Cile-Australia 3-1: vittoria e brividi

Il Cile torna a segnare più di un gol in un Mondiale sedici anni dopo il 2-2 contro l’Italia, e esordisce conquistando tre punti secondo pronostico contro l’Australia, issandosi al comando del Gruppo B insieme all’Olanda, reduce dal clamoroso 5-1 rifilato alla Spagna. All’Arena Pantanal di Cuiaba però il 3-1 è un risultato troppo severo per i Socceroos di Postecoglu, cui la critica ha assegnato la palma di peggiore squadra del Mondiale, condannata agli zero punti anche a causa di un girone infernale. Probabilmente sarà così, ma nella partita più “umana” del raggruppamento, gli aussies vendono cara la pelle fino al 92′, quando il subentrato Beausejour chiude i conti per il Cile finalizzando un contropiede.

 

Fino a pochi minuti prima, però, per il Cile c’era stata pura sofferenza di fronte agli attacchi monocordi ma insidiosi dell’Australia, ripetitiva nel buttare cross a centro area per la testa di Cahill, imprendibile però per i centrali cileni Jara e Mena. In generale, non impressiona la fase difensiva dei sudamericani, che si giocheranno la qualificazione il 18 contro la Spagna, con il dubbio legato alla condizione fisica di Vidal: il centrocampista della Juventus è in campo dall’inizio, ma non brilla ed esce arrabbiato dopo un’ora. Sottotono anche Vargas, decisivo invece Sanchez, come decisivo sull’andamento del match è stato l’ottimo impatto avuto dal Cile, al contrario di un’Australia troppo rinunciataria.

 

La Roja piazza l’uno-due decisivo tra il 12′ e il 14′, grazie a un Alexis Sanchez scatenato. Suo il primo gol, al termine di un’azione insistita rifinita da Aranguiz e conclusa dall’attaccante del Barcellona con un destro a fil di palo, e suo l’assist per Valdivia, 120″ dopo, trasformato in gol con un bel destro dal limite dall’attaccante del Palmeiras. Ma a questo punto il Cile difetta nella gestione del risultato e del vantaggio, venendo meno in quel possesso palla che dovrebbe appartenere al bagaglio tecnico di una squadra tecnicamente superiore e confidente nei propri mezzi. Anche troppo confidente, come mostrato dall’azione del gol che rimette in carreggiata l’Australia: brutto passaggio sbagliato di Bravo, che aziona Jedinak, palla a destra per Franijc e cross per la testa di Cahill, che supera in volo Medel e batte Bravo con un pallonetto aereo.

 

Una scena che si ripeterà diverse volte in un secondo tempo in cui l’Australia controllerà il gioco senza concedere nulla a un avversario sopraffatto dalla paura, e salvato in un paio di circostanze dalla fortuna: gol annullato al solito Cahill per leggero fuorigioco, poi prodezza di Bravo su botta al volo di Bresciano. Il Cile la chiude in contropiede, ma dopo aver sofferto troppo alla luce della qualità dell’avversario. E senza Vidal con la Spagna sarebbe tremendamente dura. Nonostante tutto.

 

Cile-Australia 3-1: tabellino

Marcatori: 12′ Sanchez; 14′ Valdivia; 35′ Cahill; 92′ Beausejour
Cile: Bravo 6; Isla 5.5, Medel 5, Jara 5.5, Mena 6; Vidal 5.5 (60′ Gutierrez 5.5), Diaz 6.5, Aranguiz 6.5; Valdivia 6.5 (68′ Beausejour 7); A. Sanchez 7.5, E. Vargas 5.5. C.t.: J. Sampaoli 6.
Australia: Ryan 6; Franijc 6.5 (50′ McGowan 6), Wilkinson 5, Spiranovic 5, Davidson 5; Jedinak 5, Milligan 5.5, Bresciano 6.5 (78′ Troisi sv); Leckie 6.5, T. Cahill 7, Oar 6.5 (69′ Halloran 6). C.t.: A. Postecoglu 6.
Arbitro: Doue (Costa d’Avorio) 6
Ammoniti: Cahill e Jedinak.

 

SPECIALE MONDIALI BRASILE 2014 SU SDAMY

Segui su sdamy i Mondiali calcio Brasile 2014, queste le varie sezioni: