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» 2009 » aprile

  • Maltempo, cede ponte sul Po a Piacenza
    Maltempo, cede ponte sul Po a Piacenza


    Il maltempo che imperversa da giorni in tutto il Paese sembra finalmente che oggi voglia dare spazio all’alta pressione. Nel frattempo, però, le forti piogge di questi giorni hanno messo a dura prova argini e ponti sui nostri fiumi.

    Sono da accertare, tuttavia, le cause del franamento, dato che il ponte è stato oggetto di recenti ristrutturazioni. Le indagini dovranno quindi verificare se si è trattato o meno di un effetto dell’inalzamento del livello del fiume.

    Nel frattempo i tecnici delle Ferrovie dello Stato hanno controllato la conformità delle ferrovie assicurando che nessuna linea è stata danneggiata dal crollo del ponte e che quindi la circolazione dei treni procederà normalmente.

  • Auto impazzita sulla parata reale Olandese uccide quattro persone
    Auto impazzita sulla parata reale Olandese uccide quattro persone


    Questa mattina ad Amsterdam, nel giorno della Festa della Regina che doveva commemorare la regina Giuliana morta nel 2004, madre dell’attuale sovrana Beatrice, un’auto impazzita è piombata sul corteo travolgendo le transenne di protezione e provocando la morte di 4 persone e il ferimento di altre quattordici, per >proseguire poi la sua folle corsa, conclusasi contro un monumento.

    I testimoni raccontano che la vettura era diretta a tutta velocità contro l’autobus scoperto sul quale viaggiavano la regina e la sua famiglia. Il conduttore dell’automobile, anch’egli rimasto ferito, è stato arrestato. Pare si sia trattato di un tentativo di attentare alla famiglia reale.

    Mentre il nucleo anti-terrorismo olandese indaga sull’episodio, tutti i festeggiamenti sono stati immediatamente cancellati in segno di lutto.

    Video Auto impazzita sulla parata reale Olandese


  • Marco Travaglio premiato a Berlino “Premio per la libertà di stampa”
    Marco Travaglio


    Martedì 28 Aprile Marco Travaglio è stato premiato a Berlino con il “Premio per la libertà di stampa” dall’associazione dei giornalisti tedeschi Djv.

    Questa la motivazione: “per il suo coraggioso ed instancabile impegno per la libertà di stampa in Italia e per la sua tenacia nel continuare a criticare anche là dove gli altri hanno rinunciato da tempo a farlo”, ha spiegato il presidente dell’associazione Michael Konken, “in questo modo vogliamo anche incoraggiare altri giornalisti a non lasciarsi intimidire”. Travaglio, che ha dedicato il premio a Indro Montanelli ha commentato: “credo di essere un giornalista normale in un paese che normale non lo è più da diversi anni”, spiegando che la libertà di stampa in Italia “esiste sulla carta, ma non molto sulla carta stampata e quasi per nulla in tv”.

    Il caso italiano “viene molto sottovalutato a livello internazionale e soprattutto viene sottovalutato il pericolo di contagio” anche in altri paesi, perché “il modello che si sta costruendo o che forse è già stato costruito in Italia”, sbarazzandosi di tutti i poteri di controllo, “è un modello che fa molto comodo alle classi dirigenti e politiche”, ha sostenuto. “Prima o poi qualcun altro in qualche altro paese avrà la stessa tentazione di provare a imitare quello che è successo disgraziatamente in Italia con Berlusconi”. Il giornalista ha criticato l’accentramento di potere nelle mani del premier, ma anche il “servilismo dilagante e il conformismo imbarazzante” in Italia, seguiti alle “epurazioni” di giornalisti scomodi e la creazione di una “agenda unica quotidiana” imposta dal presidente del consiglio.

    Nessuno è profeta in patria e quasi contemporaneamente, mentre a Berlino il giornalista torinese, collaboratore di Michele Santoro ad “Annozero”, riceveva l’importante premio, a Roma veniva condannato in primo grado per diffamazione, con un articolo del maggio 2007 sull’Unità, verso il direttore di Raiuno, Fabrizio del Noce.

    L’avvocato Giuseppe Benedetto, legale di Del Noce, ha dichiarato come il suo assistito abbia “inteso difendere la sua onorabilità a fronte di attacchi gratuiti, fondati su presupposti falsi che oggi, possiamo senz’altro definire diffamatori, del noto opinionista e editorialista”.

    Censura o solo giusta difesa dell’onorabilità a fronte di attacchi gratuiti non lo sapremo mai, di certo fa specie che la notizia della premiazione
    non sia stata sottolineata quasi da nessun mezzo di informazione mentre la seconda, la condanna, ha trovato più ampia diffusione.

    Il giornalista ha commentato: “Non ho ancora letto la sentenza ma se è vera farò sicuramente appello”. “Non posso nemmeno pensare che per una critica uno possa essere condannato” – ha proseguito – “e sarebbe terribile se la condanna dovesse diventare definitiva”.

  • Formula Uno, Ferrari pensa a Le mans, McLaren graziata dalla Fia
    logo FIA


    F1 sempre più nel tourbillon di notizie, la Ferrari potrebbe abbandonare per dedicarsi alla 24 Ore di Le Mans se Max Mosley non si arrende, intanto la Fia condanna la McLaren ma con la condizionale, una bacchettata che non ha effetti pratici.

    Niente squalifica o perdita di punti come da molti ventilato per la McLaren a causa dell’episodio Hamilton-Trulli al termine del GP d’Australia in regime di safety car: il campione del mondo inglese decelerando improvvisamente, costrinse la Toyota di Jarno Trulli a superarlo, mettendosi nelle condizioni di essere squalificata.

    Martin Whitmarsh ha chiesto scusa in tutte le lingue e la scuderia è stata squalificata per tre gare ma con il “salvagente” della condizionale: dovrà rigare dritto per tutta la stagione se non vorrà restare ferma ai box, senza incorrere nell’articolo 151c del codice sportivo internazionale, che riguarda la condotta fraudolenta o ogni atto “che pregiudichi gli interessi di una competizione o degli sport motoristici in generale”.

    Dopo questa diplomatica decisione il presidente Mosley ha ottenuto l’ok del Consiglio Mondiale (solo l’italiano Macaluso ha votato contro) al budget massimo di 33 milioni di euro per i team di F1 nel 2010. Nel prossimo campionato potremmo vedere in pista vetture libere di inventarsi di tutto a patto di rientrare nel budget imposto, e vetture che dovranno rispettare un regolamento rigidissimo potendo però spendere e spandere a piacimento.

    Lo scontro appare inevitabile, anche se Mosley ha già dichiarato che il budget verrà di poco rivisto verso l’alto. La Ferrari per ora evita i commenti e rimanda le decisioni al 6 maggio (riunione Fota a Londra), ma l’annuncio che il presidente delle rosse Luca di Montezemolo sarà lo starter della prossima 24 Ore di Le Mans (13 giugno) assieme a Stefano Domenicali, è un chiaro messaggio dell’interesse Ferrari verso una gara che da sola può restituire il ritorno d’immagine di un intero mondiale F1.

    Tanto più in una stagione iniziata e proseguita tra polemiche ed incomprensioni. Dopo 40 anni vengono ancora ricordati i duelli tra le Rosse e le Ford. Le parole del presidente Ferrari sono state più che allusive: “Mi fa particolarmente piacere dare il via ad una corsa che ha fatto la storia dell’automobilismo e che ha un fortissimo legame storico con la Ferrari. Su questo circuito la nostra scuderia ha compiuto indimenticabili imprese. La 24 Ore di Le Mans è sinonimo di competizione tecnologica e sportiva e da sempre suscita una grande attenzione da parte nostra”.

     

    Piuttosto chiaro no?

  • Wedding Running: la moda della fuga delle spose anche a Milano
    Wedding Running: la moda della fuga delle spose anche a Milano


    Wedding Running: la moda della fuga delle spose anche a Milano

    Arriva anche in Italia, e precisamente a Milano, il Wedding Running, ovvero la corsa delle spose per le vie della città come “annuncio dell’imminente matrimonio”.

    Foto Wedding Running



    La moda del Wedding Running inizia in America a New York con l’intento di allontanare lo stress procurato dai faticosi e impegnativi preparativi del matrimonio.

    Sono state due gemelle, Carlotta e Giorgia Solari, a fare la prima fuga di corsa in Italia per le vie di Milano in perfetto stile “Wedding Running”. Sono partite, ieri 29 aprile alle ore 13:00, da corso Buenos Aires, passando per il Duomo, arrivando alla Stazione Centrale. Le due future spose, che hanno 23 anni, hanno così deciso di dare l’addio al nubilato in questo modo e il 23 settembre si sposeranno!

    Questo il sito myspace ufficile di Carlotta e Giorgia Solari dove potrete trovare foto e informazioni varie su di loro.

    Video Wedding Running a Milano


    Carlotta Giorgia Solari, le prime ragazze ad aver provato il Wedding Running in Italia
    Carlotta Giorgia Solari, le prime ragazze ad aver provato il Wedding Running in Italia


  • Il cellulare diventa carta di credito
    Il cellulare diventa carta di credito


    Il futuro nei sistemi di pagamento è nel telefono cellulare. OneBip lancia una nuova modalità di pagamento per transazioni inferiori a 10 euro, utilizzando nient’altro che il credito del telefono cellulare.

    “Nonostante l’interesse dei consumatori per i servizi e contenuti offerti dal Web – spiega l’azienda in una nota – come i giochi di ruolo, il social networking, siti di dating, e-book e blog, spesso evitano l’utilizzo delle carte di credito per i cosiddetti micro-pagamenti, un mercato stimato in oltre 18 miliardi di dollari entro il 2010″. Con OneBip il valore della transazione viene addebitato sulla bolletta telefonica o dedotto dalla carta pre-pagata.

    Lanciato dapprima in Gran Bretagna, primo paese a recepire la direttiva europea sull’e-money, OneBip in poco più di 2 mesi ha registrato oltre 20.000 account e più di 600 siti lo stanno utilizzando per aumentare i ricavi attraverso la vendita di prodotti e servizi digitali. Attivo anche Germania e Stati Uniti, OneBip prevede l’estensione del servizio nei principali mercati internet entro il 2009.

    Ma l’utilizzo del cellularecome strumento di pagamentonon si limiterà al web; in Svizzera è stato raggiunto un accordo tra i maggiori operatori telefonici per permettere i pagamenti tramite cellulare. Orange, Sunrise e Swisscom svilupperanno NFC (Near Field Communication), che permetterà tra le varie applicazioni l’utilizzo dei telefoni cellulari come biglietto elettronico e mezzo di pagamento.

    Sarà possibile pagare l’albergo, il cinema, lo stadio, biglietti di viaggio con mezzi urbani e accesso al servizio mediante il dispositivo stesso anche sui mezzi di trasporto urbano. Un passo avanti importante su cui la Svizzera punta molto.

    In un comunicato stampa si legge che “un numero crescente di imprese desidera fornire servizi che possano essere ordinati, pagati e persino parzialmente ottenuti attraverso i telefoni cellulari. Tali servizi comprendono gli acquisti online o nei negozi, i prelievi di contante dagli sportelli automatici e persino i biglietti elettronici”.

    I primi telefonini abilitati al servizio dovrebbero arrivare l’anno prossimo quando, secondo i tre operatori sarà possibile fornire modelli di servizi a banche, società di trasporti e società commerciali tali da supportare i loro servizi elettronici nel migliore dei modi e fornire un valore aggiunto.

  • Svizzera: divieto alle escursioni dei nudisti sui monti
    Svizzera: divieto alle escursioni dei nudisti sui monti
    Svizzera: divieto alle escursioni dei nudisti sui monti


    La Svizzera dice basta agli escursionisti nudi in giro per i monti. Se stavate pensando ad una vacanza alternativa e avete sentito parlare di queste escursioni “alternative” sui monti elvetici dovrete cambiare meta.

    A quanto pare i compassati Svizzeri sono stanchi di vedere gente in giro in costume adamitico, o meglio, con zaino e scarponcini da trekking ma nient’altro addosso in giro per boschi e valli, prati e sentieri. La polizia l’estate scorsa ha fermato uno di questi escursio-nudisti, ma ha subito dovuto rilasciarlo con tanto di scuse: non esiste una legge che vieta di andarsene in giro nudi per i boschi.

    A questo punto i cittadini del cantone di Appenzello Interno, presente il consigliere federale Ueli Maurer, hanno approvato la nuova legge sui delitti perseguiti d’ufficio, già votata dal Gran Consiglio, che introduce la multa di 200 franchi svizzeri (pari a 130 euro) per gli amanti del naturismo in quota.

    La misura è stata voluta dopo che la scorsa estate nella regione dell’Alpstein alcuni escursionisti si erano imbattuti in un gruppetto di naturisti. Il Consiglio di Stato ha deciso di intervenire per “proteggere i numerosi bambini che si recano in montagna nella bella stagione”. Secondo il consigliere di Stato Melchior Looser passeggiare nudi è indecente.

    Ma tutto il mondo è paese e la Svizzera non è da meno, fatta la legge, c’è chi dice che non è legittima. Secondo il giurista bernese Daniel Kittinger la multa viola il diritto federale: gli escursionisti hanno pieno diritto di andare in montagna nudi. Lui afferma che l’atto di mostrare i genitali è punibile penalmente solo quando è riconducibile ad un carattere sessuale del comportamento. Inserire il cosiddetto “costume adamitico” in un elenco di contravvenzioni, come ha fatto il Gran consiglio di Appenzello Interno a è quindi illegale.

    Maggiormente colpiti da questa decisione i turisti tedeschi che avevano nella vicina Svizzera, la meta privilegiata delle loro gite. Ora anche i cantoni vicini potrebbero adeguarsi e decidere per lo stesso provvedimento. Il sito tedesco che promuove le escursioni senza veli, www.nacktwandern.de, descrive invece questo hobby come uno sport che permette un contatto diretto con la natura.