Menphis Depay

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Australia-Olanda 2-3: gli Orange tornano sulla terra. Socceroos fuori con onore

Spettacolo, emozioni e sorpresa sfiorata a Belo Horizonte, dove l’Olanda cancella lo show offerto contro la Spagna vincendo a fatica sull’Australia. I Socceroos sono i primi eliminati del Mondiale, ma a testa altissima: dopo la buona prova contro il Cile ecco l’impresa sfiorata contro la squadra di Van Gaal, tornata sulla terra. Per gli Orange non c’è ancora la certezza della qualificazione: sarà decisiva la partita contro il Cile, da affrontare senza lo squalificato Van Persie. Indicazioni contrastanti per Van Gaal, che assiste a un primo tempo inguardabile dei suoi, imbrigliati da un’Australia più che audace, prima della svolta arrivata in coincidenza con il passaggio al 4-3-3: determinante il subentrato Depay (un gol e un assist), oltre ai soliti Van Persie e Robben, ma pure il portiere australiano Ryan, autore della papera sul gol decisivo.

 

L’Olanda del primo tempo è infatti un autentico disastro. All’Australia basta un accorgimento tattico, quello di avanzare leggermente la posizione di Bresciano disegnando un 4-4-1-1 volto a bloccare il gioco sulle fasce degli Orange, per mettere a nudo i limiti in costruzione della squadra di Van Gaal, oltre che quelli nella velocità di base dei difensori. Per De Vrij e Martins Indi, che finirà la partita su una barella al termine del primo tempo per una brutta distorsione seguita a un fallaccio di Cahill, la prima frazione di gioco sarà un incubo, trascorsa a rincorrere le frecce Oar e Leckie, letteralmente imprendibili. Il resto lo fa la difesa molto alta dei Socceroos, che tolgono così la profondità a Van Persie e compagni.

 

Non è un caso allora che la prima occasione capiti a Mark Bresciano, che manda alto un suggerimento dalla destra di Leckie. Come non è un caso che il vantaggio olandese, originato da un’ingenuità di Davidson che libera la cavalcata vincente di Robben duri meno di due minuti, sebbene nel punto del pari di Cahill ci sia poco di tattico e molto di geniale: cross dalla destra di McGowan e colpo di genio dell’attaccante australiano, che si coordina per un destro al volo simil-Van Basten a Euro ’88. Una vera prodezza. Il venire ripresa subito è un colpo sul morale dell’Olanda, in affanno per tutto il resto del primo tempo e a tratti incapace di superare la metà campo di fronte al pressing e alla migliore copertura degli spazi degli australiani, che al 35′, ancora con Bresciano e ancora su assist di Leckie, si divorano il vantaggio: è alle stelle il destro dal limite dell’ex laziale. L’infortunio a Martins Indi spinge Van Gaal a passare al più classico 4-3-3, con l’innesto di Depay, mossa che darà i suoi frutti nel secondo tempo, ma non nell’immediato.

 

L’avvio di frazione infatti parla ancora australiano, anche grazie all’arbitro Haimoudi, che concede un rigore generoso alla squadra di Postecoglu: fallo di mano del tutto involontario di Janmaat su cross del neo-entrato Bozanic, ma Jedinak spiazza Cillessen. Ma la partita della nuova Olanda comincia proprio adesso. La reazione veemente fa il paio con il calo atletico e mentale degli australiani, che concedono troppo spazio a Sneijder e Depay, il cui assist è trasformato in rete da Van Persie. L’Australia scompare lentamente dal campo, ma prima di cedere ha il colpo del ko: da Oar a Leckie che tenta un improbabile gol di petto a centro area. Capovolgimento di fronte, e ad affossare Postecoglu ci pensa il portiere: tiro senza pretese di Depay da 25 metri, e paperone di Ryan che si fa passare il pallone sotto le mani. Sospiro di sollievo per Van Gaal, che potrebbe anche vedere i suoi vincere con un risultato più largo, ma Robben prima, De Jong poi e anche Sneijder su punizione falliscono il poker. Per l’Australia sarebbe stata una punizione troppo severa. E per l’Olanda un premio eccessivo in una partita a due volti.

 

Australia-Olanda 2-3: pagelle e tabellino

Marcatori: 20′ Robben; 22′ Cahill; 54′ rig. Jedinak; 58′ Van Persie; 68′ Depay
Australia: Ryan 5; Mc Gowan 6, Wilkinson 5.5, Spiranovic 5.5, Davidson 5; Jedinak 6,5, McKay 6.5; Leckie 6, Bresciano 5 (52′ Bozanic 6), Oar 6.5 (76′ Taggart sv); T. Cahill 7.5 (69′ Halloran 6). All.: A. Postecoglu 6.
Olanda: Cillessen 6; De Vrij 4.5, Vlaar 5, Martins Indi 5 (46′ p.t. Depay 7); Janmaat 5, De Jong 6.5, De Guzman 5.5 (77′ Wjinaldum sv), Sneijder 5, Blind 5.5; Van Persie 6.5 (89′ Lens sv), Robben 7. C.t.: L. Van Gaal 6.
Arbitro: Haiomoudi (Algeria) 5
Ammoniti: Cahill e Van Persie

 

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