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Inuk, ricostruito il DNA di Inuk, un uomo di 4000 anni fa

Inuk, ricostruito il DNA di Inuk, un uomo di 4000 anni fa
Un gruppo di scienziati danesi è riuscita a mappare l’80% del genoma di un uomo vissuto circa 4000 anni fa chiamato Inuk. Tramite la ricostruzione del DNA è stato possibile capire numerosi dettagli sulle caratteristiche fisiche e sulla vita di Inuk.
I resti di Inuk, piccoli frammenti di ossa e capelli, sono stati trovati nel 1986, sull’isola di Qeqertasussuk al largo delle coste della Groenlandia . I resti, datati 4000 anni fa, sono stati conservati e portati ai giorni nostri grazie ai ghiacciai. Conservati presso il Museo Nazionale di Danimarca per lungo tempo, sono stati successivamente analizzati da un gruppo di scienziati guidati dai danesi Eske Willerslev e Morten Rasmussen.
Grazie agli studi e dopo aver ricostruito il DNA di Inuk è stato possibile scoprire vari dettagli su Inuk, che faceva parte alla cultura Saqqaq, discendente dalle popolazioni migrate dalla Siberia oltre 5 mila anni fa e la prima ad aver abitato le fredde terre della Groenlandia.

La foto del volto di Inuk ricostruita dal DNA
L’analisi genetica ha permesso di disegnare un identikit dell’uomo e ricostruire una fotografia del probabile aspetto. Inuk era di giovane età e aveva occhi e folti capelli castani, la sua carnagione era scura, molto probabilmente era incline alla calvizie. Inuk mangiava uccelli marini e carne di foca, il suo gruppo sanguigno era A+ e sia il fisico che il metabolismo si erano adattati alla vita nel clima artico, sebbebe non fossero passate molte generazioni da quando i suoi antenati erano arrivati sulle terre della Groenlandia.
Il luogo del ritrovamento dei resti di Inuk
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Foto Montagne
Vi segnalo un sito dove potete vedere bellissime foto di Montagne di tutto il mondo.

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10 Agosto la notte di San Lorenzo… la notte delle stelle cadenti e dei desideri
LA NOTTE DI SAN LORENZO LA MAGIA DELLE STELLE CADENTI
2008: stelle cadenti in ritardo
Le ‘Lacrime di San Lorenzo’ quest’anno saranno ben visibili il 12 agosto e non come da tradizione la notte del 10.
Quest’anno, le stelle cadenti, sebbene abbondanti, arriveranno un po’ in ritardo.
Secondo le previsioni degli esperti, lo sciame di meteore avrà il suo picco il 12 agosto anziché il 10, ma si potranno comunque avvistare anche nella sera del 10 con minore frequenza. Il massimo si avrà il 12 tra le 13.30 e le 16, quindi invisibile per noi, quindi meglio allontanarsi dalla città e guardarle la notte tra l’11 e il 12. Per osservare al meglio lo spettacolo si consiglia di aspettare il tramonto della luna, dopo mezzanotte, e guardare a nord nord-est, fra la costellazione di Cassiopea, a forma di W, e quella di Perseo. Al suo massimo lo sciame toccherà le 100-120 meteore all’ora, ma nel nostro cielo se ne vedrà al massimo qualche decina.In questo articolo verranno trattati alcuni argomenti che ruotano attorno alla notte di San Lorenzo, più in particolare:
- Indroduzione sulla notte di San Lorenzo
- La storia della notte di San Lorenzo
- Come vestirsi per vedere le stelle (non solo le cadenti)
- Il Buio
- Suggerimenti e informazioni utili per vedere le stelle cadenti
- Frasi e sms per la notte di San Lorenzo
Piccole meteoriti per grandi desideri…
La notte del 10 agosto, ogni anno, gli occhi degli italiani nel mondo si rivolgono speranzosi al cielo, per cogliere al volo una stella cadente.
Se scientificamente la caduta delle stelle è da imputarsi al passaggio, all’interno dell’orbita visiva terrestre, degli asteroidi della costellazione Perseo (detti appunto Perseidi), culturalmente la pioggia di stelle è stata elaborata in modo più poetico.
Le stelle cadenti sono dette, propriamente, meteoriti; e in realtà sono centinaia di migliaia quelle che, ogni giorno, attraversano la nostra atmosfera. Quelle che si possono vedere nei giorni di agosto come già detto vengono dette Perseidi dalla costellazione di Perseo.
Ma quanto sono grandi queste meteoriti che in certi periodi dell’anno (soprattutto d’estate le Perseidi e d’inverno le Leonidi, visibili a metà novembre) tracciano segni luminosi nel cielo notturno?
Si può dire con certezza che non raggiungono il centimetro di diametro. La velocità con la quale le meteoriti viaggiano è davvero impressionante: si muovono dai 10 ai 60 chilometri al secondo, e quando entrano nell’atmosfera, a circa un centinaio di chilometri di altezza, la loro velocità diminuisce e l’attrito fa completamente consumare, bruciandola, la materia di cui sono composti.Le meteore un po’ più grosse, di qualche centimetro di diametro, sono invece chiamate bolidi, perché si presentano molto più grandi, e spesso esplodendo, emanano lampi colorati. Anche questi ultimi, per fortuna, non riescono a raggiungere la Terra e si disintegrano durante il tragitto.
- LA STORIA DELLA NOTTE DI SAN LORENZO -Le lacrime di San Lorenzo.
La notte di San Lorenzo è, da tempi immemori, dedicata al martirio di San Lorenzo, dal III secolo sepolto nell’omonima basilica a Roma, e le stelle cadenti sono le lacrime versate dal santo durante il suo supplizio, che vagano eternamente nei cieli, e scendono sulla terra solo il giorno in cui Lorenzo morì, creando un’atmosfera magica e carica di speranza.
In questa notte, infatti, si crede si possano avverare i desideri di tutti coloro che si soffermino a ricordare il dolore di San Lorenzo, e ad ogni stella cadente si pronuncia la filastrocca “Stella, mia bella stella, desidero che…”, e si aspetta l’evento desiderato durante l’anno.Nella tradizione popolare, le stelle del 10 agosto sono anche chiamate fuochi di San Lorenzo, poiché ricordano le scintille provenienti dalla graticola infuocata su cui fu ucciso il martire, poi volate in cielo. Anche se in realtà San Lorenzo non morì bruciato, ma decapitato, nell’immaginario popolare l’idea dei lapilli volati in cielo ha preso piede, tanto che ancora oggi in Veneto un proverbio recita “San Lorenzo dei martiri innocenti, casca dal ciel carboni ardenti”.”San Lorenzo” martirizzato, in un dipinto do P.P. Rubens, Monaco, Alte Pinakothek
VADEMECUM DEL TURISTA DELLE STELLE [notizie tratte dalink]
- COME VESTIRSI – (…non solo per le stelle cadenti)
In inverno di tutto di più, non c’è cosa peggiore che rovinarsi l’osservazione con mani e piedi congelati e squassati da brividi, sicuro preludio ad un forte raffreddore. Bevande si, calde in un termos, tè, caffè o altro, inutili gli alcolici non è vero che “scaldano” anzi.
D’estate, anche se la giornata è stata afosa, maniche lunghe, pantaloni, calze, scarpe ben chiuse e maglioncino d’emergenza, di notte la temperatura s’abbassa ed in campagna non ci sono le mura degli edifici che rilasciano il calore accumulato di giorno, in più può essere umido.
Insomma se siete vestiti per una serata in discoteca andateci, le stelle saranno per un’altra occasione!- IL BUIO -
Il problema principale è il Buio, “basterà accendere una luce” suggerirà qualcuno, e tutto sommato prima di cominciare lo si potrebbe anche fare, ma poi, soprattutto se ci siamo impegnati tanto per raggiungere una qualche zona impervia purché priva di inquinamento luminoso, il buio dovrà essere totale!
“Zona impervia” suggerisce immediatamente le possibili condizioni del terreno sul quale ci dovremo muovere, basta solo pensare a quanto siamo titubanti nel camminare in una sala cinematografica, entrando a spettacolo iniziato dove, tra l’altro il pavimento è liscio ed i gradini sono distintamente segnalati, per rendersi conto come in un prato, un campo o un piazzale, ci possano essere buche o pietre, cespugli o altro in cui è facile di notte inciampare e slogarsi una caviglia. Al buio muoversi con cautela perché non è possibile guardare dove si mettono i piedi.
E anche le mani, un gesto rapido, magari per indicare una stella cadente, può finire sul viso di chi, al nostro fianco non avevamo notato, (ricordate? E’ buio!)
- SUGGERIMENTI PER VEDERE LE STELLE CADENTI -
Le stelle cadenti ci sono sempre, non solo il 10 di agosto, ma questo la maggior parte di persone lo ignora, e vedere una scia luminosa che so, il 12 aprile, suscita alle volte molta eccitazione.
E’ inutile tentare di segnalare agli altri una stella cadente mentre la si sta osservando, il più delle volte quando avremo finito di gridare “guardate là !”, la meteora sarà già completamente esaurita, la nostra esclamazione avrà ottenuto solo l’inutile effetto di allarmare il gruppo e di creare una certa delusione su chi la meteora non ha visto.
Il mio consiglio è: se vedete una stella cadente godetevela è vostra, non sprecate istanti preziosi cercando di rendere partecipe qualcun altro, non c’è tempo, se poi l’avrete vista in più persone allora potrete commentare il fenomeno.
Lo spettacolo del cielo è in alto, sembra ovvio ma ci tengo a sottolineare che di notte è proprio inutile guardare all’altezza dei nostri occhi non c’è molto da vedere, non è cattiva educazione parlare senza guardare l’interlocutore, in fondo lo si fa anche guardando un film.
Tenere il naso all’insù non deve essere un esercizio fine a se stesso, i nostri occhi possono cercare di riconoscere le costellazioni delle quali, magari, abbiamo una mappa procurataci dagli organizzatori, possiamo cercare la Via Lattea, percepire i colori delle stelle e così via.
Ovviamente i muscoli del collo, alla fine, protestano, utilissima in questo caso una stuoia o simili, sulla quale potersi sdraiare, sempre che il clima ce lo permetta.
- FRASI E SMS PER LA NOTTE DI SAN LORENZO -- A te che splendi di luce propria ed illumini la mia esistenza …
- Se non ci fosse il tramonto, l’alba non avrebbe senso! Se non ci fosse il Sole la Luna soffrirebbe di solitudine! Se non ci fossi tu io non potrei vivere!
- Alla stella della mia vita! Buon Natale !
- La luce di questa stella è solo un esempio del mio amore per te.
- Non ti posso dare tutto il mondo… Ma cosa ne pensi di un pezzetto di cielo?
- Oggi è nato un uomo tra milioni.. e a quell’uomo tra milioni… una stella tra milioni…
- Al mio grande amore vorrei solo dire: non mi stancherò mai di averti accanto! Sei la mia unica stella!
- Più ti sto vicino, più mi accorgo che per me sei indispensabile. Al solo pensiero di perderti mi sento morire. Ogni volta che stiamo insieme mi sento rinascere
- Ti amo fino all’altezza e alla vastità che l’anima mia può raggiungere.
- Per l’unica stella che brilla nei miei occhi
- A mio marito, non c’è posto dove in non sia con te!
- Ti regalo un segno del paradiso…
- La vita è come una stella… un continuo su e giù… però quando sono con te tutto diventa come un cerchio perfetto.
- Guarda che cielo stellato.. tutte queste stelle brillano per la tua stessa luce.
- Ieri sera guardando le stelle mi è sembrato di vederti, ora ne sono certo.
- Il mio amore per te brilla come questa stella.
- …e solo volando insieme possiamo raggiungere il paradiso
- Se il mare si muove liberamente nei tuoi occhi vuol dire che sei tu l’orizzonte…
- Voglio che stiamo insieme sulla terra e nel cielo. Ecco perché ho chiamato una stella …
- Un giorno senza di te è un cielo senza stelle. Un ora vicino a te è un miracolo dell’universo.
- Tenero è oggi il mio amore per te… e lo sarà domani e domani ancora… lo sarà per sempre. Ti amo, tua per sempre
- Com’è possibile tutta questa bellezza in una sola persona… brillante come una stella, unica come l’universo
- Un giorno il destino ti ha portato nella mia vita, da quel giorno ho capito che aver aspettato per tutti questi anni ha avuto un senso. Sei una persona stupenda
- Prendi il cielo stellato di una notte d’estate, togli le stelle… guardalo! Così sarebbe la mia vita senza te. Mi manchi troppo. La mia stella sempre.
- Amo pensare all’immenso, che scorre dove tutto sfugge. Ogni mio pensiero, ogni mia parola, ogni mio sguardo fugge per correre da te che per me sei l’immenso..
- Quando le stelle si potranno contare, da una inizierà con il numero “Uno”. Sei splendido.
- Ti amo come la vita, ma in fondo amo la vita perché mi ha dato te!
- Dormi bene mio piccolo tesoro, una stella brillerà e veglierà su di te, quella sarò io ad accompagnarti nelle buie tenebre della vita, ti amo!!
- Di notte da sola, quando le stelle illuminano solo i sogni, mi viene da pensare alla fortuna di averti incontrato
- I tuoi occhi segnano la via della mia strada, riflettendo la gioia dell’amore! Sei la risposta alla domanda della vita, l’unica stella scesa dal cielo.
- Vorrei non fossi il sogno della mia vita ma la realtà di tutti i giorni
- Ti ho promesso l’universo, ecco un piccolo acconto!
- Tu sei la stella che brilla nella mia vita, e quando guardo il cielo riesco sempre a sapere che ci sei.
- Ogni volta mi sento solo posso guardare in alto il cielo e sapere che mi sei vicino.
- Sei un meraviglioso sogno che si realizza
- Alla mia amata moglie – il tuo amore significa …
- Se guardi bene il cielo ci sono due stelle che brillano più di tutte… siamo io e te legate per non slegarci mai.
- Nella vita di ognuno c’è sempre un amore che non si dimentica.
- Amore, è la tua luce che ci fa risplendere.
- Una stella è…ciò che più simile al paradiso ti posso donare!
- Ringrazierò Dio perché in quel giorno ha messo al mio fianco un angelo dal cuore d’oro, una stella che illumina il mio sentiero.
- Belle le nuvole dipinte dai raggi del sole, ma cosa c’è di più bello della luce che risplende nei tuoi occhi.. ti amo tanto
- Una stella brilla… dai tuoi occhi… fino al cielo!
- Ti regalerò i colori più brillanti, le luci più trasparenti, un foglio di cielo e una scatola di stelle per disegnare ogni giorno con te i sogni più belli.
Frasi per la notte di San Lorenzo – la notte delle stelle cadenti – tratte da http://www.nottedisanlorenzo.it/
Leggi anche l’articolo: Polvere di stelle.
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“Invasione” di meduse all’Acquario di Genova
L’estate è il periodo in cui, con maggiore probabilità , chi frequenta le spiagge può imbattersi in vere e proprie invasioni di meduse, che offrono uno spettacolo davvero suggestivo ma rendono difficile la balneazione. Questo particolare fenomeno riguarda anche l’Acquario di Genova, che da sabato 14 Giugno è “invaso” dalle meduse: è stata infatti inaugurata un’area espositiva a loro dedicata che arrichisce il percorso Pianeta Acquario.
Il progetto del nuovo spazio espositivo dell’Acquario di Genova, collocato su 70 metri quadrati al secondo piano del percorso di visita, si compone di nove vasche che ospitano diverse specie. Della specie Aurelia aurita in particolare sarà possibile osservare i diversi stadi del ciclo riproduttivo (polipo-efira-medusa). Supervisore del progetto dell’allestimento è l’architetto francesca Santolini.
Le meduse fanno parte del plancton, categoria ecologica che comprende tutti gli organismi animali e vegetali che non essendo in grado di dirigere attivamente il loro movimento, si lasciano trasportare dalle correnti. Tuttavia le meduse, sono in grado di effettuare piccoli movimenti e questo impone la progettazione di un particolare sistema di circolazione dell’acqua all’interno delle vasche che le ospitano, per consentire loro di muoversi seguendo le “correnti”.
Il corpo delle meduse è costituito dall’”ombrella“, ai margini della quale si trovano i tentacoli. Le meduse sono presenti in tutti i mari del mondo; una ventina di specie popola il Mediterraneo. Le dimensioni vanno da pochi millimetri ad oltre 2 metri di diametro dell’ombrella e 40 metri(!) di lunghezza dei tentacoli.
L’inaugurazione della nuova area espositiva risponde alla missione dell’Acquario di Genova, da sempre impegnato a sensibilizzare ed educare il grande pubblico alla conservazione, gestione ed uso responsabile degli ambienti acquatici attraverso la conoscenza e l’approfondimento delle specie animali e dei loro habitat.
L’obiettivo dell’Acquario è far conoscere la biologia e l’ecologia delle meduse, sfatando anche alcune comuni convinzioni. E’ importante comprendere che, nel Mediterraneo non sono un pericolo per l’uomo, ma sono importanti per l’equilibrio dell’ecosistema marino, rientrando nella catena alimentare, prede ad esempio, delle tartarughe marine.
Le meduse esistono da 600 milioni di anni e testimoniano l’antichità della vita marina dalla quale hanno avuto origine tutti gli esseri viventi.

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20 fenomeni del tempo sorprendenti e rari
Per tutti i curiosi del tempo ecco un interessante articolo che elenca i 20 fenomeni del tempo più sorprendenti e rari!
Questo che vedete in questo articolo, per esempio, è un arcobaleno di fuoco, è un raro fenomento che capita quando l’altezza dei raggi del sole colpiscono delle nuvole cariche di cristalli di ghiaccio.
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Torres del Paine: la bellezza naturale in Patagonia

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La fotografia soccorre la natura
Il fotografo Staffan Widstrand, tramite il suo meraviglioso lavoro ha un preciso obiettivo: promuovere la conservazione, dignità e rispetto sulla natura che ci circonda!
Vi consiglio di andare ad ammirare le stupende fotografie!


