sdamy RSS
  • Automobili, Lombardia più ecologica
    Automobili, Lombardia più ecologica


    La regione Lombardia ha approvato nei mesi scorsi una serie di misure anti-smog rilanciando il proprio impegno a favore della sostituzione dei mezzi più inquinanti con veicoli più ecologici.

    Il presidente Roberto Formigoni ha comunicato che la Giunta ha reso immediatamente operativi i provvedimenti annunciati in occasione dell’incontro con un primo gruppo di sindaci della zona critica per individuare soluzioni ancora più efficaci per ridurre l’inquinamento atmosferico e al contempo agevolare ancor più i cittadini che vogliano dotarsi di veicoli a basse emissioni.

    Le novità, già attive da un paio di mesi, riguardano il bando da 25 milioni di euro che prevede contributi, a favore delle fasce più deboli, per la sostituzione delle auto inquinanti e la trasformazione dei vecchi motori. Il contributo per l’acquisto di auto nuove o usate con la rottamazione dei vecchi veicoli viene unificato a 3.000 euro e diventa cumulabile con gli altri incentivi statali.

    Confermato il contributo di 600 euro per l’installazione di impianto a metano o gpl, non più solo su veicoli Euro 0
    ma anche Euro 1, 2, 3 e 4, semplificate inoltre le modalità per ottenere il contributo. Previsto l’utilizzo di un voucher telematico (già utilizzato per gli incentivi per l’installazione di filtri antiparticolato sui mezzi commerciali).

    Sono previsti contributi a fondo perduto a favore dei cittadini residenti nella zona critica A1 (210 comuni in 10 provincie) per l’acquisto di un auto nuova o usata a minor impatto ambientale, in sostituzione di una vettura più inquinante che deve essere rottamata (Euro 0 benzina e diesel, Euro 1 e 2 diesel) o per l’installazione di un impianto a metano o gpl.

    Possono presentare domanda per ottenere l’incentivo i cittadini che hanno un reddito familiare sotto una certa soglia che viene innalzata in presenza di figli minori o persone disabili: ad esempio per una persona singola il limite di reddito è 20.000 euro (30.000 per un disabile) che diventano 49.200 per una famiglia di quattro persone (59.200 in presenza di un disabile).

    Questo il dettaglio dei contributi:

    Acquisto di auto nuova o usata. 3000 euro per vettura elettrica, ibrida, gpl, metano, biffe (benzina/gpl, benzina/metano), di classe Euro 3 o superiore o benzina con emissione di Co2 inferiori o uguali a 140 g/km.

    Installazione impianto gpl o metano. 600 euro per l’installazione su vettura a benzina Euro 0, 1, 2, 3, 4 di un impianto gpl o metano o di dispositivo antiparticolato su vettura diesel (quando saranno perfezionate le procedure necessarie)

  • Energia eolica senza pale con Tornado Like
    Energia eolica senza pale


    Tornado Like è il primo progetto di eolico senza pale, che potrà sostituire i tanto discussi “mulini a vento” con le grandi pale che rovinano, a detta di molti, il paesaggio dove sono installati. Oltre a migliorare l’impatto visivo/paesaggistico questo nuovo tipo di aerogeneratore può funzionare anche in zone con pochissimo vento.

    Aerogeneratore che produce energia eolica senza pale, come funziona

    La tecnologia che produrre energia elettrica senza pale sfruttando l’eolico è stata progettata da un gruppo di ingegneri russi ed è stata sviluppata da una società italiana specializzata nel campo delle nuove tecnologie, la Western co..

    Il funzionamento del Tornado Like è molto semplice, nel senso che l’aria penetra dalla base del cono e il flusso d’aria in entrata viene trasformato in un vortice che sale nella parte alta del aerogeneratore dove si trovano le turbine che generare l’energia elettrica.

    Con Tornado Like porti l’energia eolica in casa

    Una normale torre eolica raggiunge in media i trenta metri di altezza mentre questo nuovo aerogeneratore non supererebbe i tre metri ed in futuro, secondo gli ingegneri della Western co., potrebbe avere dimensioni ancora minori.
    In questo modo per produrre energia eolica non sarebbe necessario molto spazio e diventerebbe alla portata di tutti.

  • My future, il progetto Vodafone per riciclare i cellulari
    My future, il progetto Vodafone per riciclare i cellulari


    Vodafone ricicla i cellulari e fa “l’ecoricarica”.Energia pulita: Vodafone ricicla i telefoni cellulari in disuso per acquistare pannelli solari da utilizzare nelle scuole, si tratta del progetto “My future”.

    I telefoni cellulari non più funzionanti possono essere “trasformati” in energia pulita. Si è conclusa la rottamazione dei vecchi telefoni (con batterie ed accessori annessi) nei temporary shop “My Future” (a Milano era in Corso Garibaldi, 59); con il ricavato Vodafone acquisterà pannelli fotovoltaici per le scuole. «Abbiamo già raccolto 20mila euro con i telefonini raccolti nei 700 punti vendita italiani – spiegano a Vodafone -. Ora con Enel e Legambiente vogliamo estendere l’iniziativa e dotare di impianti fotovoltaici due scuole per ogni regione». Negli spazi Vodafone è possibile acquistare anche le borse realizzate in pvc riciclato dai cartelloni delle campagne pubblicitarie. Costano da 25 a 35 euro.

    Si tratta della seconda edizione della campagna “Il tuo telefonino ha ancora tanta energia”, per la quale Vodafone, a supporto dell’iniziativa ha ideato Ecoricarica, il nuovo taglio da 60 euro. Per ogni acquisto Vodafone donerà un euro per generare energia pulita e sostenere le attività della campagna a tutela dell’ambiente.

    La prima edizione della campagna, che ha coinvolto in un tour itinerante 10 città italiane e oltre 700 negozi Vodafone One ha permesso il finanziamento, grazie al ricavato, sommato al contributo di Vodafone, per la rigenerazione ed il per l’installazione di impianti fotovoltaici in sei scuole individuate con il supporto di Legambiente a Palermo, Agrigento, Grosseto, Pesaro, Comacchio e La Spezia.

    Anche Enel contribuisce a questo progetto occupandosi dell’installazione dei pannelli, per chi non avesse fatto in tempo ad aderire all’iniziativa, c’è la possibilità di visitare il sito www.myfuture.vodafone.it/ per vedere quando sarà ripetuta e per saperne di più.

    A proposito del rapporto telefoni cellulari-rispetto dell’ambiente, va segnalato il telefono ecologico della Samsung, completamente eco compatibile, dalla confezione alla scocca. E200 Eco è realizzato in buona parte in bioplastica. Per la casa coreana, che collabora con Cheil Industries per soluzioni a basso impatto ambientale, si tratta del primo vero cellulare ecologico lanciato sul mercato di massa. Il telefono utilizza una scocca composta da una miscela di policarbonato con il 40% di Pla (acido polilattico), una bioplastica di origine naturale ricavata da zuccheri del mais e facilmente compostabile. L’imballo aumenta il valore ecologico, si tratta di una scatola realizzata con carta riciclata non plastificata, e la presenza di un avviso acustico che ricorderà agli utenti di staccare il caricabatteria dalla presa a ricarica completa.

  • Le pod car, il futuro ecologico del trasporto pubblico

    Costuiscono un mezzo di trasporto ecologico quelle che sono considerate le auto del futuro. Le pod car (Personal Rapid Transit), piccoli “calotte” che trasportano da due a dieci persone viaggiando su rotaie sopraelevate,
    rispondono infatti ad un criterio di trasporto pubblico sostenibile basato su mezzi di trasporto a trazione elettrica immessi su linee separate rispetto a quelle più trafficate e percorse normalmente dai veicoli a motore che per loro natura inquinano l’atmosfera circostante.

    La pod car consente un notevole risparmio di energia e un alto tasso di riduzione di emissioni CO2 rispetto ad altri mezzi di trasporto.

    La prima linea dedicata alle pod car, chiamata Personal Rapid Transit, è stata attivata nel 1979 nella Virginia Occidentale; essa mette in comunicazione il campus universitario con la città di Morgantown.

    Prossima ad essere messa in funzione(aprile 2009) è la linea che a Londra collegherà nell’aeoroporto di Heatrow, a Londra, il parcheggio col terminal 5 attraverso 18 pod cabs a quattro posti .

    Ancora più interessante è la prospettiva che sembra delinearsi a Ithaca, la città situata nella parte centrale dello stato di New York, secondo il progetto del gruppo Connect Ithaca, che vorrebbe trasformare Ithaca nella primapodcar community statunitense.

    Secondo Jacob Roberts, presidente di Connect Ithaca, il sistema di trasporto pubblico basato sulle pod car soddisferebbe sia le esigenze di libertà sentite dai guidatori che quelle legate alla salvaguardia dell’ambiente. L’iniziativa, che è stata approvata da Carol Peterson, sindaco della città, è parte infatti di un progetto più ampio finalizzato ad una innovazione del trasporto urbano tale da renderlo compatibile con i criteri della sostenibilità ambientale.

    La castagna, frutto di stagione


  • Fiat Grande Punto Natural Power, ovvero a metano
    Fiat Grande Punto Natural Power
    La Fiat Grande Punto Natural Power


    In questo momento di crisi registrato nel mercato automobilistico la Fiat presenta in questo week end la Grande Punto Natural Power, alimentata a gas metano.

    L’utilizzo del gas metano permette oltre all’ eco-sostenibilità anche un forte risparmio economico, pensate che sulla Grande Punto Natural Power un pieno costa 12 Euro! L’aspetto negativo lo troviamo nelle prestazioni non molto brillanti ma l’aspetto ecologico e i contenuti costi di esercizio di questo veicolo possono compensare questo handicap.

    Foto Grande Punto Natural Power

    Prestazioni e consumi

    La Grande Punto Natural Power è dotata del motore 1.4 a 8 valvole FIRE da 77 Cv (che scendono a 70 se si viaggia a metano) a doppia alimentazione (benzina e gas metano) già rispettoso delle normative Euro 5 grazie ad emissioni di CO2 pari a 115 g/km.

    La vettura prevede un’autonomia complessiva di 1.000 km grazie al serbatoio di 45 litri di benzina e le due bombole per il gas metano da 13kg (84 litri).

    Secondo i dati forniti da costruttore, la Grande Punto consuma (nel ciclo combinato) 6,3 litri ogni 100 km con funzionamento a benzina, mentre quando va a gas 4,6 kg di metano ogni 100 km.

    Visti i prezzi attuali, con l’alimentazione a gas metano si percorrono 100 km con una spesa di 3,8 euro, con una riduzione del 50% rispetto all’utilizzo della benzina.

    Le prestazioni non da capogiro: velocità massima di 156 km orari e un’accelerazione da 0 a 100 in 16,9 secondi.

    Allestimenti e capacità del bagagliaio

    La Grande Punto Natural Power, è proposta nelle versioni 3 e 5 porte in due allestimenti, Dynamic e Active, a cui si aggiunge l’opzione Pack Fun (700 euro) che comprende cerchi in lega da 16″, spoiler e griglia inferiore nera, fari scuri.

    La capacità del bagagliaio della Grande Punto è di 200 litri e non risente molto della presenza delle bombole di gas, grazie al loro posizionamento del pianale della vettura.

    Sono disponibili 12 tonalità diverse per il colore della carrozzeria.

    Prezzi

    I prezzi di listino vanno da 15.500 a 17.650 euro (Ipt esclusa). Le emissioni di CO2 contenute a 115 g/km permettono di accedere al massimo degli incentivi statali: 2000 euro, che salgono a 2800 nel caso di rottamazione.

    Considerando tutti gli incentivi (incentivo statale per il gas di 2000 euro, l’incentivo alla rottamazione statale e quello della Casa), la Fiat Grande Punto Natural Power Active a tre porte si può avere al prezzo promozionale di 12.300 euro.

    Gli aspetti negativi

    Le prestazioni sono deludenti: velocità massima di 156 km orari e un’accelerazione da 0 a 100 in 16,9 secondi.

    Nonostante la posizione nel pianale delle bombole di gas, la capacità del bagagliaio passa da 275 a 200 litri rispetto alla Grande Punto normale.

    Un grosso ostacolo all’utilizzo del gas metano è rappresentato dalla rete della distribuzione del metano, che in molte regioni risulta insufficiente e mal disposta; in merito a questo tuttavia il direttore di Federmetano, Dante Natali, assicura che “dai 630 impianti di distribuzione attualmente attivi in Italia si passerà a breve a quasi 800, con un consistente incremento, grazie un’intesa tra Società Autostrade ed Eni, anche sulla rete autostradale”.

    Modelli alimentati a benzina/gas metano presenti nel mercato italiano

    Marca modello Prezzo Potenza Carrozzeria
    TATA – Indica 1.4 5p. GLX Bi Fuel Metano Euro 4 11.989 62 kW (85 CV) berlina 3/5 porte
    FIAT – Panda 1.2 Dynamic Natural Power 14.061 44 kW (60 CV) berlina 3/5 porte
    FIAT – Punto Classic 1.2 5p. Natural Power 14.751 44 kW (60 CV) berlina 3/5 porte
    TATA – Indigo 1.4 S.W. GLX Bi Fuel Metano 15.163 62 kW (85 CV) station wagon
    Fiat Grande Punto Natural Power 15.500 68 kW (77 CV) berlina 3/5 porte
    FIAT – Panda 1.2 Climbing Natural Power 15.851 44 kW (60 CV) berlina 3/5 porte
    CITROEN – C3 1.4 Elegance Bi Energy M 17.001 54 kW (73 CV) berlina 3/5 porte
    RENAULT – Kangoo 1.6 16V 5p. Benz./Met. C. 18.211 60 kW (82 CV) monovolume e multispazio
    FIAT – Doblò 1.6 16V Natural Power Active 18.501 76 kW (103 CV) monovolume e multispazio
    DR – dr5 1.6 Bi-Fuel Metano 18.551 80 kW (109 CV) fuoristrada chiusa
    FIAT – Multipla 1.6 16V Nat. Power Act. 22.851 76 kW (103 CV) monovolume e multispazio
    OPEL – Zafira 1.6 16V ecoM Club 23.301 69 kW (94 CV) monovolume e multispazio
    VOLKSWAGEN – Touran 2.0 Conceptline Ecof. 24.101 80 kW (109 CV) monovolume e multispazio
    FIAT – Multipla 1.6 16V Nat. Power Dyn. 25.001 76 kW (103 CV) monovolume e multispazio
    OPEL – Zafira 1.6 16V ecoM Enjoy 25.201 69 kW (94 CV) monovolume e multispazio
    FIAT – Multipla 1.6 16V Nat. Power Emo. 26.301 76 kW (103 CV) monovolume e multispazio
    VOLKSWAGEN – Touran 2.0 Trendline Ecofuel 26.476 80 kW (109 CV) monovolume e multispazio
    OPEL – Zafira 1.6 16V ecoM Cosmo 26.901 69 kW (94 CV) monovolume e multispazio
    VOLKSWAGEN – Touran 2.0 Highline Ecofuel 28.251 80 kW (109 CV) monovolume e multispazio
    MERCEDES – B 170 NGT 29.801 85 kW (116 CV) monovolume e multispazio
    MERCEDES – B 170 NGT Chrome 31.021 85 kW (116 CV) monovolume e multispazio
    MERCEDES – E 200 NGT Bi-Power EVO C. 47.781 120 kW (163 CV) berlina 2/4 porte
    MERCEDES – E 200 NGT Bi-Power EVO E. 49.761 120 kW (163 CV) berlina 2/4 porte
    MERCEDES – E 200 NGT Bi-Power EVO A. 52.041 120 kW (163 CV) berlina 2/4 porte


    Sondaggio: nell’acquisto di una macchina nuova quale alimentazione sceglieresti?

    Alimentazione Auto
    View Results

    Sito Ufficiale FIAT

  • Materie ecologiche ed alternative

    Dal cacao è stato ottenuto biodiesel che costa meno del gasolio, con il cocco si fabbricano bottoni e dagli avanzi di mela si ricavano super colle, ormai si sta diffondendo l’idea di riciclare gli scarti di cibo.

    Dagli scarti di cioccolato l’inglese Ecotec ottiene biodiesel per le auto, recuperando burro di cacao e zucchero con cui provoca una reazione tra acidi grassi e alcool che permette alle auto di funzionare. Andy Pag, giornalista inglese ed organizzatore della spedizione Bio Truck ha percorso 7200 km, dal Regno Unito in Mali, con una jeep alimentata dall’equivalente di 80000 tavolette di cioccolato. Il risparmio economico è di circa il 30%.

    Sempre per le auto Alberto Volcan, ingegnere di Bolzano ricava da torsoli e bucce di mela un’ecopelle per fabbricare i sedili delle auto e dei mezzi militari. Con questo pellame precisa, riesco a creare anche scarpe e borse. Solo in Alto Adige, patria delle mele, ogni anno si producono 70.000 tonnellate di scarti, rifiuti speciali che deperiscono in fretta diventando maleodoranti.

    Volcan ha brevettato un processo di essicazione da cui ottiene una farina che consente la produzione di carta e cartone. Da 50 kg di scarti ottiene una tonnellata di “cartamela” in formato A4, su cui la provincia di Bolzano stampa le buste paga dei dipendenti. La carta è composta dal 50-70% di farina di mela e 50-30% di altra carta riciclata.

    Sempre dall’essicazione degli scarti delle mele ha creato una colla con tenuta di 80 kg per centimetro quadrato, un nutriente per le piante, sacchetti biodegradabili per la raccolta differenziata, e pannelli isolanti per edilizia, pannelli che si ricavano anche dai residui di frumento della lavorazione della birra e dalla barbabietola. Proprio dalla barbabietola il dipartimento di agricoltura americano sta cercando di ricavare una plastica biodegradabile, che potrebbe essere usata al posto di quella derivata dal petrolio.

    Dalla caseina, la proteina del latte, si può ottenere un tessuto ideale per t-shirt e intimo, spiega Luisa Pellegrino, professore ordinario di Chimica e tecnologia del latte all’Università Statale di Milano. La caseina, trattata con la soda a caldo, polimerizza, formando vere e proprie fibre stabili, per questo può essere filata da sola, o assieme ad altri tessuti come cachemire, seta o cotone. Alla caseina si può ricorrere anche per produrre colle, vernici, materiali plastici come la galatite, sfruttata per la produzione di bottoni, palle da biliardo e oggetti ornamentali continua la Pellegrino.

    Tornando al tessile, la storica azienda Reda lancia per il prossimo autunno-inverno il tessuto lana-soia, originariamente di colore giallo, soffice e con una resistenza superiore alla seta ed al cotone; assorbe facilmente il colore ed il risultato è un tessuto che ha la mano del cotone e la brillantezza della seta. Sempre a proposito di soia, la più grande azienda di surf Australiana Rip Curl, ha puntato sui fagioli di origine orientale per produrre la prima tavola ecologica. Una volta terminata la propria vita potrà essere sotterrata per ritornare alla natura.

    E perché non pensare come sfruttare gli scarti di pomodoro dato che l’italia è il quarto produttore al mondo di conserve? Il licopene estratto dal pomodoro, un potente antiossidante, è famoso nell’industria cosmetica e come additivo alimentare, spiega Barbara Nicolaus, dirigente di ricerca del Cnr. Noi però abbiamo prodotto un vasetto che sostituisce quelli di plastica; la radice della pianta lo rompe ed il vasetto si disgrega nella terra in tre mesi, senza inquinare; inoltre abbiamo messo in cantiere la produzione di sacchetti.

    Già, perché non dimentichiamo che dal 2010 le buste di plastica dovranno essere abbandonate. Oltre al pomodoro le soluzioni alternative sono mezzo chilo di mais e un chilo di olio di girasole per produrre 100 ecoshoppers, o l’amido di mais, lo stesso che è finito negli spray antizanzare, nell’industria cartaria per migliorare l’impasto, nella produzione di saponi, in quella petrolifera come lubrificante, in sostituzione all’orzo nella produzione di birra. Insomma, non si butterà più nulla.

    Lampadina a more, arance e uva. Che l’energia solare si possa trasformare in energia elettrica è risaputo ma è meno scontato sapere che i ricercatori del Cnr hanno ottenuto lo stesso processo sostituendo, alle celle di silicio degli impianti fotovoltaici, dei vetri conduttori trasparenti, rivestiti da un sottile film di pigmenti vegetali estratti da arance rosse, more, melanzane e uva. L’idea è di copiare la fotosintesi clorofilliana delle piante. Dato che alcuni pigmenti sono in grado di produrre clorofilla tramite reazione chimica scatenata dalla luce solare, i ricercatori hanno pensato di sfruttare questa caratteristica per produrre elettricità anziché clorofilla.

    Materie ecologiche ed alternative


  • La lampada perfetta per l’estate

    Le lampade a basso consumo energetico non hanno una bellissima estetica… ecco un supporto che oltre ad essere perfetto per l’estate rende più bello il design complessivo di una lampada a basso consumo energetico. [link]

    La lampada perfetta per l'estate