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Moda, le tendenze per l’inverno che verrà

Le passerelle hanno decretato le tendenze che impazzeranno nella stagione fredda. Eccole nel dettaglio:
Fuori le gambe
Qualsiasi sia la temperatura, la moda vuole le gambe in mostra. Via libera a minigonne di qualsiasi foggia, soprattutto a palloncino. In base all’età, si può scegliere se portare una gonna che scopre il ginocchio o osarne una cortissima. Ai piedi, immancabili stivali.
Calzamaglie
Tornano prepotentemente alla ribalta le calzamaglie o le calze coprenti. Perfette per combattere il freddo, adesso si rinnovano acquistando un aspetto modaiolo e fashion. Colorate, decorate, sexy…sono perfette anche in ufficio.
Maxi bag
Anche in questa stagione sono di tendenza le maxi borse, per la felicità delle donne. Pratiche e capienti, per il giorno sono minimaliste ed essenziali mentre per la sera si vestono con fibbie e decori che le rendono eleganti. Pollice verso per la tracolla, da usare solo in caso di bisogno.
Tricot mania
Non può mancare nei nostri armadi il caldo tricot. Non solo per i maglioni ma anche per gli accessori: ogni fashion victim che si rispetti deve dotarsi di borse in maglia, sciarpe extra-long e persino originale bigiotteria con dettagli in tricot.
80s are back
Guardando le sfilate, sembra di aver fatto un tuffo nel passato. Tornano alla riscossa spalle importanti e bigiotteria esagerata, per strizzare gli occhi ai ruggenti anni Ottanta. Colori fluo, charms, catene…tutto purchè si noti.
In conclusione ricordiamo sempre che qualsiasi capo, anche se di moda, deve prima di ogni cosa valorizzarci e starci bene.
Con lo swap party cambi il guardaroba gratis
Lo swap party è ormai diventato una tendenza. Di cosa si tratta? Swap letteralmente significa baratto. Consiste nell’organizzare un party in cui ciascuna invitata porta abiti ed accessori che non usa più per scambiarli con altre cose. Questa moda nasce a Manhattan ma, in tempi di crisi, ha preso piede anche in Italia.
Gli abiti devono essere in ottimo stato e possibilmente seminuovi, lavati e stirati con cura. Ovviamente bisogna evitare di essere troppo gelose delle proprie cose, guardando male chiunque provi la nostra gonna o la nostra giacchetta. Le regole d’oro per uno swap party da urlo sono semplici: organizzare per tempo, invitare parecchia gente per avere più scelta, scegliere un posto spazioso e tranquillo.
Si stanno diffondendo anche in Italia gli swap shop, che si basano sulla stessa filosofia. La cliente porta l’abito che non le piace più e lo scambia con la camicia a suo tempo portata da un’altra persona. Ciascun oggetto viene valutato ed eventualmente se il capo portato da noi è quotato meno di quello che vorremmo prendere in cambio, basterà pagherà una modica somma per coprire la differenza. Rispetto allo swap party, qui la merce è selezionata con criteri più rigidi e di solito si tratta di abbigliamento griffato.
Con lo swap si rinnova il guardaroba a costo zero e con divertimento assicurato.
Five fingers, le scarpe con le dita
Queste calzature oltre ad avere un design del tutto originale, riproducendo le forme delle dita, a detta del produttore sono molto ergonomiche rendendo i movimenti il più possibile naturali.
Le Five Fingers sono delle innovative scarpe da tennis con le cinque dita delineate. L’idea è tutta italiana: sono prodotte dalla ditta Vibram. Sono sicuramente molto bizzarre. Molto colorate, sono delle scarpe-guanto, quasi come delle calze. Danno la sensazione di camminare scalzi.
Le Five Fingers hanno fatto la fortuna della Vibram: vendite boom negli States e foto nel New York Times. I colossi del settore temono la concorrenza e corrono ai ripari tessendo le lodi della scarpa tradizionale. Ma invero ci sono varie testimonianze di maratoneti che, in procinto di rinunciare alle corse, si sono rimessi in piedi grazie alle Five Fingers. Effettivamente sono ergonomiche ed aumentano la resistenza dei piedi. Inoltre rafforzano le caviglie. Ma non sono calzature adatte a tutti: i piedi devono essere allenati e gradire il contatto quasi diretto col suolo.

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A ruba in Giappone i reggiseni per uomo
Arriva dal Giappone l’idea di un reggiseno coniugato al maschile, dedicato a chi vuole testare le sensazioni femminili nell’indossare l’intimo. E’ stato studiato per la fisicità maschile e può essere indossato sotto qualsiasi abito, esaltandone la vestibilità.
In Giappone è stato subito boom di acquisti e molti clienti del negozio di intimo di Tokyo “Wishroom” hanno dichiarato di aver aspettato per anni un prodotto del genere. L’acquirente tipo è colui che ricerca il proprio lato femminile nascosto.
Il curioso Men’s Bra è proposto in due misure, per adattarsi a qualsiasi torace. I colori disponibili sono tre: rosa, nero e bianco. Ma è già in cantiere la versione natalizia, ovviamente in rosso. Il prezzo è alla portata di tutti: l’equivalente di una ventina di euro.
Il curioso reggiseno ha diviso il Giappone. Ci sono gli estimatori ma di contro parecchi (soprattutto sul social network Mixi) hanno espresso il proprio disappunto considerandolo inopportuno.
Pellicce ecologiche
Le pellicce ecologiche saranno un must della prossima stagione, coniugando amore per gli animali e moda. Assolutamente out le imitazioni di visoni o volpi. La pelliccia ecologica deve comunicare di essere squisitamente sintetica. Molto presenti nelle nuove collezioni colori sgargianti (come il blu o il verde) e volumi esagerati.
I materiali utilizzati per le pellicce ecologiche sono la fibra di cotone o l’acrilico. Il risultato è sempre un tessuto molto soffice al tatto e caldo. Per le giovanissime sono consigliati modelli corti oppure coprispalle fermati da spille fashion. Per le mamme, invece, ampia scelta fra modelli più tradizionali ma sempre attuali. La pelliccia ecologica può essere usata per impreziosire vari capi di abbigliamento, con bordi di pelo su cappotti, cappelli ecc…
La scelta di tendenza per il prossimo autunno è la pelliccia sintetica, più politically correct ed economica di quelle vere.
[Fonte]
Bikini solubile, il costume da bagno che si scioglie a contatto con l’acqua
Si chiama Get Naked ed è stato ideato e prodotto in Germania. Si tratta di un bikini solubile, che si scioglie a contatto con l’acqua.
Potrebbe sembrare un controsenso e lo sarebbe se non si conoscesse la motivazione di questa stramba idea. Il bikini è stato reclamizzato come mezzo di vendetta, magari verso ex fidanzate…
Chissà se l’idea avrà successo… Sicuramente un punto a favore è il prezzo irrisorio, soli 10 euro. Ma d’altra parte, chi spenderebbe di più per qualcosa di così poca durata?
Questo costume è stato pesantemente criticato da varie associazioni a difesa delle donne. Forse anche per difendersi dalle accuse, la società tedesca ha prodotto anche dei boxer per gli uomini.
Contro l’inquinamento un solo vestito tutto l’anno
La newyorkese Sheena Matheiken ha avuto un’idea originale per combattere inquinamento e consumismo: indossare lo stesso vestito per tutto l’anno. L’industria tessile è, infatti, nella triste classifica di chi rilascia più anidride carbonica nell’aria.
L’idea di Sheena ha un nome, The Uniform Project. Come si può ben capire, l’ispirazione viene dalle uniformi scolastiche che nelle scuola statunitensi sono obbligatorie. Sheena ed i suoi compagni cercavano, con gli accessori, di personalizzare al massimo la mise scolastica necessariamente la stessa tutto l’anno. Effettivamente anche noi da piccoli portavamo il grembiule.
E’ consigliabile scegliere un capo base versatile, come il tubino nero in cotone selezionato da Sheena. Tramite accessori acquistati con pochi dollari nei mercatini, l’ideatrice del progetto ha ogni giorno un look diverso e alla moda.
The Uniform Project punta anche ad un altro obiettivo: con i soldi risparmiati per gli abiti, raccogliere fondi per la fondazione Akanksha, che ha il fine di favorire l’alfabetizzazione dei bambini indiani. Chiunque volesse può fare una donazione tramite il sito http://www.theuniformproject.com/
Fonte: http://www.theuniformproject.com/



