compreso tra il 1999 e il 2001, le vendite di Viagra superarono 1 miliardo.Immagine tratta da:
http://www.spiegel.de/
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Il dramma dell’anoressia

Il dramma dell anoressia
Come definizione l’anoressia è la mancanza o riduzione volontaria dell’appetito. Si tratta di un sintomo che accompagna numerose e distinte malattie, ed è dovuto a diverse cause. Se persiste può portare addirittura alla morte.
L’anoressia può comparire in correlazione a diverse malattie, fra cui: tumori, malattia di Crohn, demenza, colite ulcerosa, AIDS, depressione e tante altre. Ai primi sintomi di anoressia, che spesso possono passare inosservati anche ad occhi esperti, è bene chiedere aiuto medico.
L’anoressia diventa una vera e propria malattia quando essa è disturbo psichico primitivo. In questo caso si parla di anoressia nervosa. Esiste anche la pseudonorresia , ovvero mangiare di nascosto, e in pubblico asserire di non avere mai fame.
L’anoressia nervosa è, secondo la classificazione internazionale delle malattie (ICD), uno dei più importanti disturbi del comportamento alimentare, insieme alla bulimia. Ciò che contraddistingue l’anoressia nervosa è il rifiuto del cibo da parte della persona e la paura ossessiva di ingrassare. Può portare a malnutrizione, inedia, amenorrea ed emaciazione.
I trattamenti possibili sono ancora in fase di studio, le cure farmacologiche attuali possono dare solo un modesto beneficio a chi ne soffre.L’anoressia nervosa è una malattia e non deve essere confusa con il sintomo chiamato anoressia la cui presenza invece è indice di un differente stato patologico dell’individuo.
L’anoressia e i disturbi alimentari in generale sono un’emergenza sanitaria nei paesi occidentali industrializzati e, secondo molti, in continuo aumento, ma su questo i dati sono discordanti.
Colpisce soprattutto gli adolescenti, anche se ultimamente si stanno sempre più registrando casi negli adulti e anche tra gli anziani. Altra caratteristica tipica dell’anoressia è di essere un disturbo prettamente femminile: circa il 90% dei casi, infatti, si sviluppa nel sesso femminile, ma è stato stimato che sul totale degli ammalati risultano essere presenti dal 5% al 10% di casi riguardanti ragazzi adolescenti e maschi adulti.
La percentuale di maschi anoressici sembra in aumento, ma ciò potrebbe derivare dal semplice fatto che oggi un maggior numero di uomini si rivolgono ad un medico per curare tale disturbo.
Nel sesso maschile è maggiormente espresso un altro problema collegato all’immagine del corpo, per cui l’ideale non è quello di apparire magri ma il più muscolosi possibile, si parla quindi di dismorfia muscolare.Anche se gli studi in passato sono stati pochi, è stato riscontrato negli uomini anoressici una diminuzione del desiderio sessuale.I criteri standard per una corretta diagnosi di anoressia nervosa sono:
- magrezza estrema, non costituzionale ma volontaria, (anoressico è un soggetto con peso sotto l’85% di quello previsto in base all’età ed alla altezza;
- forte paura di ingrassare anche in presenza di evidente sottopeso
- preoccupazione estrema per l’aspetto fisico e il rifiuto di ammettere la gravità delle proprie condizioni fisiologiche; non essere soddisfatti del proprio corpo (costituisce il fattore di rischio più elevato)
- nei pazienti di sesso femminile, amenorrea (sospensione del ciclo mestruale) da almeno tre cicli consecutivi
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Cybercondria, autodiagnosi on-line
Cybercondria, autodiagnosi on-line
Quindici milioni di italiani invece di rivolgersi al medico cercano informazioni riguardo ai propri disturbi navigando su internet. E’ quanto emerge dagli studi del Censis, presentati da Carla Collicelli al festival della salute di Viareggio. Dallo stesso studio emerge che molti italiani si rivolgono ad un dottore anche quando accusano un malessere non grave (+ 0,5% rispetto al 1999).
Quante volte vi è capitato avvertendo un dolore, magari un semplice ma persistente mal di testa o una contrazione frequente dei muscoli del corpo, di pensare “che cosa potrebbe essere?”. Piccoli, apparentemente innocui fastidi per i quali non vale la pena di recarsi dal medico o scocciarlo con una telefonata. Molto meglio (si crede) e molto più rapido, andare su Google o un altro motore di ricerca e digitare “contrazione muscolare” per farsi da soli un’idea di cosa abbiamo.
E’ facile, rapido, immediato ma purtroppo anche fuorviante. Nella maggior parte dei casi infatti, si rischia di uscire dalla navigazione on line realmente terrorizzati e con l’idea di avere una brutta malattia. E’ proprio quello che può capitare se digitiamo appunto “contrazione muscolare”. Può uscir fuori di tutto: dalla malattia di Creutzeldt-Jakob, una malattia incurabile che colpisce il cervello, alla sclerosi amiotrofica laterale. Insomma, potremmo davvero spaventarci.
Allora, magari, ci convinciamo che è meglio andare dal medico, salvo poi restarne delusi perchè dopo averci visitati, ci spiega che non è nulla di grave e ci “liquida” con un antifiammatorio o una pomata e tutto finisce lì. Invece no, perchè noi a questo punto non ci fidiamo di questa banalizzazione e torniamo a navigare, magari in un forum per confessare – forse con un nickname – che siamo terrorizzati e abbiamo paura di avere chissà cosa.
La caratteristica principale degli ipocondriaci è proprio quella di correre a informarsi sulle possibili cause di un certo sintomo – spesso banale e spiegabile rivedendo la propria giornata o il proprio stile di vita – alla sua prima comparsa e di scegliere tra le tante, sempre l’opzione peggiore. Non solo, l’ipocondriaco è in generale affamato di notizie mediche e gli basta sentire un amico a cui è stata diagnosticata una patologia importante per riconoscersi nella descrizione e dire di averla.
Solo che se girando in internet ieri vi siete imbattuti nella cybercondria e ve la siete diagnosticata probabilmente stavolta avete ragione! Niente paura, saperlo è già un buon modo per soffrirne di meno e poi non è niente che non sia già più che noto ai medici!
L’ipocondria è una tendenza naturale dell’uomo a saltare sempre alle conclusioni peggiori da alcuni portata all’eccesso. È sempre esistita, ma sono cambiati i mezzi di informazione di cui gli ipocondriaci dispongono per cercare informazioni di carattere medico. Dalle conoscenze dei saggi tramandate per via orale ai libri, e infine le riviste.
La fortuna, o sfortuna, dipende dai punti di vista, degli ipocondriaci di oggi è che c’è internet, un oceano di informazioni da cui attingere tutto il sapere medico. Lo sa bene chi internet l’ha inventato e infatti le novità sulla cybercondria vengono da un’indagine realizzata da Microsoft Research. Secondo i ricercatori il 2 per cento delle ricerche effettuate su Internet riguarda la salute ed è stato proprio monitorando il comportamento di 515 utenti che hanno scoperto che la stragrande maggioranza delle persone tende a mettere in cima alla propria “classifica” di risultati di ricerca quelli che correlano i suoi sintomi alla patologia più grave, e in fondo quelli invece più ragionevoli, e quindi statisticamente più probabili.
L’aspetto più interessante della ricerca è che avendo dimostrato anche la persistenza di sintomi ansiosi post-ricerca su Internet capaci molto spesso di ripercuotersi negativamente sulla vita professionale e familiare dei soggetti interessati, i ricercatori hanno concluso che “il Web ora deve evolversi per fornire ai navigatori informazioni più precise, magari “adattando” i risultati delle ricerche in modo da non incoraggiare le loro tendenze ipocondriache“. -
La dieta dell’ananas

La dieta dell ananas
La dieta dell’ananas
è una dieta dimagrante a bassissimo apporto calorico.Viene consigliata soltanto per brevissimi periodi di tempo (1 – 3 giorni), soprattutto dopo grandi abbuffate, ideale insomma dopo le feste. All’estratto del gambo di ananas vengono attribuite proprietà sgonfianti, diuretiche e digestive.
Cosa contiene:
• Acqua (90%, come quasi tutti i frutti e le verdure)
• Zuccheri semplici (il contenuto calorico è comunque solo 40 calorie per etto)
• Minerali (calcio, fosforo, potassio, ferro), 230 mg per etto.
• Vitamine A e C.
• Bromelina (l’enzima che stimola la produzione di succhi gastrici per la digestione delle proteine della carne)
Oltre ad aiutare la digestione della carne, l’ananas ha una funzione diuretica e antinfiammatoria. Pare sia ottimale anche per curare la cellulite.
Suggerimento per l’acquisto: l’ananas fresco e buono si riconosce dalla buccia di color giallo arancione, assolutamente priva di macchie, la consistenza deve essere dura, e il ciuffo deve essere di un bel verde e non appassito. Inoltre accostando il naso alla superficie del frutto, si deve sentire leggermente il profumo caratteristico. Da evitare quelli di colore scuro, morbidi e con le foglie che si staccano perché sono troppo maturi.
Consiglio sulla conservazione: in frigorifero a testa in giù, così gli zuccheri al suo interno verranno redistribuiti in tutto il frutto. Una voglia tagliato, mangiarlo subito per mantenere intatte tutte le proprietà della vitamina C.
Dieta di tre giorni:
Primo giorno
- Colazione: 1 caffè d’orzo + 4 fette biscottate integrali con marmellata
- Spuntino: mezzo ananas fresco
- Pranzo: bresaola + un pezzo di formaggio caprino + insalata + 2 fette di ananas
- Spuntino: 2 kiwi
- Cena: filetto di merluzzo cotto al vapore + ricotta fresca + 2 fette di pane integral
Secondo giorno
- Colazione: 1 tazza di latte di soia + 4 fette biscottate integrali con miele
- Spuntino: mezzo ananas fresco
- Pranzo: sogliola con limone + 1 cetriolo fresco condito con un pizzico di sale e succo di limone + 2 fette di pane alla soia + 2 fette di ananas
- Spuntino: prosciutto crudo magro + mezzo ananas fresco
- Cena: 60 grammi di prosciutto crudo magro; mezzo ananas.
Terzo giorno
- Colazione: 1 caffè + fetta di pane integrale con marmellata
- Spuntino: mezzo ananas fresco
- Pranzo: mozzarella, pomoro e origano + un panino alla soia
- Spuntino: mezzo ananas fresco
- Cena: bistecca di vitello ai ferri + insalata mista
- Colazione: 1 caffè d’orzo + 4 fette biscottate integrali con marmellata


