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Castellammare di Stabia: luoghi da visitare, itinerari e tradizione gastronomica
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Situata nel cuore del Golfo di Napoli, ai piedi del monte Faito, la città di Castellammare di Stabia dista solo pochi km dalla storica Pompei, da Sorrento, e da Napoli. A renderla un’ambita meta turistica sono in siti archeologici, le bellissime spiagge e anche gli stabilimenti termali, per i quali è definita Metropoli delle acque, dei climi e del mare.
Castellammare di StabiaCastellammare di Stabia: cenni storici
La città nacque probabilmente da un insediamento, Stabiae, presente a partire dal VIII secolo a.C. nella zona conosciuta oggi come la collina di Varano.
Con la conquista da parte di Roma nel 340 a.C, la città conobbe un periodo di grande splendore, divenendo un piccolo borgo cinto da mura e dedito all’agricoltura.
In seguito divenne luogo di villeggiatura di ricchi patrizi romani, che fecero costruire sulle colline le loro ville.
Nel 79 d.C., una violenta eruzione del Vesuvio rase al suolo Pompei, Ercolano e Stabiae. Alcuni abitanti del luogo, sopravvissuti all’eruzione, costituirono un villaggio lungo la costa, Castrum ad Mare, che entrò a far parte del Ducato di Sorrento.
Durante il medioevo si susseguirono le dominazioni degli Angioini, degli Svevi, e degli Aragonesi.
Nel 1541 la città venne assegnata come feudo dall’imperatore Carlo V a Ottavio Farnese, che operò una ristrutturazione urbanistica, realizzando quello che è oggi conosciuto come Palazzo Farnese, sede del municipio. Nel 1731, la città passò sotto il controllo di Carlo di Borbone, divenendo una delle città più fiorenti del Regno delle Due Sicilie. Nel 1749, scavi archeologici riportano alla luce i resti delle ville romane dell’antica città di Stabiae.
Castellammare di Stabia: itinerari e luoghi da visitare
Cattedrale
Castellamare di Stabia, CattedraleLa chiesa, situata in piazza Giovanni XXIII, venne eretta nel 1587 nel sito di un antico sepolcreto, ed è dedicata alla Madonna Assunta e a San Catello. All’esterno spiccano le porte bronzee, risalenti al 1983; l’interno, a tre navate, ospita la Cappella dedicata alla Vergine di Lourdes e la cappella di San Catello. Notevole il dipinto sulla cupola, raffigurante l’Apocalisse con la Madonna Assunta al Cielo.
Palazzo Farnese
Il palazzo venne fatto costruire nell’attuale Piazza Giovanni XXIII da Ottavio Farnese, signore di Castellammare, nel 1566, come sede della Corte del Governatore. Attualmente il palazzo è sede del Municipio ed ospita al suo interno un piccolo Museo Civico.
Reggia di Quisisana
La reggia venne eretta nel ‘600 sulla collina di Quisisana, come residenza del re Carlo I d’Angiò.
In seguito vi abitarono personaggi importanti come Giuseppe Bonaparte, Gioacchino Murat e i Borboni
All’interno della reggia, nel cortile, è presente un giardino all’italiana, mentre nei suoi pressi si trova il Bosco di Quisisana. Da vedere in questa zona è la fontana del Re.
In futuro la reggia ospiterà una scuola di restauro, e una sua parte sarà adibita a museo dei reperti provenienti dagli scavi di Stabiae.
Antiquarium Stabiano
E’ il Museo Archeologico della città , nel quale sono esposti i reperti provenienti dagli scavi dell’antica Stabile.
Villa Comunale
Castellamare di Stabia, Villa ComunaleE’ il parco più importante della città , suddiviso in due parti: il Lungomare, che va dal Miramare a Piazza Principe Umberto, e i Giardini Pubblici. Il lungomare, pavimentato in piastrelle colrate, è adornato da palme di datteri, mentre i giardini pubblici, che ricordano un giardino alla francese, ospitano la cassarmonica, la fontana dei Tritoni e un monumento dedicato alla vittime del mare.
Cassarmonica
Castellamare di Stabia, CassarmonicaSituata all’interno di Villa Comunale, è considerato il più bel padiglione musicale d’Europa, in stile liberty. Realizzata nel 1900, dopo 9 anni crollò, travolta da una libecciata, e venne ricostruita nel 1911 . Ospita concerti e manifestazioni.
Castellammare di Stabia: eventi e folklore
Il Falò dell’Immacolata è una festa tradizionale che si svolge il 7 dicembre di ogni anno, il giorno prima della festa dell’Immacolata Concezione: grossi falò vengono accesi in tutti i quartieri in onore della Vergine. In questa occasione, viene aperta la piccola Chiesa dell’Immacolata Concezione.
La Festa di San Catello si svolge invece la seconda domenica di maggio.
A Castellamare si svolgono anche molte sagre gastronomiche, tra cui la Sagra dei carciofi, alla fine di aprile, in località Annunziatela, e la Sagra del pesce fritto, il 15 agosto presso il Rione Spiaggia.
Castellammare di Stabia: tradizione enogastronomica
Tra i piatti tipici del luogo, da gustare è il Biscotto di Castellamare, mangiato da solo o inzuppato nella famosa “Acqua della Madonna”.
La ricetta, a base di farina, zucchero e aromi naturali, venne creata più di cent’anni fa da due vecchiette di nome Riccardi. Fino a pochi anni fa veniva venduto sui treni delle Ferrovie dello Stato o all’imbocco delle autostrade. Rinomati sono anche i tarallini dolci, il bricche di Castellammare, un delicato dolce al crema pasticciera, e il Miele della Madonna della Libera, prodotto nella frazione di Madonna della Libera. Da gustare anche l’impepata di cozze dell’Acqua della Madonna e il panuozzo, pane cotto in forno, farcito con salumi e mozzarella filante.
Veduta del Vesuvio da Monte FaitoImmagini tratte da:
http://www.comune.castellammare-di-stabia.napoli.it
http://wikipedia.org
http://flickr.com



5 agosto 2009 alle 23:02
voglio sapere quale fontana del re? a quisisana non cè…….io sono di castellammare ,ci sono stata su quelle colline fatiscenti non cè altro che spazzatura, è una vergogna nessuno ci pulisce,e tutti fanno i loro porci comodi, ed è pure perikoloso starci……mi dispiace fare questa osservazione,io amo il mio paese ma purtroppo non siamo tutti uguali…ed è x questo che ci troviamo in queste condizioni !!!!!!!!!!