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» 2008 » giugno

  • Montisola: luoghi da visitare, itinerari e tradizione gastronomica

    Monte Isola è la più estesa isola lacustre dell’Europa centro-meridionale; una montagna su un’isola, una vera e propria oasi lacustre, affacciata sul lago d’Iseo, in provincia di Brescia. Il suo territorio comprende anche numerosi borghi e frazioni, alcune delle quali situate sul lago (Peschiera Maraglio, Sensole e Carzano), altre a mezza costa (Menzino, Siviano e Novale), altre ancora lungoi fianchi della montagna (Olzano, Masse, Senzano e Cure).
    Molto sviluppata a Montisola è l’attività  dell’agricoltura e della pesca; a quest’ultima è legata la produzione artigianale di reti e barche in legno.

    Monteisola, panorama

    Monteisola, panorama


    (continua…)

  • 1.900€ al mese
    costo della vita


    Secondo l’ISTAT, la famiglia italiana media «deve campare con 1.900 euro» al mese.

    Vien da dire: ancora così tanto?
    Siamo il popolo meno scolarizzato d’Europa, i nostri lavoratori per lo più hanno la licenza media; i laureati diminuiscono di quantità  e qualità ….; le burocrazia pubblica è la più costosa e meno efficiente; i nostri giovani sono di un’ignoranza abissale eppure rifiutano anche i posti di commesso, perchè bisogna lavorare il sabato; la popolazione attiva è nettamente inferiore a quella dei Paesi civili. Insomma, siamo già  Terzo Mondo, ma ancora, bene o male, strappiamo stipendi da primo mondo. Quanto può durare?
    Chiunque abbia viaggiato in Francia, Germania o Gran Bretagna ha la sensazione che tutto, lo Stato, i servizi pubblici, i notiziari TV, la piccola gente comune, il panettiere e il barbiere, siano di qualche gradino (o tanti) superiore alla nostra: più responsabile e più istruita, più ben educata, più civile.
    Non può durare. E infatti non dura. Ancora l’ISTAT informa: in soli sei anni, il nostro reddito è calato del 13% rispetto all’Europa. Ancora nel 2000 guadagnavamo il 4% in più, oggi il 9% in meno.
    Ciò è inevitabile e perfettamente giusto: nel mondo, di ignoranti come noi ce ne sono un paio di miliardi, e sono disposti a lavorare per 100 euro. Senza fare gli schifiltosi. E non parliamo dei colti: vi sono badanti bulgara laureate in psicologia che lavorano senza lamentarsi, se non della ottusità  dei padroni, che non hanno un solo libro in casa e trattano loro come una selvagge.
    La Stampa titola: «Italiani sempre più poveri» – perchè più ignoranti, doveva aggiungere.

    E’ la nostra ottusità  che ci sta facendo arretrare. Una ottusità  specificamente italiana, che è diventata la nostra immedicabile attitudine nazionale.
    Stiamo arretrando, sprecando risorse materiali e umane, perchè ogni gruppo o cosca o casta si aggrappa ottusamente a privilegi anche minimi, anche a prezzo, alla lunga, di perdere tutto.
    La cosca universitaria ha strappato l’autonomia solo per truccare i concorsi, assegnare cattedre a parenti, e intanto abbandona la didattica e la ricerca a docenti a contratto che paga 3 mila euro l’anno.
    I barricadieri di Napoli che gettano nella spazzatura la loro città , la sua fama e il suo turismo, sono un esempio di ottusità  senza uguali, che fa vergogna alla presunta vispa intelligenza napoletana.
    Sono stupidi gli aggressori gratuiti di extracomunitari; scambiano un romeno con un rom. Di una stupidità  specifica, solo italiana per restrizione mentale e sovrappiù d’ignoranza, per primitivismo e arretratezza.
    La magistratura napoletana ha messo agli arresti il personale del nuovo commissario alla monnezza Bertolaso; che esista uno stato d’eccezione evidente, che richiede misure d’eccezione, a quei magistrati non importa nulla.
    «Applichiamo solo la legge», dicono i giudici; ovviamente non è vero, per 15 anni non hanno applicato alcuna legge, lo fanno ora perchè governa Berlusconi, perchè Bertolaso è efficiente, e – soprattutto – perchè per l’emergenza il governo ha provato a creare una superprocura ad hoc, sottraendo ai giudici ordinari (e inadempienti) la «competenza»: la casta s’è sentita scavalcata, ed ha reagito. Usando la «legge» in maniera intimidatoria.
    Ancora una volta: è la difesa di proprie prerogative e privilegi spinta fino alla rovina, all’autolesionismo. Non si può chiamare che ottusità . Ciò che la rende specificamente italiana, è che questa ottusità  non si vergogna di rivelare la propria mancanza d’intelletto e la propria meschinità  morale, la propria piccolezza di vedute, la propria imprevidenza: anzi la ostenta.
    C’è un rimedio? Certo che c’è. Essere ottusi fino alla propria rovina non è un destino: è la scelta deliberata della via facile, l’adesione ai propri interessi più prossimi e immediati a scapito di quelli generali. La cura sarebbe il contrario: stare in guardia, ciascuno, contro i propri istinti incivili, cogliere ogni occasione per imparare da chi ne sa di più anzichè deriderlo, recuperare la dignità  del ragionare di larghe vedute contro la «furbizia» di cui ci vantiamo. Dobbiamo imparare le virtù che ci mancano. E qui sorgono le difficoltà .
    Da una parte, ci manca la pressione obbligante di una classe dirigente «esigente», cioè moralmente qualificata ad esigere dalla gente di migliorarsi. Dall’altra, c’è la presunzione di saperne già  anche troppo, di fare anche troppo.
    Il peggio è credere che non cambia niente, perchè «siamo sempre qui a raccontarcele». Che il petrolio sia passato da 27 a 140 dollari il barile, il che cambia per sempre il nostro sistema di vita; che ci siano in corso due guerre con truppe nostre; che effettivamente i mercati siano crollati e grandi banche davvero siano fallite; ed effettivamente sia già  in atto l’inflazione (i prezzi di alimentari e gasolio dovrebbero dire qualcosa) – e che tutte le crisi stiano convergendo in una colossale crisi sistemica, non conta.
    Giorno per giorno ci adattiamo a una vita sempre più misera, ogni giorno meno ambiziosa e con meno possibilità .
    Eì questo a rendere incurabile l’ignoranza, e quella specifica ottusità  italiana: l’indocilità , ossia il rifiuto di imparare – di migliorare – proclamato come diritto.

  • Germania-Spagna 0-1 Finale Europei 2008

    Germania-Spagna Finale Europei 2008

    Germania-Turchia semifinale Europei 2008
    I ct di Germania e Spagna, Joachim Low e Luis Aragonés Suarez.


    Spagna Vince gli Europei 2008!!!

    Risultati della partita Germania-Spagna Europei 2008

    Finalissima Euro 2008
    Vienna – Ernst Happel Stadion
    Domenica 29 giugno 2008, ore 20.45

    GERMANIA – SPAGNA 0-1 (pt 0-1)

    33′ SPA(9)Torres


    Formazioni Germania-Spagna

    GERMANIA (4-2-3-1): Lehmann – Friedrich, Mertesacker, Metzelder, Lahm (46′ Jansen) – Hitzlsperger (58′ Kuranyi), Frings – Schweinsteiger, Ballack, Podolski – Klose (79′ Gomez). CT Low

    SPAGNA (4-1-4-1): Casillas – Ramos, Puyol, Marchena, Capdevila – Senna – Iniesta, Xavi, Fà¡bregas (64′ Xabi Alonso), Silva (66′ Cazorla) – Torres (79′ Guiza). CT Aragones

    Arbitro: Rosetti (ITA)
    Ammoniti: SPA(1)Casillas, GER(13)Ballack, SPA(9)Torres, GER(22)Kuranyi
    Espulsi:
    Recuperi: 1′ e 3′
    Angoli: 7-4 per la Spagna

    Cronaca della partita Germania-Spagna Europei 2008

    29 giugno 2008 – Spagna sul tetto d’Europa per la seconda volta nella sua storia. A Vienna, un gol di Torres è stato sufficiente a battere la formazione tedesca, oggi molto volenterosa ma poco pratica e precisa.

    Squadre in formazioni pressoché titolari. La Germania parte con una sola punta (Klose) supportata da Podolski e Ballack, la Spagna deve rinunciare a Villa – stirato – dentro Fabregas al suo posto.

    Tribuna autorità  che ospita i reali di Spagna e i premier delle due nazioni che si contendono l’Europeo, Zapatero e Angela Merker.

    PRIMO TEMPO – Si parte. Al 4′ già  un brivido per gli spagnoli: Sergio Ramos (ottimo torneo per il difensore del Real Madrid) si avventa in un audace retropassaggio per il suo portiere, Klose intuisce, ruba palla e si invola verso la porta allungando il passo, palla sul fondo, ottima occasione non sfruttata. Il primo quarto d’ora è di marca tedesca, la Spagna sembra sorpresa e impotente. Lahm, Ballack e Hitzlsperger tentano di sbloccare subito il punteggio, con scarsa fortuna. Al 14′ la Spagna risponde al fuoco: Iniesta, liberato da Xavi, tenta l’assist al centro dell’area di rigore, Mertesacker si trova sulla traiettoria, colpisce involontariamente il pallone e costringe Lehmann ad un mezzo miracolo, palla in corner. Gli iberici sono più concreti e concentrati, la Germania rincula, pressata dal palleggio spagnolo e dalla velocità  dei suoi attaccanti. Torres al 23′ va vicinissimo al gol: su cross dalla destra di Ramos, stacca di testa e colpisce il palo da 7-8 metri, anticipando il proprio marcatore diretto. Sugli scudi i centrocampisti rossi: Senna davanti alla difesa non sbaglia un colpo, Xavi e Fabregas inventano a tutto campo, Ramos e Capdevila spingono sulle fasce, l’attacco colpisce: è il minuto 33′, su lancio lungo di Iniesta, Torres sembra essere anticipato da Lahm nei pressi del limite dell’area, lato destro. Il difensore tedesco eccede in sicurezza e temporeggia, Torres è un lampo e ruba il tempo al difensore del Bayern, battendo, con un colpo sotto, Lehmann in uscita disperata. La squadra di Low sembra aver perso lo smalto e la foga dei primi quindici minuti, Ballack si infortuna ad un sopracciglio e necessita di alcuni punti di sutura. E’ nervoso il calciatore del Chelsea e, in chiusura di primo tempo, becca un giallo per reciproche scorrettezze con il portiere spagnolo Casillas. Schweinsteiger non ha una posizione predefinita, svaria su tutto il fronte mediano, senza mai sfondare. Poco filtro da Frings e Podolski poco e mal servito. Si va al riposo col vantaggio spagnolo.

    SECONDO TEMPO – In avvio di ripresa, Low “punisce” Lahm, reo di aver regalato un gol a Torres, dentro Jansen. Dopo un buon avvio di seconda frazione, è sempre la squadra di Aragones a rendersi pericolosa: al 53′, sugli sviluppi di un corner (che sembra non esserci), Silva tenta il diagonale vincente dai 12 metri, defilato a destra, sulla traiettoria c’è Ramos che tenta il colpo do tacco risolutore, da breve distanza, mancando la palla. Dentro Kuranyi per Hitzlsperger, Low rischia il tutto per tutto. Dal 60′ al 62′, Germania vicinissima al pareggio. Al 60′, Ballack strozza un assist di Schweinsteiger, mandando a lato di un metro da buona e centrale posizione. Al 61′ è Casillas a sbrogliare le matasse, anticipando in uscita Kuranyi, pronto al colpo di testa a botta sicura. Un minuto dopo, ancora Schweinsteiger prova il destro da fuori, deviato involontariamente da Klose, palla sul fondo. Il peggio sembra esser passato per gli spagnoli che riprendono a macinare gioco e a collezionare passaggi stretti e lanci smarcanti per il guastatore Torres. Al 67′ Ramos, solo di testa al centro dell’area, smarcato da un calcio di punizione, colpisce di testa con la difesa tedesca immobile, salva ancora un ottimo Lehmann, che si ripete un minuto dopo uscendo su Iniesta lanciato in porta, La Spagna adesso non soffre e osa, cerca il raddoppio ammazza-partita. Fuori Torres per Guiza e Gomez per uno spento Klose. Senna arriva tardi all’appuntamento col raddoppio, mancando di un nulla il tap-in vincente, servito da Guiza. I tedeschi non ne hanno più, le Furie controllano agevolmente palla, sfiorando il raddoppio, negli ultimi secondi, con Xavi. Finisce 1-0, la Spagna ritorna sul trono europeo dopo ben 44 anni (trionfo contro l’URSS nell’edizione ‘64, organizzata proprio in Spagna). Tedeschi battuti, meritatamente, da una squadra molto più tecnica e molto più fresca fisicamente. Ottima torneo, comunque, per i ragazzi di Low. Forse è mancato un regista a centrocampo, Frings non lo è, come non è un difensore Lahm, ottimo in fase d’attacco, pessimo in fase difensiva. Gomez non pervenuto.

    L’attaccante spagnolo David Villa vince la classifica cannonieri con quattro marcature.

    Casillas riceve la coppa da Platini. E’ la FIESTA spagnola, meritata. Rammarico per gli Azzurri: forse, osando un po’ di più, si poteva cambiare la storia di questo Euro 2008.


    Germania-Spagna Finale Europei 2008: prima della partita

    La Finale degli Europei 2008, Germania-Spagna , si giocherà  domenica 29 giugno alle ore 20:45 nello Ernst Happel Stadion, Vienna.

    Le due squadre finaliste sono giunte a disputarsi la Coppa Europa per Nazioni, intraprendendo un percorso simile, sfoderando un gioco offensivo e pragmatico.

    I tedeschi hanno ottenuto quattro vittorie (2-0 alla Polonia, 1-0 all’Austria, 3-2 al Portogallo nei quarti e 3-2 alla Turchia in semifinale) e una sola sconfitta (2-1 contro la Croazia nel girone preliminare). Dieci gol realizzati, cinque subiti, miglior marcatore, al momento, Lukas Podolski, autore di tre gol.

    Gli uomini di Aragones hanno chiuso a punteggio pieno il girone D, grazie alle vittorie su Russia (4-1), Svezia (2-1) e Grecia (2-1). Ai quarti hanno avuto la meglio sugli Azzurri di Roberto Donadoni, prevalendo per 4-2 ai calci di rigore (0-0 ai tempi regolamentari e supplementari), fatali gli errori di De Rossi e Di Natale. Di Fabregas il rigore decisivo. Alle semifinali, le Furie Rosse hanno sconfitto, per la seconda volta nel torneo, la Russia di Hiddink per 3-0, grazie ai gol di Xavi, Guiza e Silva, tutti nel secondo tempo. Finora, undici gol realizzati e tre subiti, David Villa capocannoniere della squadra e del torneo, avendo realizzato quattro segnature. L’attaccante del Valencia non potrà  migliorare il suo score, dovendo saltare la finalissima a causa di uno stiramento muscolare subìto nella gara contro la Russia.

    Germania-Spagna: diretta scritta con aggiornamenti in tempo reale

    In questa pagina diretta scritta della partita Germania-Spagna; leggi il dettaglio di ogni momento della partita!

    Germania-Spagna: I PRECEDENTI

    Germania e Spagna si affronteranno per la ventesima volta a livello di nazionali maggiori, comprendendo anche le sfide giocate sotto la bandiera della Germania Ovest (dal 1950 al 1990). Il bilancio pende dal lato tedesco: otto vittorie dei teutonici, sei pareggi e cinque vittorie spagnole. I tedeschi conducono anche nel conteggio della differenza reti, avendone realizzate ventisette e subite ventuno.

    Il primo match ufficiale tra le due finaliste risale al 1935. L’amichevole di Colonia fu vinta dagli ospiti per 2-1, in rimonta, grazie alla doppietta di Isidro Langara che ribaltò il vantaggio tedesco firmato da Conen al minuto 11.

    La prima sfida di una certa rilevanza è datata luglio 1966, Mondiali d’Inghilterra. Nell’ultima giornata del girone 2 di qualificazione agli ottavi di finale, la Germania Ovest battè la Spagna per 2-1. Vantaggio spagnolo con Fuste, pareggio di Emmerick e gol vincente di Seeler a quattro minuti dalla fine. Tedeschi promossi agli ottavi di finale, Spagna eliminata. La squadra di Beckenbauer sfiorò la vittoria finale, classificandosi al secondo posto alle spalle dei padroni di casa inglesi, vittoriosi nella finale per 4 reti a 2, ai supplementari. Da segnalare che quella partita fu segnata dallo storico “gol-non gol” dell’inglese Hurst: fu convalidata una rete non regolamentare, dato che il tiro dell’attaccante rimbalzò sulla traversa e poi sulla linea di porta, non oltrepassandola.

    Dopo tre amichevoli, disputate tra il 1970 e il 1974, nel 1976 doppia sfida valida per i quarti di finale degli Europei di Jugoslavia. All’epoca, le fasi finali erano rappresentate solo da semifinali e finali, per cui il match di quarto di finale fu disputato in doppia sfida. L’andata, giocata a Madrid, si chiuse in parità , 1-1, coi gol di Santillana e Beer. Il ritorno a Monaco di Baviera fu agevolmente appannaggio dei tedeschi, vincitori per 2-0. In semifinale la Germania affrontò la Jugoslavia, battendola per 4-2 ai supplementari, e perse la finale contro la Cecoslovacchia che vinse 5-3 ai calci di rigore.

    Il 2 luglio 1982, Germania e Spagna si affrontarono nella seconda fase a gruppi del Mondiale organizzato proprio in terra iberica. Vinsero i tedeschi per 2 a 1, gol di Littbarski, Fischer e Zamora per gli spagnoli. Arbitrava l’italiano Paolo Casarin. Germania Ovest in semifinale contro la Francia – superata ai calci di rigore – e finalissima a Madrid contro l’Italia di Enzo Bearzot. Sappiano tutti come andò a finire.

    A distanza di due anni, rivincita spagnola all’Europeo 1984 di Francia: vittoria per 1-0, gol di Maceda allo scadere, iberici battuti dalla Francia di Platini, in finale, per 2-0.

    Nel giugno del 1988, una doppietta di Rudi Voeller sancì la vittoria tedesca nella sfida dei gironi finali dell’Europeo organizzato in Germania. Spagna fuori nella prima fase, Germania out nelle semifinali, battuta dalla futura vincitrice di quell’edizione, l’Olanda, per 1-0.

    Mondiali 1994
    , Chicago (USA). Le due finaliste di Euro 2008 di affrontarono nelle fasi preliminari a gironi, valide per il passaggio agli ottavi di finale. Risultato 1-1, gol di Goikoetxea e Klinsmann, entrambe le squadre passarono al turno successivo, ai danni di Bolivia e Corea del Sud, eliminate poi da Bulgaria (la Germania) e Italia (la Spagna) nei quarti.

    Le ultime tre partite sono amichevoli: nel ‘95 a Jerez de la Frontera (SPA) uno sbiadito 0-0, tedeschi a valanga dell’amichevole di Hannover dell’agosto 2000 (4-1), larga vittoria degli spagnoli nella sfida del febbraio 2003 a Palma di Maiorca (3-1).

    Uno dei protagonisti spagnoli di questo Europeo, Cesc Fabregas, ritroverà  di fronte il portiere tedesco Lehmann, suo compagno di squadra nell’Arsenal.

    Per la Germania è la sesta finale europea, la prima dopo dodici anni (finale contro la R.Ceca ad Inghilterra 1996). Tre volte la selezione tedesca ha alzato la Coppa.

    La Spagna è in finale per la terza volta agli Europei. La prima risale al 1964 (battuta l’URSS 2-1), l’altra è datata 1984 (sconfitta dai francesi per 2-0).
    Germania e Spagna si sono dimostrate solide e hanno praticato un gioco vincente e divertente (soprattutto la Spagna). Vedremo chi dei due capitani alzerà  la coppa a Vienna.

    Scontri precedenti agli Europei 2008
    Data
    Tipo
    Città 
    Partita
    Ris
    Marcatori
    12.05.1935
    AMI
    COLONIA
    GER – SPA
    1-2
    1-0 Conen (11′), 1-1 Langara (29′), 1-2 Langara (45′)

    23.02.1936
    AMI
    BARCELLONA
    SPA – GER
    1-2
    0-1 Fath (15′), 1-1 Regueiro (34′), 1-2 Fath (68′)

    12.04.1942
    AMI
    BERLINO
    W.GER – SPA
    1-1
    1-0 K.Decker (58′) , 1-1 Campos (76′ rig.)

    28.12.1952
    AMI
    MADRID
    SPA – W.GER
    2-2
    0-1 O.Walter (7′), 1-1 Gainza (25′), 1-2 Termath (30′), 2-2 Cesar (69′ rig.)

    19.03.1958
    AMI
    FRANCOFORTE
    W.GER – SPA
    2-0
    1-0 Klodt (45′), 2-0 Cieslarczyk (47′)

    20.07.1966
    MON
    BIRMINGHAM
    W.GER – SPA
    2-1
    0-1 Fuste (24′), 1-1 L.Emmerich (39′), 2-1 Seeler (84′)

    11.02.1970
    AMI
    SIVIGLIA
    SPA – W.GER
    2-0
    1-0 Arieta (17′), 2-0 Arieta (41′)

    24.11.1973
    AMI
    STOCCARDA
    W.GER – SPA
    2-1
    1-0 Heynckes (14′), 2-0 Heynckes (38′), 2-1 Claramunt (53′)

    23.02.1974
    AMI
    BARCELLONA
    SPA – W.GER
    1-0
    Juan Manuel Asensi (20′)

    24.04.1976
    Q.E.
    MADRID
    SPA – W.GER
    1-1
    1-0 Santillana (21′), 1-1 Beer (60′)

    22.05.1976
    Q.E.
    MONACO
    W.GER – SPA
    2-0
    1-0 U. HoeneàŸ (17′), 2-0 Toppmà¶ller (43′)

    02.07.1982
    MON
    MADRID
    W.GER – SPA
    2-1
    1-0 Littbarski (51′), 2-0 Fischer (75′), 2-1 Zamora (82′)

    20.06.1984
    EUR
    PARIGI
    SPA – W.GER
    1-0
    Maceda (90′)

    15.10.1986
    AMI
    HANNOVER
    W.GER – SPA
    2-2
    0-1 Butragueno (45′), 1-1 Waas (61′), 2-1 Rahn (70′), 2-2 Goikoetxea (78′ rig.)

    17.06.1988
    EUR
    MONACO
    W.GER – SPA
    2-0
    1-0 Và¶ller (30′), 2-0 Và¶ller (50′)

    21.06.1994
    MON
    CHICAGO
    GER – SPA
    1-1
    0-1 Goikoetxea (14′), 1-1 Klinsmann (48′)

    22.02.1995
    AMI
    JEREZ DE LA FR.
    SPA – GER
    0-0

    16.08.2000
    AMI
    HANNOVER
    GER – SPA
    4-1
    1-0 Scholl (24′), 2-0 Scholl (51′), 3-0 Zickler (57′), 4-0 Zickler (62′), 4-1 Raul (70′)

    12.02.2003
    AMI
    PALMA DI MAIORCA
    SPA – GER
    3-1
    1-0 Raul (31′), 1-1 Bobic (38′), 2-1 Raul (76′ rig.), 3-1 Guti (82′)

    LEGENDA: QM = QUALIFICAZIONI MONDIALI, AMI = AMICHEVOLE, Q.E.= QUALIFICAZIONI EUROPEI, MON = MONDIALI, EUR = EUROPEI



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  • Russia-Spagna 0-3 semifinale Europei 2008
    Russia-Spagna semifinale Europei 2008


    Russia-Spagna semifinale Europei 2008

    Risultati della partita Russia-Spagna Europei 2008

    Vienna – Ernst Happel Stadion
    Giovedì 26 giugno 2008, ore 20.45

    RISULTATO RUSSIA – SPAGNA 0-3 (pt 0-0)

    50′ Xavi (0-1)
    73′ Guiza (0-2)
    82′ Silva (0-3)


    Formazioni in campo nella partita Russia-Spagna Europei 2008


    RUSSIA (4-4-1-1):
    Akinfeev – Anyukov, Ignashevich, V.Berezutski, Zhirkov – Semak, Zyrianov, Semshov (56′ Bilyaletdinov), Saenko (58′ Sychev)- Arshavin – Pavlyuchenko. CT Hiddink

    SPAGNA (4-4-2): Casillas – Ramos, Marchena, Puyol, Capdevila – Senna, Iniesta, Xavi (69′ Xabi Alonso), Silva – Torres (69′ Guiza), Villa (35′ Fabregas). CT Aragones

    Arbitro: de Bleeckere (BEL)
    Ammoniti: Zhirkov, Bilyaletdinov
    Espulsi:
    Recuperi: 1′ e 2′

    La rosa ufficiale dei convocati della Russia e la rosa ufficiale dei convocati della Spagna .

    Cronaca della partita Russia-Spagna Europei 2008

    26 giugno 2008 – Sarà  Germania – Spagna la finalissima degli Europei 2008 di Austria e Svizzera. A Vienna non c’è stata storia: 3-0 per gli uomini di Aragones, reti di Xavi al 50′, raddoppio di Guiza al 73′, apoteosi firmata da Silva a 7′ dalla fine.

    Spagna e Russia scendono in campo a Vienna con diverse motivazioni ma con un unico obiettivo: la finalissima del 29 giugno. La Spagna in formazione tipo con Fabregas seduto inizialmente in panchina, Russia alle prese con la sostituzione del fuciliere Kolodin, rimpiazzato da uno dei gemelli Berezutski, Vasili.

    Primo tempo abbastanza equilibrato. Al 6′ Torres saggia la consistenza della difesa russa tentando una deviazione da invitante posizione, chiude il portierone Akinfeev. Al 16′ il bomber Pavlyuchenko prova ad emulare il suo compagno Kolodin: su punizione dai 30 metri lascia partire un siluro destro che si impenna di poco oltre la traversa di Casillas. La Spagna sembra quadrata, solida, ben messa in campo, concentrata e veloce, la Russia fatica ad imporre il suo gioco di velocità , sovrapposizioni e calcio veloce. Al 31′ ancora la Russia va vicina a sbloccare il risultato di partenza, sempre lui, Pavlyuchenko, prova un tiro a giro dal limite, deviato da Casillas, in versione “Padre Pio”, con un miracoloso intervento sulla sua sinistra, occasionissima per la formazione di Hiddink. Sempre il bomber russo dello Spartak Mosca, al 35′, prova la deviazione vincente, ma da limite dell’area piccola, stoppa e si allunga la palla, diventa impossibile la deviazione in porta con la punta del piede sinistro. Si segnala un ottimo Ramos sulla fascia sinistra spagnola, gran duello con il suo dirimpettaio Zhyrkov, match tutto da godersi. Finisce 0-0 la prima frazione. Villa fuori infortunato, spazio a Fabregas, in chiusura di tempo.

    Secondo tempo, pronti-via, Spagna in vantaggio con Xavi: al 50′ Iniesta tenta un tiro-cross al centro, deviato dal calciatore del Barcellona alle spalle di Akinfeev – uno dei migliori portieri assieme a Boruc della Polonia – . Valzer di sostituzioni ma è ancora Spagna: al 61′ doppia occasionissima prima per Fabregas e poi per Torres, la Russia vacilla pericolosamente. Due minuti dopo ancora colossale occasione non trasformata da Torres, che non riesce a deviare un cross teso e smarcante dello scatenato Ramos, palla toccata di ginocchio e spedita sul fondo. La Russia stenta a carburare, sembra aver finito la benzina, il solo Pavlyuchenko – insieme a Zhyrkov – non si arrende allo stradominio spagnolo. Fabregas al 70′ prova la bomba da fuori, respinge ancora uno stordito Akinfeev. E’ l’antipasto al raddoppio spagnolo: Guiza, appena entrato, spedisce alle spalle del portiere russo, finalizzando una straordinaria azione, tutta di prima, ideata da Ramos e rifinita da Fabregas con uno straordinario assist al centro. Spagna semplicemente spettacolare. Non c’è più partita, la Russia è annichilita, le Furie Rosse controllano palla a centrocampo con un “torello” accompagnato dagli OLE’ provenienti dagli spalti. Ed ecco la ciliegina di Silva: al minuto 82′ tre passaggi mandano in porta l’attaccante del Valencia: Iniesta idea, Fabregas rifinisce, Silva colpisce. E’ finita, 3-0 e Russia – grande europeo disputato dai ragazzi di Hiddink – che torna a casa.

    E’ la terza finale per la Spagna. Domenica 29, a Vienna, sarà  una partita tutta da gustarsi.

    Prossimo turno:

    29 giugno, ore 20.45 : Finalissima Germania – Spagna


    …prima della partita
    La seconda semifinale degli Europei 2008, Russia-Spagna , si giocherà  il 26 giugno alle ore 20:45 nello Ernst Happel Stadion, Vienna.

    Russia-Spagna: diretta scritta con aggiornamenti in tempo reale

    In questa pagina diretta scritta della partita Russia-Spagna; leggi il dettaglio di ogni momento della partita!


    Russia-Spagna: I PRECEDENTI

    La seconda semifinale di Euro 2008 verrà  giocata tra la Spagna di Aragones – carnefice degli Azzurri – e la rivelazione di questo torneo, la Russia allenata dall’olandese Guus Hiddink, eletto “traditore dell’anno” dai media della sua nazione natìa in occasione dei quarti di finale vinti proprio contro la sua Olanda. Sarà  un match interessantissimo, vero banco di prova per vagliare la sostanza dei terribili ragazzi di Hiddink che hanno stupito tutti nel torneo europeo in corso d’opera.
    La partita è prevista alle ore 20.45 di giovedì 26 giugno 2008 allo stadio Ernst Happel di Vienna.
    Spagna e Russia si affrontano per la seconda volta nel giro di pochi giorni.
    Sono quattro i precedenti tra le due formazioni. Spagna in vantaggio nelle sfide dirette, avendo ottenuto tre vittorie e un pareggio. Sei gol segnati dagli iberici e uno solo subito, da Pavlyuchenko, nella recente sfida di Innsbruck, primo incontro del gruppo D della fase a gironi di Euro ‘08.
    Comprendendo anche gli incontri giocati sotto la bandiera dell’ex URSS, Spagna e Russia si sono affrontate altre due volte, durante le qualificazioni agli Europei del ‘72. Una vittoria e un pareggio per i sovietici che si qualificarono al turno successivo e chiusero quell’edizione al secondo posto, sconfitti nella finalissima dalla Germania Ovest per 3-0.
    Il primo incontro tra le due squadre risale all’amichevole di Granada vinta dai padroni di casa per 1-0 con gol di Alkiza.
    Nel 2004, Spagna e Russia si affrontarono allo stadio Algarve di Faro (Portogallo) in un incontro valido per i gironi preliminari delle fasi finali dei campionati europei di calcio. Le Furie Rosse non tradirono le aspettative, vincendo la partita per 1-0 con un gol al 60′ siglato da Valerà³n, entrato in campo da appena un minuto. Queste le formazioni scese in campo a Faro:
    SPAGNA: Iker Casillas, Carlos Marchena, David Albelda, Carles Puyol, Ivà¡n Helguera, Raàºl Gonzà¡lez (78′ Fernando Torres), Rubén Baraja (59′ Xabi Alonso), Fernando Morientes (59′ Juan Carlos Valerà³n), Vicente Rodrà­guez, Raàºl Bravo, Joseba Etxeberria.
    RUSSIA: Sergei Ovchinnikov, Aleksei Smertin, Marat Izmailov (74′ Andrei Karyaka), Rolan Gusev (46′ Vladislav Radimov), Dmitri Bulykin, Aleksandr Mostovoi, Roman Sharonov, Dmitri Alenichev, Vadim Evseev, Dmitri Sennikov, Evgeni Aldonin (68′ Dmitri Sychev).

    Scontri precedenti agli Europei 2008
    Data
    Tipo
    Città 
    Partita
    Ris
    Marcatori
    23.09.1998
    AMI
    GRANADA
    SPA – RUS
    1-0
    39′ Alkiza

    12.06.2004
    EUR
    FARO
    SPA – RUS
    1-0
    60′ Valeron

    27.05.2006
    AMI
    ALBACETE
    SPA – RUS
    0-0

    10.06.2008
    EUR
    INNSBRUCK
    SPA – RUS
    4-1
    20′ Villa (1-0), 45′ Villa (2-0), 75′ Villa (3-0), 86′ Pavlyuchenko (3-1), 90+1′ Fabregas (4-1)

    LEGENDA: QM = QUALIFICAZIONI MONDIALI, AMI = AMICHEVOLE, Q.E.= QUALIFICAZIONI EUROPEI, MON = MONDIALI, EUR = EUROPEI


    LEGGI QUI LA CRONACA DI SPAGNA – RUSSIA DEL 10 GIUGNO SCORSO

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  • I cassetti nel muro

    Appendere i cassetti al muro, di una cosa sono certo: la cosa è originalissima :-)

    I cassetti nel muro
  • Additivi e aromi: pericolo per i bambini
    Additivi e aromi: pericolo per i bambini


    La prestigiosa rivista medico-scientifica “Lancet”, ha da tempo lanciato l’allarme: “Gli additivi aumentano l’iperattività  e deficit di attenzione nei bambini”

    Già  negli anni ‘70 alcune ricerche ipotizzavano che certi coloranti fossero legati all’iperattività ”, dice Paolo Aureli, Direttore del Centro nazionale per Qualità  e il Rischio alimentare dell’Istituto Superiore di Sanità  italiano.

    Ma c’è dell’altro: la pericolosità  degli additivi non riguarda solo la presunta iperattività  infantile, ma numerosi aspetti della vita, infantile e adulta. Esistono studi seri, poco pubblicizzati, che dimostrano come bambini autistici hanno avuto un notevole miglioramento della loro condizione, eliminando gli additivi dall’alimentazione!
    E’ noto che la chimica ingerita, è tanto più pericolosa quanto più delicate sono le condizioni del sistema nervoso ed immunitario. Bambini estremamente sensibili, come gli autistici, o quelli che soffrono di disturbi comportamentali, manifestano maggiormente la tossicità  degli additivi rispetto ad un bambino “normale”.

    La ricerca è stata finanziata dall’agenzia britannica per la sicurezza alimentare, Food Standard Agency, secondo la quale l’assunzione di alimenti contenenti additivi chimici causa l’aumento di iperattività  nei bambini tra i 3 e i 9 anni.
    297 bambini – alcuni con disturbi di comportamento – sono stati divisi in due gruppi (153 e 144).

    Tutti hanno bevuto succo di frutta, ma per alcuni era stato addizionato con un mix di additivi-E. I bambini che hanno assunto il succo addizionato sono risultati più rumorosi, perdevano concentrazione, maggiormente impulsivi, rispetto a quelli che avevano bevuto il succo puro (indipendentemente dai problemi di comportamento)!
    Per questo i ricercatori, consigliano ai genitori di non far consumare ai propri figli i seguenti coloranti: E102, E124, E122, E110 e il sodio benzoato E211.

    I cibi industriali spesso hanno poco gusto perché le materie prime sono scarse, di qualità  e quantità 

    perciò per essere venduto va reso più gradevole con aromi – costruiti in laboratorio – che ingannano il cervello dando un gusto accettabile al palato, e additivi per renderli più belli alla vista e al tatto!

    L’aroma di un cibo può essere all’origine del novanta per cento del suo sapore!
    Gli scienziati pensano che gli esseri umani abbiano acquisito il senso del gusto per evitare di rimanere avvelenati (le piante commestibili hanno un gusto dolce, quelle velenose amaro). Il gusto dovrebbe aiutarci a distinguere il cibo adatto da quello che non lo è. Le nostre papille gustative possono individuare una mezza dozzina di sapori base: dolce, acido, amaro, salato, aspro e unami (scoperto dai giapponesi: gusto ricco e corposo originato dagli aminoacidi di cibi come crostacei, funghi, patate e alghe).
    Le papille però sono un mezzo molto limitato rispetto all’olfatto, che può percepire migliaia di aromi chimici diversi!
    Il naso umano è più sensibile di qualsiasi strumento, può distinguere aromi presenti in quantità  di poche parti per trilione, (lo 0,000000000003 percento!!!).
    Non c’è dubbio quindi che il sapore sia prima di tutto l’odore dei gas rilasciati dalle sostanze chimiche introdotte in bocca, ecco perché lo scopo degli aromatisti in camice bianco, addetti alla creazione in laboratorio di aromi, è quello di azzeccare il gusto giusto!
    Una volta azzeccato l’aroma, va verificata la “sensazione” che produce in bocca. Si ricorre quindi alla “reologia”, branca della fisica che studia il flusso e la deformazione dei materiali. Delle ‘bocche meccaniche‘, misurano le proprietà  reologiche di un cibo: scorrimento, punto di rottura, densità , croccantezza, masticabilità , viscosità , grumosità , gommosità , duttilità , scivolosità , levigatezza, sofficità , umidità , succosità , spalmabilità , elasticità  e adesività .

    Il tipico aroma artificiale di fragola (che purtroppo troviamo in tutti i composti di fragole: yogurt, dolci, marmellate, ecc. che hanno nell’etichetta la scritta aromi): contiene questi ingredienti: amil-acetato, amil-butirato, amil-valerato, cinnamil-isobutirato, cinnamil-valerato, dà­acetà­le, dipropil-chetone, etil-acetato, etil-amilchetone, etil-butirato, etil-cinnamato, etil-eptanoato, etil-eptilato, etil-Iactato, etil-metilfenilglucidato, etil-nitrato, etil-propionato, etil-valerato, eliotropina, idrossifreniP2-butanone, alfa-ionone, isobutil-antranilato, isobutil-butirato, maltolo, …può bastare? E non sono tutti; senza descrivere il processo vero e proprio di fabbricazione, ed i solventi che vengono utilizzati!

    Lo scotto da pagare non ha prezzo, perché questi ‘sostegni’ risultano molto pericolosi per la salute: il famoso rovescio della medaglia!
    Ad eccezione di pochissimi additivi (un esempio per tutti l’acido ascorbico o vitamina C, la cui sigla è E300), è vivamente sconsigliato, soprattutto per i bambini, utilizzare cibi o bevande contenenti additivi ed aromi chimici!

    Ecco in sintesi questi additivi!
    I coloranti (sigle da E100 a E199), sostanze chimiche che servono per rendere il cibo esteticamente più bello allo sguardo.
    I conservanti (sigle da E200 a E299) rendono duraturo nel tempo (da qualche giorno a qualche anno!) un alimento.
    Gli antiossidanti e regolatori di acidità  (sigle da E300 a E399) impediscono l’ossidazione.
    Gli addensanti, emulsionanti, gelificanti e stabilizzanti (sigle da E400 a E499) migliorano le caratteristiche del cibo.
    Gli esaltatori di sapidità  (sigle da E600 a E699), tra cui il pericolosissimo glutammato monosodico (E620) rendono un cibo morto e privo di gusto, buono e appetitoso. Con l’eccitotossina chiamata glutammato monosodico, per esempio, è possibile mangiare con estremo piacere una suola di scarpe!

    Gli edulcoranti di sintesi, cioè i dolcificanti, rientrano tra gli additivi vari (da E900 a E999) tra questi la sostanza più pericolosa in commercio: l’aspartame (E951); e non è finita perché gli additivi continuano fino a E1999.

    Siamo totalmente circondati da alimenti pregni di composti chimici di sintesi – cioè di derivazione petrolifera – di cui non si conoscono gli effetti collaterali sulla salute pubblica.
    Ogni tanto viene pubblicata una ricerca che conferma la tossicità  e/o pericolosità  di una o più sostanze, a possiamo attendere che siano i responsabili della salute a dirci se un additivo è cancerogeno, teratogeno (provoca malformazioni nei feti), oppure no?
    Potrebbe accadere – come infatti accade – che ce lo dicano dopo decenni di utilizzo!

    Impariamo allora ad usare il nostro cervello in maniera indipendente (dal tubo catodico, e dagli esperti della salute pubblica), e soprattutto a pensare fino in fondo comprendendo l’importanza della nutrizione e prendendo coscienza del potere che abbiamo come consumatori.

  • La Germania in finale Europei 2008 batte 3-2 la Turchia
    Germania-Turchia semifinale Europei 2008
    I ct di Germania e Turchia, Joachim Low e e l’Imperatore Terim.


    Basilea – St. Jakob-Park
    Mercoledì 25 giugno 2008, ore 20.45

    RISULTATOGERMANIA – TURCHIA 3-2 (pt 1-1)

    22′ TUR(16)Boral,
    26′ GER(7)Schweinsteiger
    79′ GER(11)Klose
    86′ TUR(9)Åžentà¼rk
    90′ GER(16)Lahm

    Cronaca della partita Germania-Turchia Europei 2008

    25 giugno 2008 – E’ la Germania la prima finalista di Euro 2008. A Basilea, i tedeschi hanno faticato più del dovuto contro una rappezzata Turchia, funestata da squalifiche e infortuni. I ragazzi di Low attenderanno in finale la vincente tra Spagna e Russia di domani sera.
    Non è stato facile per i tedeschi ottenere la loro sesta finale europea. Hanno dovuto lottare più del previsto per vincere una Turchia mai doma, degna rappresentante del carattere del suo allenatore Fatih Terim, non a caso soprannominato l’Imperatore.
    Germania in formazione tipo, solo Frings parte dalla panchina, per lui ancora problemi ad una costola. Turchia alle prese con tre squalificati e quattro infortunati. In pratica gli undici in campo sono gli unici disponibili, abili e arruolabili.
    Parte forte, a sorpresa, la Turchia: al minuto 8, Lahm azzarda un retropassaggio che libera Senturk al tiro, ci mette una pezza Lehmann. Al 13′ la prima grande occasione per gli uomini di Terim: clamorosa traversa colpita da Kazim con un destro da media distanza, sugli sviluppi, ancora una grande occasione per gli uomini in maglia rossa, la difesa tedesca si salva in affanno. Al 14′, un rinvio di testa di Ballack mette in moto Sabri, salva il risultato Rolfes. Ma il gol è nell’aria. Al 22′, su un cross proveniente basso dalla destra, Kazim in scivolata colpisce la traversa, rimpallo su Boral che da breve distanza batte Lehmann infilandogli la palla sotto le gambe. Vantaggio meritato. Ma la Germania è dura a morire e dopo quattro minuti giunge al pareggio grazie ad uno straordinario esterno di Schweinsteiger che sfrutta un cross basso e teso dalla sinistra di Podolski e insacca alle spalle di Rustu. Ingenuità  della difesa turca. Al 32′ ancora la Turchia vicina al gol, con una punizione di Altintop che Lehmann fatica a smanacciare in corner. La più grande occasione del primo tempo, però, capita sui piedi di Podolski: volata sulla sinistra, il tedesco-polacco converge in area e spara un siluro di sinistro che si impenna di poco oltre la traversa. Al 38′ l’ultima occasionissima di un primo tempo favoloso: bolide di Boral dalla distanza, Lehmann respinge ancora di pugni. La prima frazione si chiude sul punteggio di 1-1, grande equilibrio tra le squadre, meglio la Turchia ma la Germania è sempre insidiosissima.
    Entra Frings per Rolfes infortunato ad un sopracciglio. Al 51′ un incerto Busacca non fischia un penalty a favore dei tedeschi per un fallo su Lahm sulla riga dell’area. Il replay sembra confermare l’errore dell’arbitro svizzero. Meglio la Germania in questa ripresa, ma i tedeschi stentano a creare palle-gol nonostante il gran possesso palla e la Turchia in debito d’ossigeno. Al 79′ ci pensa Rustu: sbaglia clamorosamente l’uscita, permettendo a Klose un facile colpo di testa, Germania in vantaggio di un gol a dieci dalla fine. Come detto, mai fidarsi della Turchia: a 4 dalla fine, Sabri scende indisturbato sulla destra, si beve un difensore, crossa in mezzo e Senturk non ha problemi ad ottenere il pareggio, battendo Lehmann da brevissima distanza. Pochi secondi alla fine, Busacca comunica ai suoi assistenti che saranno tre i minuti di recupero prima dei supplementari. Lahm non ha voglia di giocarli: scambia velocemente palla con Hitzlsperger, detta il passaggio in profondità , riceve palla, si sposta sul destro, in area, e batte Rustu spiazzandolo ed infilando la palla sotto l’incrocio alla destra del portiere turco. E’ l’apoteosi tedesca. Terim protesta vigorosamente col quarto uomo, recrimina per la mancanza di fair-play da parte dei tedeschi, rei, a suo avviso, di non aver interrotto il gioco per permettere i soccorsi a Kazim, rimasto infortunato sulla trequarti difensiva turca. Ma il replay sembra dimostrare la malafede del centrocampista offensivo turco. Finisce 3-2, la Germania vola a Vienna e attende l’altra finalista che uscirà  da Spagna – Russia. Come sempre, come diceva Lineker (grande attaccante inglese degli anni ‘80-‘90): “Il calcio è un gioco molto semplice: 22 uomini rincorrono un pallone per 90 minuti e, alla fine, vincono i tedeschi!”. Così è successo anche oggi a Basilea. Onori alla Turchia di Terim, protagonista di un grande Europeo.

    Prossimo turno:
    Finalissima, 29 giugno 2008 ore 20.45: Germania – vincente Spagna – Russia

    Formazioni in campo nella partita Germania-Turchia Europei 2008

    GERMANIA (4-2-3-1): Lehmann – Friedrich, Mertesacker, Metzelder, Lahm – Hitzlsperger, Rolfes (46′ Frings) – Schweinsteiger, Ballack, Podolski – Klose (90+2′ Jansen). CT Low

    TURCHIA (4-5-1): Rà¼ÅŸt༠– Sabri SarıoÄŸlu, Zan, Topal, Balta – Kazım, Altıntop, Mehmet Aurelio, Akman (82′ Erdinc), Boral (83′ Gokdeniz)- Åžentà¼rk. CT Terim.

    Arbitro: Busacca (SVI)
    Ammoniti: Senturk (TUR)
    Espulsi:

    Recuperi: 1′ e 3′

    Diretta scritta Germania-Turchia 3-2


    Risultato Germania-Turchia :3-2 (aggiornato al: FINALE)


    Min. Ris. Azione A favore di Descrizione
    I TEDESCHI ATTENDONO LA VINCENTE DI SPAGNA RUSSIA, FINALE IL 29 GIUGNO A VIENNA.BUON PROSEGUIMENTO DI SERATA DA MARCO MONTAGNA
    FINALE 3-2 GERMANIA BATTE TURCHIA 3-2, SPLENDIDA PARTITA, GOL DI BORAL, SCHWEINSTEIGER, KLOSE, SENTURK E ALL’ULTIMISSIMO MINUTO LAHM, GERMANIA IN FINALE!!!
    REC ST 3-2 SOSTITUZIONE GERMANIA GER(11)Klose lascia il posto a GER(2)Jansen
    REC ST 3-2 partita in fase di recupero, ancora problemi video
    il gol: triangolo veloce con un compagno, Lahm riceve in area, finta e destro all’incrocio spiazzando Rustu!
    90′ 3-2 GOL GERMANIA GERMANIA IN VANTAGGIO CON LAHM!!!!!!!!!!!!!!
    89′ 2-2 SOSTITUZIONE TURCHIA alminuto 82′, esce AKMAN entra ERDINC
    Il gol: Sabri dalla sinistra, cross in mezzo, Senturk anticipa Lehmann fermo come una statua di sale
    86′ 2-2 GOL TURCHIA PAREGGIO INCREDIBILE DI SENTURK!!! 2-2!!!!!!!!!!
    il gol: Rustu sbaglia l’uscita, Klose salta altissimo e insacca
    Germania in vantaggio, chiediamo scusa ma sussistono i problemi video sul collegamento via satellite
    79′ 2-1 GOL GERMANIA KLOSE!!!!!!!!!!!! 2-1 GERMANIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    73′ 1-1 botta e risposta: Boral si accentra e libera il destro, nessun problema. Sul fronte opposto Hitzlsperger prova il sinistro, contrato da un difensore, palla fuori di poco
    70′ 1-1 TURCHIA Kazim fermato da Lahm, forse fallosamente, al limite dell’area, settore destro del lato corto, Busacca un po’ incerto stasera
    68′ 1-1 CALCIO D-ANGOLO TURCHIA calcia Altintop dalla destra, Mertesacher incorna e libera, Sabri cross, Ballack mette fuori
    67′ 1-1 TURCHIA fase di possesso palla Turchia, Sabri dal fondo, cross arretrato, TROPPO
    64′ 1-1 punteggio ancora di 1-1
    riprendiamo la diretta
    ci sono dei problemi sul collegamento internazionale, scusate il disagio
    57′ 1-1 PUNIZIONE GERMANIA dai 25 metri, posizione centrale, mozzarellina di Ballack, palla ribattuta dalla barriera
    55′ 1-1 GERMANIA i tedeschi alzano i ritmi, Podolski fuori per Hitzlsperger, sinistro alto dai 23 metri
    53′ 1-1 AMMONIZIONE TURCHIA TUR(9)Åžentà¼rk fallaccio su Frings
    51′ 1-1 PALLA-GOL BUSACCA NON CONCEDE UN CALCIO DI RIGORE AI TEDESCHI CHE SEMBRAVA NETTO
    49′ 1-1 PUNIZIONE TURCHIA dai 40 metri, spostata a destra, telefonata per Lehmann
    47′ 1-1 GERMANIA Podolski prova i 60 metri da fermo, buon tempo ma cross in fallo laterale
    46′ 1-1 SOSTITUZIONE GERMANIA GER(6)Rolfes non ce la fa, entra GER(8)Frings. SI RIPARTE
    FINE PT 1-1 Si chiude uno straordinario primo tempo, GERMANIA E TURCHIA 1-1, TURCHI SORPRENDENTEMENTE EFFICACI, GERMANIA PIU’ CHE SORPRESA MA PODOLSKI HA GETTATO VIA L’OCCASIONE PER IL RADDOPPIO! Stay with us…
    REC PT 1-1 1′ alla fine
    45′ 1-1 GERMANIA Rolfes sembra essersi ripreso dalla botta e rientra in campo
    43′ 1-1 TURCHIA Punizione di Altintop da distanza astronomica, palla su uno spettatore dell’anello superiore, cambi tedeschi in vista
    41′ 1-1 TURCHIA Ancora una grande azione al limite dell’area, Altintop, palla dentro per Senturk, lunga di un nulla!! Ancora SABRI dalla distanza, ALTA DI POCHISSIMO!!!!
    40′ 1-1 Testa contro testa Rolfes – Akman, sanguinano entrambi, bruttissima zuccata fortuita
    38′ 1-1 PALLA-GOL TURCHIA BOLIDE DI BORAL, ANCORA LUI !! LEHMANN VA DI PUGNI!!!
    37′ 1-1 PUNIZIONE TURCHIA DAL LATO DESTRO, 2 METRI DAL LIMITE DELL’AREA, OCCHIO!!
    34′ 1-1 PALLA-GOL GERMANIA PODOLSKI VA VIA SOLO A SINISTRA, ENTRA IN AREA E CALCIA DI SINISTRO IN PORTA DAI 7 METRI, PALLA ALTA!!!!
    32′ 1-1 CALCIO D-ANGOLO TURCHIA azione personale di Boral, si accentra, prova il destro dal limite, palla lenta, Kazim non interviene per la deviazione, Lehmann chiude l’azione e rinvia
    32′ 1-1 CALCIO D-ANGOLO TURCHIA Kazim di testa, ancora corner
    32′ 1-1 PALLA-GOL TURCHIA HALTINTOP DIRETTAMENTE DA CALCIO DI PUNIZIONE DALLA SINISTRA; LEHMANN INCERTISSIMO DEVIA IN CORNER
    30′ 1-1 CALCIO D-ANGOLO GERMANIA guadagnato da Klose, dalla bandierina va Schweinsteiger, Boral fa ripartire i suoi
    29′ 1-1 TURCHIA Sabri dal fondo per Senturk, palla spizzata di testa, chiude Lehmann.
    28′ 1-1 Questo è il calcio, la Turchia sfiora il raddoppio, i tedeschi sembrano soffrire maledettamente, ma una magia di Schweinsteiger riporta il risultato in parità 
    Il gol: Cross dalla sinistra di Podolski, Schweinsteiger di esterno destra anticipa il difensore, palla alle spalle di Rustu, straordinario gol!!
    26′ 1-1 GOL GERMANIA PAREGGIO TEDESCO, SCHWEINSTEIGER!!!!!!!!! 1-1!!!
    26′ 0-0 CALCIO D-ANGOLO TURCHIA AURELIO DI TESTA SFIORA IL RADDOPPIO!!! Palla in fallo laterale, Germania in ginocchio!
    Il gol: cross dalla destra, Kazim in scivolata manda la palla sulla traversa, rimpallo su Boral da pochi metri, palla sotto le gambe di Lehmann!! TURCHIA 1 GERMANIA 0
    22′ 0-1 GOL TURCHIA GOOOOOLLLLLLLLL DELLA TURCHIA!!!!!!!!!!! BORAL!!!
    19′ 0-0 GERMANIA lancio lungo per Klose, palla sul fondo
    18′ 0-0 CALCIO D-ANGOLO GERMANIA i tedeschi rispondono subito, Ballack anticipato in corner, rinvia Rustu
    17′ 0-0 PUNIZIONE GERMANIA GER(16)Lahm direttamente su Rustu
    14′ 0-0 CALCIO D-ANGOLO TURCHIA chiude Ballack di capoccia, Sabri anticipato di un nulla da Rolfes. CHE BELLA TURCHIA RAGAZZI!!
    13′ 0-0 CALCIO D-ANGOLO TURCHIA ancora un corner
    13′ 0-0 PALLA-GOL DOPPIA OCCASIONE TURCA!!! TRAVERSA COLPITA DA KAZIM DAI 9 METRI!, SUGLI SVILUPPI, LA DIFESA TEDESCA SI SALVA IN CORNER!!
    11′ 0-0 TURCHIA conduce il gioco, i tedeschi sembrano confusi e lasciano fare
    8′ 0-0 PALLA-GOL TURCHIA Ancora la squadra di Terim, destro dai 30 metri di Kazim, Lehmann sicuro. Dopo pochi secondi grande ingenuità  di Lahm che esita, pericolosa azione turca, ci mette una pezza Lehmann
    6′ 0-0 TURCHIA primo abbozzo d’attacco, cross e contro-cross, Lehmann non esce ma l’azione sfuma ugualmente
    4′ 0-0 Fasi di studio, Turchia che sembra chiusissima dietro
    1′ 0-0 Palla alla Germania che attaccherà  verso destra, PARTITI!!
    Turchia in formazione rimaneggiatissima, Germania in formazione tipo a parte l’assenza di Frings
    Germania in maglia bianca, Turhia in completo rosso, stadio gremitissimo
    Via agli inni nazionali, si parte con quello turco
    Le squadre stanno scendendo in campo, buona partita ad appassionati e non!!
    GOL 22′ TUR(16)Boral, 26′ GER(7)Schweinsteiger, 79′ GER(11)Klose, 86′ TUR(9)Åžentà¼rk, 90′ GER(16)Lahm
    ESPULSIONE
    AMMONIZIONE TUR(9)Åžentà¼rk
    TURCHIA (4-5-1): (1)Rà¼ÅŸt༠– (20)Sabri SarıoÄŸlu, (4)Zan, (6)Topal, (3)Balta – (18)Kazım, (22)Altıntop, (7)Mehmet Aurelio, (19)Akman, (16)Boral – (9)Åžentà¼rk. CT Terim.
    GERMANIA (4-2-3-1): (1)Lehmann – (3)Friedrich, (17)Mertesacker, (21)Metzelder, (16)Lahm – (15)Hitzlsperger, (6)Rolfes – (7)Schweinsteiger, (13)Ballack, (20)Podolski – (11)Klose. CT Low
    Prima semifinale a Basilea, in campo GERMANIA e TURCHIA, calcio d’inizio alle ore 20.45. Arbitro Busacca (SVI). DirettaWeb a cura di MARCO MONTAGNA



    Riepilogo eventi della partita


    Azione
    GERMANIA
    TURCHIA
    Ammonizione
    1
    Espulsione
    Calcio D’Angolo
    2
    6
    Rigore
    Gol
    3
    2
    Sostituzione
    2
    1