Argentina-Iran 1-0: Messi spezza il sogno iraniano

Se l’Italia piange, l’Argentina si dispera. E Evita Peron non c’entra. Ma l’Albiceleste ha Leo Messi, che in attesa di ripercorrere le orme di Maradona si limita all’essenziale. Due partite più deludenti che accettabili, ma due gol, e che gol, che bastano per regalare, è proprio il caso di dirlo, ai compagni, la qualificazione agli ottavi nel Mondiale dei Mondiali. Gli spettatori dell’Arena di Salvador de Bahia sono andati a un soffio dall’essere testimoni di un evento storico, di uno dei risultati più incredibili della storia del Mondiale. A un soffio, però, perché al 92′ la Pulga ha stroncato la resistenza dell’Iran. Gol non troppo diverso da quello segnato alla Bosnia: corsa orizzontale, un dribbling e sinistro sul palo lungo. Giocatori di Queiroz in ginocchio, e qualcuno anche in lacrime, per un risultato severo, se non ingiusto, ma che potrebbe cambiare la storia dell’Argentina. Perché la seconda vittoria permette di non cambiare la parte del tabellone, e di evitare l’incrocio già agli ottavi contro la Francia, in questo momento ingiocabile per la squadra di Sabella. Perché, risultato a parte, non c’è nulla da salvare in quest’Argentina.

 

Se infatti Messi è stato geniale in campo, ma solo al termine di 90′ senza squilli, il numero 10 è stato molto meno bravo da… allenatore. Sì, perché il passaggio al 4-3-3 di fatto imposto da Messi a Sabella non ha risolto i problemi di una squadra che fatica a fare gioco, a causa di un centrocampo poco geometrico, ma anche dell’accatastamento di giocatori d’attacco, con il risultato di intasare l’area, facendo così il gioco degli avversari, complice anche la brutta giornata di Higuain e Aguero. Il muro iraniano ha retto bene nel primo tempo, durante il quale Haghighi è dovuto intervenire solo due volte, per anticipare Higuain su assist filtrante di Gago, e per deviare in angolo un tiro di Aguero servito proprio dal Pipita. Argentina pericolosa solo quando è riuscita a manovrare in velocità, con triangoli stretti per far muovere i difensori iraniani.

 

Tutto questo non è mai avvenuto nella ripresa, quando Messi e compagni si sono fatti prendere dalla frenesia. L’Iran l’ha capito, provando con successo a mettere la testa fuori dal guscio. C’è voluto allora il miglior Romero per dire di no a due colpi di testa di Ghoochannejad e Hajsafi. Sabella, a lungo inerme in panchina, ha provato a rimescolare le carte inserendo nel finale Lavezzi e Palacio, ma senza cambiare modulo. Risultati inapprezzabili, così l’Iran ha potuto difendersi senza troppi affanni fino a dieci minuti dal termine, quando l’acido lattico è salito di quel tanto che è bastato per far perdere le distanze giuste tra i reparti della squadra di Queiroz. Da qui il gol di Messi, che comunque non toglie agli asiatici il sogno di qualificarsi ai quarti: si deciderà tutto contro la Bosnia. Nel frattempo l’Argentina sfiderà la Nigeria: e chissà che con la testa sgombra non si cominci a vedere un po’ di calcio.

 

Argentina-Iran 1-0: pagelle e tabellino

Marcatore: 92′ Messi
Argentina: Romero 7; Zabaleta 5.5, Garay 5.5, F. Fernandez 5, Rojo 5.5; Gago 5.5, Mascherano 5, Di Maria  6.5(94′ Biglia sv); Messi 6.5; Higuain 5 (76′ Palacio 5.5), Aguero 5.5 (76′ Lavezzi sv). C.t.: A. Sabella 5.5.
Iran: A. Haghighi 6.5; Sadeghi 6.5, Montazeri 6.5, Hosseini 7, Pooladi 6.5; Nekounam 7, Teymourian 6.5; Shojaei 6 (76′ Heydari sv), Hajsafi 6 (88′ R. Haghighi sv), Dejagah 6.5 (85′ Jahanbakhsh sv); Ghoochannejad 6.5. C.t.: C. Queiroz 6.5.
Arbitro: Mazic (Serbia) 7
Ammoniti: Nekonam e Shojaei.

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