Capo d’Orlando: luoghi da visitare, itinerari e tradizione gastronomica
Tag: Capo d’Orlando, itinerari, luoghi da visitare, tradizione gastronomica7 Ottobre, 2008
Capo d’Orlando è un piccolo comune di Messina; situato lungo la costa sicula settentrionale, è considerato come la perla della costa Saracena, ricca di tesori culturali, artistici e naturali, nota per la bellezza d’incanto dei luoghi e per il carattere suggestivo e coinvolgente delle innumerevoli manifestazioni folkloriche tradizionali.

Cenni storici
Anticamente la città si chiamava Agatirno, e secondo la leggenda venne fondata durante la guerra di Troia dal figlio di Eolo, Agatirso, da cui prese il nome. (1218 a.C.)
Inizialmente la città sarebbe stata una città sacra al culto di Dioniso e avrebbe conservato il nome di Agatirso, “colui che porta lo splendido tirso”.
Secondo un’altra fonte, il nome della città è legato al paladino Orlando; Carlo Magno, che qui fece sosta durante un viaggio verso la Palestina, rimasto incantato dalla bellezza del luogo, decise di chiamarlo Orlando, come il suo valoroso paladino.
Con l’arrivo dei Fenici, dei Greci e dei Romani, il nucleo originario della città si estese alla costa e al promontorio.
Nella metà del 1800, il primo nucleo del nuovo centro urbano, un borgo di pescatori, nacque alle pendici nord-ovest del promontorio.
Tra la fine del XVIII secolo e l’inizio del XIX, i conti d’Amico, proprietari del latifondo, decisero, in seguito ai danni provocati dalle alluvioni, e dannose alluvioni, di cedere il borgo al Comune di Naso.
Il paese divenne Comune autonomo il 27 settembre 1925.
Itinerari e luoghi da visitare
La città moderna, il cui nucleo si concentra attorno a via Piave e al lungomare che la costeggia, mostra chiaramente, nelle strade, edifici e monumenti, le sue origini medioevali.
Santuario di Maria SS. di Capo d’Orlando
Situato sull’estremità del promontorio, in cima ad una scalinata, il santuario è meta di pellegrinaggi, soprattutto in occasione della festa che si svolge il 22 ottobre. Nel Santuario sono da ammirare i dipinti di Gaspare Camarda della scuola di Antonello da Messina: “l’Adorazione dei pastori” e il “Crocifisso tra due monaci oranti.

Il Bastione
Situato nelle adiacenze del Santuario, presenta pianta quadrata, articolata su tre livelli: la base, il piano operativo e la terrazza.
Probabilmente la costruzione del “Bastione” risale al XIV secolo; secondo la leggenda fu così chiamato da Carlo Magno, di passaggio in Sicilia al rientro dalla Palestina. La torre aveva probabilmente una funzione difensiva e di avvistamento delle flotte corsare
Il Castello, che appartenne alla famiglia del Conte Bernardo Ioppolo o a Donna Caterina Branciforte, Principessa di Butera, venne acquisito dal Comune di Capo d’Orlando negli anni ‘90, e fu da allora più volte ristrutturato ai fini di una sua trasformazione in museo.

Villa Romana di Bagnoli
Nel 1987, nella zona di Bagnoli furono riportati alla luce i primi resti di un edificio termale, appartenente ad una villa Romana del III-IV sec. d.C.
E’ proprio dopo aver percorso il lungomare, dopo il borgo di San Gregorio, che si situa la Villa di Bagnoli.
La villa, che faceva parte presumibilmente del territorio di Agathirnum, presenta otto vani che costituiscono le Terme.
Museo Villa Piccolo

Venne costruito per volontà di Casimiro Piccolo all’interno di una raffinata ed elegante villa risalente alla fine del secolo IXX, situata nella contrada Vina.
Nel museo-fondazione si possono ammirare quadri, fotografie, acquerelli, ceramiche, della belle époque siciliana.
Baia di San Gregorio
La Spiaggia San Gregorio è da visitare per le insenature e i piccoli anfratti che caratterizzano questa parte del litorale.

Eventi e folklore
Festa di SS. Maria di Porto Salvo. La festa si svolge il 15 Agosto: i pescatori conducono la statua raffigurante la Vergine SS in processione su una barca seguita da centinaia di altre barche. Sbarcata a S. Gregorio, la processione continua per le vie del paese.
Festa della Madonna di Capo d’Orlando. La festa, che si svolge ogni anno il 22 Ottobre, risale al XVII secolo.
La processione che parte dal Santuario sul Monte della Madonna di Capo D’Orlando e continua lungo le vie del paese, tra bancarelle ed espositori.
Da ricordare anche le manifestazioni teatrali di arte e cultura che per tutto l’anno si svolgono nello scenario di Villa Piccolo e le feste delle Contrade, che si svolgono accanto a manifestazioni musicali ed eno-gastronomiche.
Tradizione enogastronomica
Tra i prodotti tipici troviamo soprattutto agrumi, ortaggi e olive.
Tra i primi, ricordiamo gli involtini di maccheroni con ricotta infornata e la pasta alla norma e al pesto di pistacchio; tra i secondi, da gustare il suino nero alla brace.
Rinomati i dolci di pasta di mandorla e i liquori al cioccolato e alla nocciola.
Una ricetta tradizionale è il sciuscieddu, un piatto a base di brodo di carne o di pollo, carne di vitello e ricotta fresca.

Immagini tratte da:
wikipedia.org
flickr.com
www.casealbergo.it
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Commenti
2 commenti su “Capo d’Orlando: luoghi da visitare, itinerari e tradizione gastronomica”


Bellissima Capo D’Orlando!!!
La foto che indica Villa Piccolo è sbagliata. Quella foto rappresenta il Santuario della Madonna di Capo d’Orlando. Ciao e grazue del dbell’articolo. Giusy