Buco nell ozono ed effetto serra


Uno studio sui gas HFC utilizzati nei condizionatori svela che salvano l’ozono ma hanno un effetto deleterio sull’effetto serra, sembra insomma che le misure prese sino ad ora per limitare e ridurre il buco nell’ozono creino danni collaterali non indifferenti.

I risultati dello studio sono stai pubblicati in Olanda. Se i CFC (clorofluorocarburi) non fossero stati banditi dal protocollo di Montreal, gli effetti sullo strato protettivo di ozono nella stratosfera sarebbero stati devastanti, ma il contributo al riscaldamento del pianeta da parte degli HFC (idrofluorocarburi), utilizzati negli impianti di riscaldamento, proprio in sostituzione dei CFC sembra comunque essere di notevole rilevanza.

Gli impianti di condizionamento rilasciano nell’aria circa il 30% di HFC ogni anno. Una tonnellata di HFC23, che si utilizza negli impianti di refrigerazione domestici ed industriali al posto del CFC, ha un effetto serra pari a 14.800 tonnellate di anidride carbonica. Una tonnellata di HFC-134a, presente negli impianti di condizionamento dei veicoli, corisponde a 1.430 tonnellate di anidride carbonica.

AL momento il contributo degli HFC all’effetto serra è ancora modesto ma alla Netherlands Environmental Assessment Agency sostengono che nel 2050 potrà arrivare al 19% del totale, poichè la domanda di HFC nel contempo aumenterebbe dell’800%.

Se non avessimo fermato l’utilizzo dei CFC lo strato di ozono sarebbe ormai gravemente compromesso, lo scienziato della Nasa, Paul Newman (è proprio un omonimo dell’attore) ha calcolato cosa sarebbe successo se alla fine degli anni 80 non fossero stati messi al bando i gas che “bucano l’ozono”.

Secondo Newman l’ozono stratosferico sarebbe completamente sparito entro il 2065. E in questo 2009 i danni sarebbero già evidenti ed enormi.

L’ozono stratosferico “filtra” i dannosi raggi ultravioletti del sole che a questo punto sarebbero aumentati di 6 volte, significa scottature evidenti della pelle dopo appena cinque minuti di esposizione al sole estivo.

Come se non bastasse, a causa dell’effetto serra dei gas che “bucano l’ozono“, le temperature medie sarebbero aumentate di 4 gradi.

Tutto questo non è successo grazie al Protocollo di Montreal, a cui hanno aderito 193 Paesi, che impegnava alla progressiva messa al bando dei gas che distruggono l’ozono.

E’ evidente che le catastrofi ecologiche possono essere evitate grazie all’impegno della comunità internazionale, anche se il problema non è stato del tutto risolto siamo sulla buona strada.