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Buco di Internet Explorer utenti a rischio
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Buco di Internet Explorer, sono diecimila i siti colpiti e gli utenti rischiano il furto di password e dati sensibili. Microsoft sta lavorando ad una patch ma per ora non c’è rimedio. Gli esperti: per ora usate browser alternativi
La vulnerabilità di sicurezza che di Internet Explorer apre la strada a phisher, cracker e delinquenti informatici vari. E secondo la security company Trend Micro sarebbero diecimila i siti violati e modificati per sfruttare il bug, e le conseguenze saranno pesanti.
Un utente che non utilizzi Internet Explorer al massimo grado di protezione rischia di lasciare dati riservati in mano a malintenzionati di ogni genere.La scoperta è della scorsa settimana, ma nel frattempo alcuni esperti di sicurezza (come Trend Micro) hanno consigliato agli utenti di non usare il browser finché Microsoft non troverà la soluzione, che al momento rimane quella di navigare con alternative quali Firefox o Safari. Microsoft consiglia alcuni rimedi provvisori per evitare il pericolo. Sono però configurazioni da fare sul computer, complicate per gli utenti alle prime armi, per i quali è più facile cambiare browser, almeno temporaneamente.
Per un rimedio definitivo bisognerà aspettare, si prevede, il prossimo rilascio di aggiornamenti automatici, atteso per il 9 gennaio.
Il problema riguarda tutte le versioni, anche la beta di Internet Explorer 8. I pirati riescono a nascondere un programma infetto su siti, e quando l’utente li visita con Internet Explorer, riceve un attacco. Sfruttando il buco (bug) del browser, un programma si installa nel computer, che diventa una porta aperta per i tecno-pirati che potranno accedere a password e fare ciò che voglio nel computer del malcapitato.
Il grosso di questi attacchi al momento si verificherebbe sulla rete cinese, ma c’è il grosso timore che si espandano a servizi finanziari o transattivi.
Un brutto colpo per Internet Explorer, che mai come quest’anno era stato “aggredito” dalla concorrenza; per la prima volta da dieci anni la sua quota di mercato scesa sotto il 70 per cento, seguito da Firefox, con il 20,8 per cento, Safari di Apple (7 per cento) e Chrome di Google (0,83 per cento). E proprio da Google Chrome dovrà guardarsi Microsoft ora che è stata distribuita la versione definitiva dando il via allo scontro diretto nella guerra dei browser.
Il momento della verità sarà l’uscita della versione definitiva di Internet Explorer 8, nei primi mesi del 2009. Nel frattempo non bisogna credere che gli altri browser siano più sicuri in assoluto, infatti da uno studio recente è emerso Chrome e Safari sono i meno affidabili per la sicurezza delle password.
Gli attacchi a Internet Explorer fanno maggiori danni perché è il browser più diffuso ed anche perché, non essendo open source non può contare su una community di utenti esperti e sviluppatori che rimedi con tempestività le falle scoperte. Bisogna per forza aspettare che sia Microsoft a pubblicare una patch.



17 dicembre 2008 alle 22:39
Oh no!!!!!!!
18 dicembre 2008 alle 00:41
C’è già la patch, installatela
http://punto-informatico.it/2509356/PI/Interviste/microsoft-ie-come-feci.aspx