Marouane Fellaini

Marouane Fellaini

 

Belgio-Algeria 2-1: i Diavoli Rossi si svegliano nella ripresa

C’ha provato in tutti i modi, Marc Wilmots, a rovinare l’esordio mondiale del suo Belgio, ma alla fine ha prevalso la forza dei cambi “obbligati”, e del superiore tasso tecnico. Nella partita inaugurale del Gruppo H va in scena la quinta rimonta di questa prima fase del Mondiale. All’Algeria non basta un primo tempo perfetto dal punto di vista tattico per sovvertire il pronostico e portare a casa tre punti insperati contro la mina vagante Belgio. Ai nordafricani rimane la soddisfazione di essere tornati a segnare un gol al Mondiale, 28 anni dopo quello di Zidane a Messico ’86: autore è Feghouli, che al 25′ trasforma il rigore giustamente concesso per fallo di Vertonghen sullo stesso esterno del Valencia. Nella ripresa però si spegne la luce nella squadra di Halilodzic, che si abbassa troppo e finisce vittima della stanchezza, rimpiangendo di non aver osato abbastanza durante i primi 45′-choc giocati dal Belgio.

 

Per i Diavoli Rossi infatti il risultato è l’unica cosa da salvare di una giornata più che negativa dal punto di vista del gioco e dell’intensità. Colpa delle scelte sbagliate di Wilmots, che esclude Mertens, poi match winner, a favore del fumoso Chadli, prima di correggersi nella ripresa, effettuando le sostituzioni decisive. Ma a influire negativamente sull’esordio belga è stato anche una sorta di blocco psicologico da “ansia da prestazione”, conseguenza forse delle tante aspettative su un gruppo mediamente giovane. Disastrosa la prova di Romelu Lukaku, uomo-mercato, ma a disagio come punta unica. I ragazzi di Wilmots hanno palesato seri limiti tecnici e di gioco. Zero idee per aggirare il muro difensivo dell’Algeria, che Halilodzic ha schierato con un solido 4-1-4-1, modulo ormai di gran moda che, come ben sa l’Italia, assicura copertura sia centralmente che sulle fasce. E con una manovra così lenta e prevedibile come quella del Belgio, per i nordafricani difendersi con ordine è stato un gioco da ragazzi. Anche dopo lo svantaggio il Belgio non è riuscito a scuotersi, sfiorando il gol solo con due forti conclusioni dalla distanza di Witsel, respinte da M’Bolhi. Qualche spunto isolato è venuto solo da Hazard, autore di un paio di assoli che hanno prodotto una punizione sballata da De Bruyne e un’improduttiva penetrazione dalla sinistra di Chadli.

 

Il secondo tempo inizia subito con Mertens per Chadli, e qualcosa cambia perché l’Algeria fa più fatica a difendersi con ordine, ma soprattutto perché il Belgio inizia a cercare produttivi uno contro uno sulle fasce, in particolare quella mancina, dove lo stesso Mertens avrà vita facile nel superare il compagno al Napoli Faouzi Ghoulam. L’assedio comincia con un’uscita a vuoto di M’Bolhi su azione d’angolo, ma Witsel non si avvede del pallone che sbatte sulla sua testa e termina alto. La nave algerina affonda, ma solo dopo che un colpo di testa di Mahrez da azione d’angolo finisce alto di poco. Sarà la svolta del match insieme all’ingresso di Fellaini, che spacca letteralmente la trequarti sistemandosi quasi da punta centrale: il resto lo fa la stanchezza degli algerini, così è proprio il centrocampista del Manchester United a pareggiare i conti, di testa, su cross di De Bruyne. Il sorpasso è nell’aria e arriva dopo dieci minuti, su ripartenza: Kompany ruba palla a Feghouli e aziona Hazard, il cui assist per il solissimo Mertens è trasformato in gol dall’esterno del Napoli. Pericolo scampato, e ora che l’emozione del debutto è svanita, chi fermerà questo Belgio?

 

Belgio-Algeria 2-1: pagelle e tabellino

Marcatori: 25′ rig. Feghouli; 70′ Fellaini; 79′ Mertens
Belgio: Courtois sv; Alderweireld 5.5, Van Buyten 5.5, Kompany 6, Vertonghen 4.5; Witsel 6, Dembelè 5 (65′ Fellaini 7); Chadli 5 (46′ Mertens 7), De Bruyne 6, E. Hazard 6.5; Lukaku 4.5 (58′ Origi 6.5). C.t.: M. Wilmots 5.5.
Algeria: M’Bolhi 6.5; Mostefa 6, Bougherra 6.5, Halliche 6 (82′ Ghilas sv), Ghoulam 5; Medjani 6; Feghouli 6.5, Taider 6, Bentaleb 5.5, Mahrez 6  (73′ Macen sv); Soudani 5.5 (67′ Slimani 5.5). C.t.: V. Halilhodzic 5.5.
Arbitro: Rodriguez (Messico) 6
Ammoniti: Vertonghen e Bentaleb

 

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