L’IMU (Imposta Municipale propria) è la tassa sugli immobili di proprietà, e viene calcolata in base a diverse varianti, come vedremo in seguito.
Il governo Berlusconi, nel 2008, abolì questa tassa (allora denominata ICI – Imposta Comunale sugli Immobili) per la prima casa, mentre l’aveva mantenuta per le altre proprietà, le abitazioni signorili, le ville e i castelli. Il Governo Monti, però, quest’anno ha deciso di reintrodurre la tassa per tutti, nella speranza di risollevare le casse dello Stato. Quest’anno, infatti, il gettito ricavato dall’IMU spetterà in parte ai Comuni e in parte allo Stato.
Il presidente dell’Associazione Nazionale dei Comuni (Anci), Graziano Delrio, ha tuttavia già annunciato, in seguito a un incontro con Mario Monti a Palazzo Chigi, che dal 2013 l’Imu tornerà completamente ai Comuni: il Governo si è seriamente preso questo impegno e il ritorno ai Comuni consentirà la diminuzione delle aliquote…
Come si calcola l’ IMU
Per determinare l’importo da pagare, è necessario applicare l’aliquota alla base imponibile dell’immobile, e sottrarre da questo risultato le eventuali detrazioni per la casa principale.
IMU: Aliquote
Il decreto legge per l’IMU ha già fornito le aliquote base, su cui tuttavia i Comuni saranno liberi di applicare modifiche. In particolare possiamo riassumere quanto segue:
- 0,4% per l’abitazione principale
- 0,2% per i fabbricati rurali
- 0,76% per gli immobili che non sono abitazioni principali, pertinenze di esse o fabbricati rurali
- una riduzione fissa di 200,00 Euro per la prima casa
- una riduzione fissa di 50,00 Euro per ogni figlio a carico di età non superiore a 26 anni
IMU: Base Imponibile
La base imponibile sulla quale dovrà essere applicata l’aliquota si calcola moltiplicando la rendita catastale con il moltiplicatore dato dalla categoria catastale.
Per conoscere la rendita catastale della propria casa, sarà sufficiente visionare una visura aggiornata al 1 gennaio dell’anno d’imposta. Probabilmente anche presso il vostro Comune di residenza vi sapranno dare questo dato, che trovate inoltre nella vostra dichiarazione dei redditi.
Per semplificare la spiegazione, prendiamo come esempio la prima casa. Una volta conosciuto il dato della rendita catastale, moltiplicate questo valore per 5% (parametro di rivalutazione del fabbricato) e poi per 160 (moltiplicatore della categoria catastale degli immobili a destinazione ordinaria)
IMU: Detrazioni
Le principali detrazioni da applicare nel calcolo dell’Imu sono:
Un esempio di calcolo dell’IMU
Rendita catastale di partenza: 800,00
Moltiplico per 5% (rivalutazione): 800,00 x 5% = 840,00
E per 160 (moltiplicatore fisso): 840 x 160 = 134.400,00
Per arrivare ora all’importo vero e proprio da pagare, deve essere applicata l’aliquota, che –come detto – per l’abitazione principale è del 0,4%, quindi:
134.400,00 x 0,4% = 537,60 Euro
Da cui dovremmo detrarre 200,00 Euro per la prima casa: 537,60 – 200,00 = 337,60
IMU = 337,60
Le scadenze dell’ IMU
L’IMU dovrà essere pagata in due rate, la prima scadrà il prossimo 18 giugno 2012, e la seconda il 17 dicembre. Per l’abitazione principale è possibile dilazionare il pagamento in 3 rate, le cui scadenze diventeranno 18 giugno, 17 settembre, 17 dicembre 2012.
Come si paga l’ IMU
I versamenti dovranno essere effettuati esclusivamente tramite Modello F24, che potrà essere presentato presso la banca o in qualsiasi ufficio postale. Per la seconda rata sarà possibile effettuare il pagamento con il classico bollettino, che è ancora in fase di elaborazione.
